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La guerra alla porta: reportage sulla Svezia che non può più permettersi di sperare

Tempo di lettura: 2 minuti

 

Göteborg: di G. Ruzza

 

 

 

 

 

 

di Giannino Ruzza

Nel cuore del Nord Europa, dove il vento del Baltico porta con sé odori di resina, ghiaccio e storia, la Svezia ha imparato a considerare la sicurezza non come un gesto isolato ma come un’architettura collettiva. Qui la prevenzione non è un’ossessione: è una disciplina. Una forma di rispetto verso chi abita un territorio vasto, sparso, complesso, e vive in un equilibrio che oggi più che mai va protetto.
La Svezia, negli ultimi anni, assomiglia a una casa che si sta rimettendo in ordine prima dell’inverno. Non perché l’inverno sia già alle porte, ma perché ignorare il freddo sarebbe il vero rischio. Dopo decenni di neutralità, gli eventi internazionali hanno risvegliato una consapevolezza antica: la sicurezza non può essere improvvisata. E così, in silenzio, con il passo fermo che la contraddistingue, l’amministrazione svedese ha iniziato a costruire un sistema di difesa totale dove ogni cittadino, ogni comune, ogni azienda e ogni infrastruttura ha un ruolo preciso.
Le prime testimonianze di questo cambiamento si notano nelle città costiere come Göteborg, – e altri luoghi sparsi nella penisola – dove l’amministrazione locale ha identificato nuovi terreni destinati ad accogliere sepolture straordinarie in caso di conflitto o emergenza. Non sono fosse comuni: sono spazi pianificati, ordinati, pensati per preservare dignità e memoria anche nel caos della guerra. È una misura che può sembrare cupa, ma che rivela un approccio di straordinaria lucidità: prevedere l’impensabile per evitare l’impreparazione.
Parallelamente, il governo ha varato un piano di rafforzamento della protezione civile senza precedenti. Le allocazioni finanziarie sono aumentate di molte volte: si parla di miliardi destinati alla messa in sicurezza delle reti elettriche, dei sistemi di comunicazione, dei depositi alimentari e delle infrastrutture critiche. Ogni ‘nodo’ del Paese – dai porti alle centrali di controllo, dai ponti ai cavi sottomarini – è stato mappato e valutato, tenendo conto delle vulnerabilità nuove: interferenze digitali, sabotaggi, attacchi ibridi, infiltrazioni.
La prevenzione, però, non si ferma agli edifici. È anche cultura. Per questo, in tutte le case svedesi è tornato un opuscolo che mancava dagli anni Ottanta: ‘In case of crisis or war’. Non un volantino di propaganda, ma un manuale di sopravvivenza quotidiana: cosa fare se l’acqua si interrompe, se la luce salta, se la rete cade. Cosa tenere in dispensa. Come organizzarsi con i vicini. Come ascoltare la radio d’emergenza. La difesa totale non si costruisce solo con eserciti, ma con comunità consapevoli.
Esercitazioni congiunte tra civili e militari sono ormai frequenti. Le scuole ricevono formazione, i municipi aggiornano i piani di evacuazione, le aziende di telecomunicazioni collaborano con i servizi di sicurezza. Anche il mare, che per secoli è stato barriera e protezione, è ora un punto da rinforzare: pattugliamenti più intensi, protocolli per la sorveglianza dei fondali e accordi con gli Stati baltici per proteggere cavi e tubazioni che attraversano acque sempre più contese. Tutto questo non nasce da paura isterica, ma da prudenza nordica. La Svezia osserva il proprio tempo con lucidità: vede i sottomarini russi che a volte attraversano il Golfo di Botnia; ascolta i moniti dei suoi analisti; studia i movimenti geopolitici che scorrono in un’Europa agitata.  Non reagisce con clamore, ma con metodo.
Il risultato è una nazione che ha scelto di diventare resiliente. Una Svezia che non si affida alla fortuna, che non ignora i segnali del mondo, che preferisce pensare oggi a ciò che domani potrebbe diventare pericolosamente urgente. Una società che non coltiva la paura, non si abbandona alle ansie, ma al lavoro quotidiano, fatto di piani, di scorte, di formazione, di territorio osservato e curato. È un reportage su un Paese che sta preparando il futuro senza rumore: con realismo, con ordine, con quella compostezza che da sempre lo contraddistingue. Esattamente come il popolo italiano.

