Fare conoscere gli antichi mestieri e le nuove professioni alle giovani generazioni, la Cna di Ragusa ha partecipato al progetto dell’istituto Vann’Antò

Fare conoscere gli antichi mestieri e le nuove professioni alle giovani generazioni. E’ questo il senso di un progetto, curato dalle docenti Giusi Guastella e Daniela Conti, a cui ha partecipato la Cna comunale di Ragusa accogliendo l’invito dell’istituto comprensivo Vann’Antò presieduto dal dirigente scolastico Rosario Pitrolo. In evidenza l’orientamento professionale degli studenti della secondaria di primo grado, quindi gli allievi di prima, seconda e terza media. “Abbiamo accolto con molto interesse – sottolineano il presidente della Cna di Ragusa, Santi Tiralosi, e la responsabile organizzativa Antonella Caldarera – l’invito dell’istituzione scolastica a parlare del significato dell’artigianato e della sua evoluzione. E abbiamo portato con noi alcuni imprenditori che hanno raccontato qual è il loro lavoro e come è cambiato nel corso degli anni. Dal serramentista a chi si occupa di sfilato, dal panettiere al sarto, le evoluzioni hanno interessato un po’ tutti i campi. E le testimonianze proposte hanno interessato, e non poco, i ragazzi”. Giovanna Occhipinti di Metalnova ha raccontato come si è passati dall’antica professione di fabbro ferraio a quella attuale di serramentista, sottolineando di avere rilevato, assieme ai fratelli, l’attività del padre per portarla sempre più avanti secondo i dettami delle nuove tecnologie. Nino Cavallo si è soffermato con più particolare attenzione sul ricambio generazionale spiegando di avere passato ai figli la propria attività nel settore elettrico. L’attività si è dovuta giocoforza adeguare ai tempi puntando, adesso, sul fotovoltaico e sull’efficientamento energetico. La ceramista Cinzia Girella ha invece acceso i riflettori sul proprio percorso di studi sottolineando come abbia maturato, nel corso degli anni, una specifica sensibilità per l’artigianato unendo quest’ultima alle espressioni artistiche di vario genere. Alessandro Fantarella de La Reclame ha invece puntato il dito sull’evoluzione della tecnologia mettendo in rilievo come, al giorno d’oggi, senza informatizzazione non è possibile raggiungere nessuno. Carmelo Basile di Omicron si è poi soffermato sui sistemi di sicurezza, videosorveglianza, antifurti e allarmi di vario genere mentre Salvatore Battaglia di Crea ha messo in evidenza la domotica come ultimo ritrovato della tecnologia nella gestione delle abitazioni. Anche il presidente Tiralosi, soffermandosi sulla propria impresa, ha parlato dello spunto ideale che ha portato alla creazione del brand Siculamente che oggi attira sempre di più le giovani generazioni, legando le stesse ai modi di dire dei nonni. “Soddisfatti del risultato – chiarisce Caldarera – è stato un confronto molto proficuo che ha fatto, speriamo, comprendere agli studenti come dall’artigianato possano arrivare risposte importanti sul fronte dell’occupazione e della crescita di un territorio, soprattutto quando ad occuparsi di investire tempo e denaro sono le giovani generazioni”.

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