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34 commenti su “La guerra alla porta: reportage sulla Svezia che non può più permettersi di sperare”

  1. Bravi gli svedesi, lungimiranti, inclusivi ed ora resilienti.
    Infatti, hanno seri problemi con l’immigrazione da almeno una quindicina d’anni, il primo ministro percepisce stipendi legati ai fondi ucraini ed è stato accusato di utilizzare l’IA per le scelte politiche.
    Da paese neutrale è diventato un paese fomentatore di guerra, insieme alla Finlandia, due paesi zerbino che sono come i cani di piccola taglia, tanto casino per nulla.
    Fossi in loro tornerei a pensare a qualcosa di serio, di simile alle cinture di sicurezza, non ci sono più gli svedesi di una volta.
    Poi, tanto, non c’è fretta, la guerra scoppierà fra 4-5 anni, il tempo di racimolare 800 miliardi, organizzarsi ed avvisare Putin anche via WhatsApp.

    La domanda da bambini è però perché se siamo deboli ed impreparati Putin non ci attacca adesso ed è sempre pronto ad accogliere serie proposte di pace?

    Se la Russia era così debole, impalata per usare un aggettivo azzeccato, e tutti dicevano che la Nato le avrebbe fatto un deretano così, com’è che la situazione si è ribaltata?
    Fino a qualche giorno fa leggevo che le sturmtruppen ucraine avanzavano, avanzavano stoicamente, conquistavano, metro dopo metro che sembrava stessero arrivando a Shangai tanto andavano veloci, non quelle russe come da propaganda.

    Quando arriva l’effetto dirompente delle sanzioni?
    E dopo lo scandalo ucraino sulle corruzioni, com’è che nessuno chiede conto di come vengano spesi i nostri soldi, anzi, gli si voglia elargirne ancora?
    Sara che i miliardi sono pochi e quindi è ovvio che qualche spicciolo venga perso per strada?

    La domanda che più mi assilla è però quando si capirà che qualcuno vi piglia per il di dietro a spese nostre?

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  2. La lezione che arriva dalla Svezia è una lezione da tenere a mente , i paesi nordici da sempre a causa del clima hanno programmato tutto in anticipo , il loro inverno non perdona chi lo affronta alla leggera, sono popoli che hanno elaborato la programmazione, se oggi stanno programmando la preparazione contro eventi tipo quelli affrontati negli ultimi tre anni dal povero popolo Ucraino , ci puoi calari a pasta che qualcosa di serio c’è nell’aria , vivono da sempre vicino alla Russia, conoscono bene l’orso russo , non hanno avuto paura durante il periodo dell’Unione sovietica, hanno vissuto vicino all’orrore delle purghe Staliniane, dei gulag siberiani ,della fame Ucraina,
    Ora hanno paura , il bullo non lo ferma più nessuno , Trump giustamente dice , perché dovrei spendere soldi per una guerra che interessa l’Europa, l’Europa è ancora inerme , non è un paese , è una S.P.A. governata da chi ha più azioni ,
    Gli svedesi popolo abituato a programmare l’inverno hanno fiutato il pericolo .
    Certamente sono differenti da noi , chissà se anche loro hanno i loro GINO, PAOLO , SPINELLO, ???

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  3. Amo Modica, sicuramente li avranno, tanto che la maggioranza del popolo delle nazioni europee non ne vuole sapere di questa pagliacciata, come sicuramente hanno politici ben agganciati e manovrati su certe scelte non di sicuro in funzione obiettiva.
    L’unica arma che hanno è il terrore, i fatti sono tutt’altro.

    Poi sarebbe interessante avere una sua opinione sulla sequela di balle e scandali, sulle giravolte e sui dietrofront saltati fuori, come può reggere una narrativa se ciò che è alla base è tutto falso?
    Spieghi perché ieri l’ucraina vinceva, ed oggi perde. Spieghi perché i russi erano in caduta e stavano perdendo ed oggi no. Spieghi le sanzioni, gli 800 miliardi.
    Solo così potrà discutere alla pari su un tema che è diventato una commedia dei fratelli de Filippo.

    E su trump, che ne pensa dei punti per il piano di pace? Se ne accorge quale figura da imbecilli sta facendo “l’Europa”?
    Ribadisco, chihuahua, politicamente, militarmente, strategicamente. Il danno, al solito, lo paghiamo tutti, per incoscienza, ottusita, presunzione.

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  4. Caro Amo Modica, tratta tutti come zerbini dall’alto del suo essere un buon cristiano.
    Non vale manco na pessima risposta e neppure un pollice verso.
    Come hanno già detto altri a poco a poco si sgonfia visto che non riceve altri sostegni.

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  5. Salvatore, duole che non siamo tutti uguali, non ho necessità del sostegno della massa, superare la pandeminkia da uomo libero lo ha dimostrato a quanti si sono parati davanti e, da persona libera, il giudizio altrui è irrilevante, si figuri il suo così insignificante.

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  6. Sig Paolo
    Cosa aspetta la Russia ad attaccarci? Se dovrebbe attaccarci lo dovrebbe fare adesso che siamo senza armi…..perché tra cinque anni siamo armati in Europa…..!! Aspetta che ci amiamo??? Che barzellette😂😂
    E visto che la Russia combatte con le pale, come recita la propaganda, di cosa dobbiamo avere paura?????
    Perché non va la Nato a combattere?? Invece di usare gli ucraini???
    Il burattino Zelenski sta diventando Paperone con i miliardi che gli inviano.
    La cosa bella, che nei borsoni sequestrati all’ amico di Merende di Zelenski, Timour Mindich, i milioni di dollari erano ancora con le fasce di consegna della Feder Banca americana, praticamente dal produttore al consumatore……..!! E aggiungo che sono anni che le armi consegnate li rivendono.
    Ma la Platea da circo applaude gli attori da circo di Bruxelles, pappamento italiano al seguito.
    Non è la Russia che vuole attaccarci, e l’occidente che provoca continuamente…….!!!
    Certo che è proprio strana la vita, la Russia è a pezzi, ma continua ad avanzare.
    Come si dice a Modica: o che basciu u cielu, o che bauta a terra.
    Tre anni di balle colossali…… Come per l’influenza chiamata covid…….!!

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  7. Sig. Gino, in uno dei paesi più corrotti al mondo, cosa poteva andare storto con un dittatorello scaduto che va in giro dai fessi a chiedere soldi senza nemmeno un rendiconto?
    La rabbia è che con questi soldi chissà quanto avremmo potuto fare a casa nostra.
    E mentre le scimmiette applaudono e difendono, non vogliono ammettere nemmeno una delle enormi assurdità alle quali assistiamo giornalmente, con Zelensky e soci che se la ridono accumulando soldi, è mandando a morire giovani ed anziani.

    Invasore e invaso… Li manderei io, sul vaso.
    Siamo circondati da perfetti minus habens, ma sono chihuahua anche loro.
    Situazioni del genere si analizzano punto per punto, con serietà.
    Invece, che fanno? Si schierano, senza imparzialità, senza cervello, prendono in prestito le informazioni che fornisce comodamente la stampa igienica, le imparano e le ripetono. Poco importa che li piglino per il culo dicendo oggi una cosa, domani l’opposto, e poco importa se sia vera o smentita. Si alzano la mattina, pronti ad imparare riga per riga solo per controbattere l’avversario ideologico, guai però a farsi due domande, si sentirebbero etichettati e fuori dalla coperta del sistema, brutta sensazione sentirsi liberi, slegati da logiche di partito e ragionare senza condizionamenti.
    Perché loro sono orgoglioni di questo sistema, di essere europei papalei, di essere woke (come le padelle però).
    Ha letto il comandante mangialumache Mandon cosa ha detto?

    “Devono essere pronti a perdere i loro figli” nell’ambito di una possibile guerra contro la Russia: “Abbiamo tutta la conoscenza e tutta la potenza economica e demografica per dissuadere la Russia, ma se la Francia non sarà pronta a perdere i suoi figli e a sopportare un prezzo economico a causa di un cambiamento nelle priorità – allora siamo in pericolo“.

    In un vero e proprio accorato appello, il capo di stato maggiore francese si è rivolto ai sindaci francesi affinché preparino i loro cittadini a una possibile guerra con la Russia e suscitando grandi polemiche in tutto il Paese.
    I sindaci devono aprire asili, scuole e alloggi per i militari, consentire lo svolgimento di esercitazioni nei loro comuni, preparare la popolazione alle «sofferenze economiche».

    Parlando martedì a Parigi, durante l’annuale incontro dei sindaci francesi, il generale Fabien Mandon ha esortato i funzionari locali a preparare la popolazione al fatto che potrebbe essere necessario “accettare di soffrire per proteggere ciò che siamo.”

    Ciò che siamo… Dei minkioni.

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  8. Aspetti sig. Gino, abbiamo conferma che parliamo di più di qualche anno perché putìn ci attacchi.

    Tajani ha affermato che se invadessero l’Italia da sud, ciòe qui, il ponte servirebbe per consentire l’evacuazione.
    Quindi possiamo dormire sonni tranquilli, ora che lo finiscono…

    Meglio che z. accetti il piano di Trump, visto che gli è stato detto che altrimenti può sempre continuare a combattere con le sue risorse. Salvo che non gli capiti qualche incidente in pieno stile usa dedicato agli alleati, o che lo appendano i suoi paesani martoriati.

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  9. Ginosky e Papolof se la Russia ci invade voi due sarete i primi a baciare le terga al diavolo russo piangendo affinché non vi spedisca in siberia.

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  10. Un Passante, mentre passa, sarebbe così cortese da darmi una sua opinione nel merito di una questione?

    Tralasciando che le sanzioni hanno messo in mutande noi, e non la Russia, sposto la domanda su un altro tema.
    Un bel po’ di aziende sono in profonda crisi, soprattutto automobilistiche, in quanto la pagliacciata del green non vende e non fa breccia.
    Pertanto, le misure green imposte, stanno mandando gambe all’aria vw, Porsche etc…
    Aggiungiamo sacchetti biodegradabili, temperature termostato in casa, divieto di utilizzo in molte zone di combustibili diversi, cibo per le mucche per non farle emettere gas (anche se muoiono), fotovoltaico, pannelli solari… insomma la UE vuole, pretende ed impone che abbassiamo la co2 perché il riscaldamento climatico incombe. Misure molto drastiche, che incidono in ogni settore della nostra vita, oltre a costare un botto.

    Che ne pensa invece di quanto sia green far scoppiare una guerra?

    Polveri sottili, ossido di azoto, di zolfo, gas tossici che influiscono sul clima.
    Metalli pesanti e sostanze chimiche al suolo che lo sterilizzano e comportano danni alla fauna ed alle coltivazioni, oltre alle falde acquifere, oltre ad incendi, fumi tossici etc.

    Quindi, non mi spiego come da una parte insistano per farci andare a piedi e rovinarci il panorama e le coltivazioni per salvare il pianeta, distruggendo ad esempio proprio il settore automobilistico, e dall’altra lo vogliano convertire in industria bellica, mezzi inquinanti, per combattere una guerra (già persa in partenza), causando danni all’ambiente incredibile.
    Quanto inquinano un carro armato o un aereo? Non saranno sicuramente elettrici…

    Come si concilia questa cosa?

    Non so, io da qualsiasi parte legga questa pagliacciata, vedo incongruenze e falsità. Il problema è che nessuno fornisce tesi o fatti convincenti.
    Lei che ne pensa? Sta facendo i bagagli per scappare sul ponte (che è uno dei principali bersagli in qualsiasi guerra)?

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  11. Indubbiamente il Green Deal ha provocato più danni che vantaggi, motivo per cui la commissione europea ha ridimensionato e modificato alcune parti. Ma ostacoli regolatori e barriere interne sono ugualmente nocive a crescita, competitività e innovazione. E c’è un aspetto da considerare: i Paesi dell’ex terzo mondo, India ad esempio, non si curano di inquinare. Far scoppiare una guerra non aiuta certo a rendere aria acqua e suolo migliori. Ma chi l’ha fatta scoppiare? Se la Russia se ne fosse stata tranquilla non ci sarebbe alcuna guerra. Lei ovviamente ritiene che le responsabilità siano dell’occidente, che ne ha altre e a mio avviso ben più gravi: porte aperte a tutti e immigrazione illimitata e incontrollata. A questo proposito, aspettiamoci tempi peggiori. Allora sì che serviranno le valigie.

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  12. Dot.sa Faletti, finché non superiamo il punto che la vicenda non parte dal 2022, il colpi di stato, il bombardamento per 8 anni di russofoni che non lo accettavano, ed il fatto che avete necessità morale di dimostrare il perché le cose non sono andate come raccontato, oltre a spiegare le menzogne, le false flag e gli scandali appurati, non arriveremo mai ad un punto convergente.
    Fatti che se fossero successi in casa nostra sarebbe crollata la nazione.
    Nulla di quanto venuto fuori in 3 anni è scandaloso e vergognoso per lei?
    Attentati, Bucha, gasdotto, water d’oro, vendita di armi, terrorismo, minacce, notizie false, giacimenti con accordi inglesi, accordi non rispettati, nazismo presente ed attivo.
    Ed il problema è la Russia che è intervenuta dopo 8 anni (8 anni!), per difendere una popolazione bombardata dal suo capo di governo instaurato con un colpo di stato usa? Rispetto alla gravità di quanto successo prima e dopo, che continuamente viene sminuita?
    Io direi che è ora di chiudere il tendone, ed iniziare a soffermarsi sulla realtà dei crimini di Kiev, della corruzione, della falsità ad ogni costo per tenere in piedi nato e ue, per quanto può continuare a voler distogliere l’attenzione da questi problemi mettendo davanti un fantomatico orso russo che non ha mai dimostrato nei nostri confronti alcuna intenzione bellica?
    Se è falsa anche una delle motivazioni portanti, è falso tutto a cascata. E ne abbiamo più di una. Ma, volutamente, non ci si sofferma mai su questo, si cercano spiegazioni filosofiche, ci si arrampica sugli specchi pur, a fatica evidente, di tenere in piedi la retorica dell’UE e di z. Eroe e vittima.
    Il danno maggiore è lo schieramento politico, levato quello si può tranquillamente affrontare la questione imparzialmente, analizzando però le incongruenze e falsità che sappiamo.
    Sono soldi nostri, il deretano è nostro, i figli sono nostri, non si gioca con la verità, non si gioca utilizzando la massa pigra intellettualmente come leva per i propri scopi.

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  13. Orazio ispettore privato

    Mah ! Bah ! Booohhh !!!! A volte l’evidenza potrebbe essere così inaccettabile e inverosimile – non si vuole affermare l ‘ inverosimile palesarsi possibile , ma che la realtà potrebbe assumere caratteristiche più degne di un brutto e strano sogno – che non solo la gente comune avvezza a bere alle fonti del mainstream , la minestrina appetitosa servita con cura e cortesia , ma anche le menti più accorte , critiche e sveglie potrebbero non realizzare o accorgersi
    se il mainstream stesse per preparare l ‘opinione pubblica a una striste e penosa realtà e alle sue conseguenze . Vorrei di cuore che quello che ho pensato a suo tempo , quando vidi un primo ministro nascondere il capo sotto la giacca , non fosse vero , ma solo un stupido presentimento di una persona avanti con gli anni , come adesso del resto leggendo a destra e a manca e ascoltando dichiarazioni di altri degni uomini di stato , sembrerebbe che stessero iniziando a prepararci con piccolissime e insignificanti pillole amare , che progressivamente dovrebbero diventare più grandi , a una guerra della nato contro la Russia a fianco dell ‘ Ucraina , cosa che in questo caso doveva sapersi già al tempo “della testa sotto la giacca” . Spero ripeto , che il presentimento di questa futura guerra sia solo uno stupido presentimento , altrimenti l ‘indignazione superebbe di gran lunga la capacità umana di indignarsi . Diversamente della nazionale di calcio , che non esprime grandi campioni come nel passato , al governo adesso a vegliare sulle nostre tasche e sulle nostre vite abbiamo grandi e alti statisti , possiamo stare tranquilli , l’economia Italiana dal 2010 è in crescita , il sistema giudiziario evolve grazie a Nordio e il problema dell ‘immigrazione “respira” grazie ai centri in Albania . Non vorrei che ci rendessimo conto troppo tardi (guerra Vs nato decisa sulle nostre teste e e pelle dai grandi statisti della nato ) se così fosse , il che sapevo non si scrive come dicono i modicani , se così fosse svegliamoci e agiamo prima che sia troppo tardi . Agli interessi privati in atti d’ufficio che vorrebbero ispezionare sperduti e quasi dimenticati campi di chi non c’entra , mi troveranno alle 18 con Aurelio alla spianata del ciano .

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  14. Salvatore, perché se è così convinto di quanto sostiene, non interviene anche lei con qualcosa di utile alla comunità? Non vuole provare a convincermi della bontà della sua tesi? O piuttosto ha timore che vacillino o crollino le sue certezze nel momento in cui si mostrano le lacune?
    A che cosa serve intervenire con commenti adolescenziali se non per soddisfare pruriti rabbiosi dovuti al fatto che nessuno le fornisce risposte o tesi o spiegazioni a quanto si afferma?
    Colpisca gli argomenti, sia costruttivo, anziché provare a colpire gli avversari, in modo vuoto oltre che ridicolo.
    Altrimenti dimostra che è la sua, di realtà, ad essere in menopausa, a chiunque voglia capirne di più, ed i suoi commenti anziché sminuire quelli altrui, verranno sicuramente ignorati.
    È la sostanza dell’argomento, non la caciara da bar del popolo, che è rilevante, visto il tema delicato.

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  15. Paolo e compagni di merende, la vostra missione è difficile , volete far entrare u sceccu co culu , da sempre cosa assai difficile, vi appigliate come scalatori a spuntoni di roccia ,
    La verità non va cercata nei meandri del Webb , dove la verità è assai sconosciuta , la verità è sempre sotto gli occhi di tutti specialmente in fatti di grande portata , non abbiamo bisogno di andare a cercare il granello di sabbia quanto abbiamo la montagna bene evidente .
    I fatti sono questi: la Russia HA INVASO UN PAESE SOVRANO SENZA UNA SOLA GIUSTIFICAZIONE ACCETTABILE.
    Avremmo potuto girare la testa dell’altra parte e lasciare l’Ucraina in mano a Putin che li avrebbe riempiti di carezze .
    Un dittatore che bombarda i palazzi abitati non può essere MAI GIUSTIFICATO .
    non può dire che dentro c’erano i soldati Ucraini.
    Si potevamo fare come dite voi , avremmo risparmiato soldi , avremmo fatto i cazzi nostri , Ucraini ma,chi li conosce??
    Moldavi ma chi sono ?
    Polacchi non ci interessa?
    FInlandesi ma vivono così lontani da noi .

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  16. Discutere il suo corollario non è possibile perché parte da una verità che è tale solo per lei, capisce bene che non collimando con la realtà il punto di partenza tutto il resto è sbagliato.
    Come le hanno già detto lei nei suoi scritti palesa anarchia e predilige gerarchia, vorrebbe che lo stato la lasciasse libera e nel contempo agogna un uomo solo al comando e per di più si ritiene fervente cristiano.
    Veda, un uomo solo al comando mi fa venire l’orticaria e l’anarchia mi fa sorridere.
    Essere Cristiano lo deve dimostrare tutti i giorni in caso diverso tutto quello che ha studiato non serve, ma aggrava la sua posizione.
    Un buon cristiano avrebbe molto da ridire su Putin, un dittatore, ma per lei è il moralizzatore, un baluardo alla deriva occidentale.
    Fortunatamente quello che scrive è tanto ininfluente quanto inconcludente per gli eventi che si succedono, non ha il carisma di un Gandhi o di un Mandela. E per questo possiamo ritenerci fortunati.
    Spero di essere stato chiaro sull’idea che mi sono fatto di quello che scrive ed al contrario di lei utilizzando un linguaggio educato consono al rispetto delle pluralità.

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  17. Amo Modica, lei è mai stato bombardato dal suo governo per 8 anni, dopo che è stato cambiato il capo di stato in modo illegittimo?
    E cosa c’entra il web, quando è proprio grazie alla rete libera che circolano le informazioni, che chiunque, lei compreso, può appurare se vere o false, confrontarle con ciò che le raccontano i suoi media e capire la verita, quando proprio la sua democratica Ue vuole censurarla, fino ad arrivare a controllare i messagi che lei scrive in una qualsiasi chat.
    O ha bisogno di una verità preconfezionata di comodo con la quale mettere a rischio la vita di tutti senza nemmeno porsi la minima domanda se si sia nel torto o nella ragione, senza autocritica perché questo è il sistema perfetto, intoccabile, trasparente per eccellenza?
    Chiedo anche a lei, come sempre, quali di tutti i fatti criticati può smontare con prove alla mano, quando anche la stampa igienica nostrana non può più tenere nascosto granché?
    Quanti sono i civili ammazzati dai russi? E quanti da Israele? E quanti dagli ucraini, calcolando appunto I primi 8 anni. Doppi standard a comodo?
    E la storia, la si ignora sempre, le cause e le conseguenze, si arriva a negare tutto pur di tenere a galla solo lo schieramento politico, perché è solo di questo che parliamo.
    E questo gioco quanto potete tirarlo avanti, siamo in parallelo fra il fatto che crolli tutta la narrazione e tutto venga a galla definitivamente nei minimi dettagli, e lo scoppio di una guerra mondiale, senza che mai nessuno abbia voluto il dialogo se non proprio la parte avversa.
    Sono sempre pronto a rivedere le mie opinioni su tutto, ma non quando mi si parla di aria fritta, morale a comodo, e mi si mente su ciò che anche i polli vedono da sempre.
    La chiave di lettura deve essere la sua, senza condizionamenti di nessun tipo.
    Vuole andare in guerra, amo Modica, e disposto a sacrificare lei, figli, amici e tutti quanti perché veramente non ha nessun dubbio e si fida ciecamente dei politici e dei media, nonostante la montagna di merda che sta prestando? È disposto realmente a questo e ad assumersi questa responsabilità per orgoglio o cecità? Non è retorica, è una domanda più che seria e grave, sulla quale chiunque fra noi dovrebbe realmente riflettere, perché indietro non si torna, né come tempo né in vita.
    Spero comprenda che non è un attacco, ma un invito alla riflessione, non è un gioco fra chi vince il miglior commento.

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  18. Salvatore, quello che dice dal mio punto di vista riflette l’ignoranza sul tema, che glielo chiarisco ora ed una volta per tutte.
    Un cristiano, aspira ad una forma di governo gerarchica in quanto proprio il cristianesimo è gerarchico, nella Chiesa, nella Bibbia, oltre che nella sua vita con qualsiasi cosa abbia a che fare, lavoro compreso.
    Inoltre, quella che lei percepisce come anarchia, è in realtà un disconoscere il bene ed il male intravisto a seconda del periodo in modo laico.
    Quindi, le leggi o le costituzioni, per un cristiano, o attingono dallunica fonte reale di morale, etica, e comprendono ciò che ripeto sempre, legge naturale e principi non negoziabili, oppure per un cristiano sono minchiate, poiché di origini umane, a seconda appunto della moda ideologica è politica del momento.

    La monarchia, con l’aristocrazia ed i comuni, era la forma governativa più fedele a questo modello, in quanto una famiglia governava sulle famiglie, faceva questo di mestiere, controllata dalla chiesa, coadiuvata dall’aristocrazia.
    E la nobiltà, non era ciò che i film, umanesimo e illuminismo hanno creato per distorcere la realtà.
    Era scelta fra le persone migliori di una società, per meriti, onesta, principi, esempio, carità, coraggio, onore.
    Questo non vuol dire che preferisca la monarchia, anche se la preferirei. Basterebbe una forma di governo la cui base sia cristiana, in tutte le sue forme amministrative e governative, una base teologica e morale.
    Come ad esempio, le elezioni avvenivano, ma non votavano tutti, votava la sanior partes, ossia la parte migliore della societa, quella con i principi sani, quella intellettualmente dotata e necessaria, quella incorruttibile, quella più saggia, non cani e porci.

    Sant’Agostino distingue lo stato terreno come amore per sé dalla civitas dei, forma di governo dei giusti fondata sull’amore di Dio.
    Per lui, la politica ha senso solo se orientata al bene comune ed alla giustizia, giustizia che non esiste senza Dio. Senza questo, dice, lo stato non è una comunita ma una banda di delinquenti.
    Non basta il governo del popolo, quindi, ma in che modo vive quel popolo, pertanto, ciò che crea l’uomo senza Dio, è sbagliato ed imperfetto, quindi destinato al fallimento.
    Sempre per Sant’Agostino, non è la maggioranza che decide ciò che è giusto, ciò che è giusto rimane giusto sempre, ciò che è vero altrettanto, a prescindere dalla maggioranza.
    Inoltre, avverte del pericolo che la democrazia come quella attuale, scivoli naturalmente in una forma tirannica, grazie al relativismo. A me suona molto familiare.
    Pertanto, se avrà compreso ed a prescindere dai miei gusti personali, non è fondamentale la forma di governo, ma come è impostata ed orientata.
    Se è laica e ritengo cristianamente che qualcosa sia sbagliato (e la chiave di lettura e l’interpretazione della Chiesa del Vangelo), per me è lecito ignorare, in quanto prima sono cristiano, poi viene il resto.

    Pertanto, ora che ho perso tempo nello spiegarle cosa vuol dire politicamente essere cristiani, quindi gerarchia e base teologica (e nessuna anarchia, anzi), spero che questo argomento le sia chiaro sulle mie posizioni.
    Non mi esprimo su quello che dovrei fare io secondo lei tutti i giorni da cristiano, perché non sta certo a lei ricordarmelo.
    Su Putin, poco importa cosa sia, se dittatore o meno, sullo standard di parametri occidentali laici e propagandistici, appunto, di cui parlavo.
    Ciò che le posso rispondere in merito, sempre da cristiano, è questo:

    «Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: “Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio”, mentre c’è la trave nel tuo?
    Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio, e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello.»

    Ed altro che trave abbiamo, prima di guardare Putin.

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  19. Ribadisco, come ha anche detto qualcun altro, che i commenti di amo Modica sono illegibili.
    Aggiungo pure quelli di Salvatore.
    Non mi capacito della pazienza del sig Paolo nello spiegare fatti a due fuori come balconi.

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  20. La cosa migliore sarebbe il papa-re.
    Siccome lei mi stuzzica, dall’alto della sua sapienza mi dica, cosa rappresenta per un cristiano la menzogna?
    “Non dire falsa testimonianza e non mentire”.
    È un peccato?
    Perché scomoda Sant’Agostino se poi non dà risposta su Putin? O per lui non vale quanto detto da Sant’Agostino?

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  21. Paolo
    Io non mi sento né pecora ne ammaestrato , ascolto e mi faccio un’idea ,leggo e traggo spunti , alla fine nel tempo mi faccio un’idea ,
    Si può sbagliare a puntare su un singolo che ti può deludere , ma difficilmente si può sbagliare sulla storia , cosa pensa che studieranno i giovani fre 20/30 anni , che Putin ha invaso l’Ucraina per punire Zelensky, oppure passerà alla storia che Putin con la sua smania di potere e di fare lo Zar , ha messo a rischio di una guerra nucleare il mondo ?
    Se c’è un’errore fatto dell’occidente è stato di non essere intervenuto quando sua maestà si è annesso la Crimea. Dando l’idea che lui poteva fare ciò che voleva .

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  22. Salvatore, eppure le ho risposto, non ha letto o non ha compreso? Serve che rielenchiamo tutte le menzogne sorbite fino ad oggi presenti nel nostro, di occhio? Oppure, mi dimostri che sono vere.
    Da lì, possiamo capire su cosa putìn mente o afferma il vero.
    La sapienza non è mia, è quella di Sant’Agostino, quella della storia cristiana, che sposo appieno. Semmai, l’ho solo studiata, come potrebbe fare chiunque, anche chi afferma, probabilmente a ragione, che sono lontano dall’essere cattolico, senza però conoscerne nulla o attaccare I miei ragionamenti in modo pratico e sostanziale, come sempre, col vuoto.
    Commenti inutili, basterebbe andare sull’argomento, non sulla persona. Comprendo però che non tutti abbiano la stessa dignità e lo stesso modo onorevole di rapportarsi col prossimo.

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  23. La mia domanda sulla menzogna non era riferita a Putin.

    Ma desideravo una risposta sua, da cristiano.

    È peccato o no?

    Basta una sola sillaba non un trattato filosofico.

    Ciao Geremia, ecc.

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  24. Geremia
    eppure è tutto chiaro anche se illegibile, e lo dovrebbe essere soprattutto per te visto il percorso di studi che hai fatto, liceo vero?
    Così non fosse allora tu sei fuori come un cancello attaccato ad uno muro a secco delle campagne modicane.
    Scusa ma ta ciecchi co scuoppu.

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  25. Salvatore, dispiace che non le piacciano i trattati filosofici, però certe materie non si spiegano in due parole. Lei mi dava dell’anarchico, come le spiegavo il mio pensiero? Mi dice che approvo la gerarchia, le spiego perché il cristianesimo è gerarchico, così come oggi è la solennità di Cristo Re e come il papa sia ancora re, e non presidente della repubblica vaticana.
    Menzogna e falsa testimonianza sono peccati mortali, ma non si riferiscono solo ed esclusivamente a quanto in velocità si percepisce, poiché le forme sono diverse, e sono molte.
    Ora, mi aspetto che risponda con qualcosa che ritiene possa essere un tranello per gli altri

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  26. Salvatore non si sforzi di capire, anche perché non ci riuscirà. È irrecuperabile. E concludo. Non ho la pazienza del sig Paolo.

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  27. Le menzogne sono peccato.
    Bene.
    Anche le fake news rientrano nelle menzogne.
    È necessario che ognuno ricordi questo anche quando scrive.
    E come dice Geremia, concludo.

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  28. Geremia
    Se non leggi ,tutto per te è illeggibile, se non apri la mente tutto ti viene difficile da capire, vedo purtroppo che sei attratto nella trappola della propaganda Russa ,maestra in questo campo , evidentemente in Russia la menzogna è un’arte raffinata , nella loro tela cadono tante persone, affascinati dalla magnifica narrazione del loro uomo eccezionale al potere , non so quale è il livello di istruzione di tale persone ,
    Io sto alla larga dalla narrazione Russa, io bado ai fatti , ai morti provocati da una guerra di espansione del nuovo imperatore ,
    Ogni tanto sulla terra nasce uno che vuole fare l’imperatore.
    Da sempre gli imperatori affascinano
    La storia sui i libri li ha,sempre celebrati ,
    Nella realtà sono uomini che hanno e fanno piangere tante mamme sulle tombe dei loro figli .

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  29. Hai ragione Tito.
    Ma un conto è subirle un altro è diffonderle.
    Ti sembra cosa da poco?
    Non vuoi capire vero Tito-Geremia-Mario-ecc.?
    Hai perso un’altra occasione per stare zitto.

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  30. Mago Bradamante lo iettatore

    La ranocchia o il ranocchio non entra nella pentola se l ‘acqua bolle , se entra esce , ma se la pentola bolle a poco a poco dopo che il ranocchio è entrato , giungerà il momento che anche se il ranocchio volesse non potrà uscire . L ‘ opinione pubblica non è un ranocchio per fortuna , da dover preparare a poco a poco a scelte scellerate decise da altri , né , si spera , che la nato voglia prendere tempo per il riarmo e poi entrare in guerra contro la Russia . Con i missili della nato sotto il naso 👃 in Ucraina , la superiorità numerica di testate nucleari della Russia non servirebbe a nulla , in caso di conflitto nucleare , la Russia resterebbe sotto e sarebbe ricattabile , la superbia e l ‘astuzia geopolitica degli stati è presagio di sventura , è un grande malaugurio . Ma molti sono avvezzi a leccare e porsi in posizione , per doppia natura , leccante con i prepotenti e prepotente con i deboli. Certo il seme siculo autentico , passante da generazioni e generazioni per i contenitori fino ai giorni nostri , a certuni adulatori per convenienza economica personale o per chi sa che , gli avrebbe fatto conoscere lo schiaffo delle innumerevoli giravolte o il 👊 pugno che pianta nel suolo come un chiodo. I grandi statisti europei della geopolitica devono dirci chiaramente se vogliono la pace o la guerra . Nel secondo caso loro e i loro figli non dovrebbero dirci armiamoci e partite , ma dare l ‘esempio. Ma noi dobbiamo fare l ‘interesse italiano , con il vendere e comprare non c’è parente né compare , vogliamo il gas a basso prezzo e fare affari con Cina e Russia .

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