
MODICA, 15 Ottobre 2026 – Alzarsi dal letto al mattino o tenere in braccio il proprio figlio. Per la maggior parte delle persone si tratta di gesti semplici e automatici della vita quotidiana; per chi soffre di fibromialgia, invece, queste stesse azioni possono rivelarsi estremamente dolorose, se non addirittura impossibili da compiere.
La fibromialgia è una patologia complessa e fortemente invalidante, caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso, profonda stanchezza, disturbi del sonno e una vasta gamma di sintomi concomitanti. Attualmente colpisce il 2-3% della popolazione italiana — circa 2 milioni di persone — posizionandosi al 2°-3° posto tra le malattie reumatiche più frequenti e rappresentando tra il 12% e il 20% delle diagnosi ambulatoriali. Un dato che, tuttavia, appare ancora sottostimato a causa delle enormi difficoltà nel giungere a una diagnosi tempestiva.
Oltre al carico di sofferenza quotidiana, i pazienti si trovano spesso ad affrontare un vero e proprio ostacolo culturale e burocratico: dalla difformità dei trattamenti nelle varie Regioni alla carenza di centri multidisciplinari dedicati, fino alla mancanza di approvazioni farmacologiche specifiche. Non meno grave è la scarsa sensibilizzazione con cui le persone affette devono fare i conti, persino all’interno del mondo sanitario.
Una svolta cruciale è arrivata con lo storico riconoscimento della fibromialgia come malattia invalidante e il suo inserimento nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), oltre all’attivazione del registro nazionale, tra i primi in Europa dedicati alle patologie da dolore cronico. Un traguardo frutto del lavoro portato avanti dal 2005 dall’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica), nata proprio per dare voce a pazienti a lungo considerati “invisibili” dal Servizio Sanitario Nazionale.
Per sensibilizzare l’opinione pubblica e offrire orientamento clinico, l’AISF ha promosso un incontro focalizzato sulle opportunità di cura a livello locale che si terrà a Torre del Sud di Modica il 16 e 17 ottobre 2026. La prevenzione e la diagnosi precoce non solo migliorano nettamente la qualità di vita dei pazienti e la gestione della malattia, ma permettono anche di abbattere i costi sociali e sanitari ad essa legati.
Per l’occasione interverrà un team multidisciplinare di esperti della Provincia di Ragusa, con l’obiettivo di garantire ai pazienti della Sezione AISF iblea punti di riferimento certi e risposte concrete direttamente sul proprio territorio.
Il tavolo dei relatori vedrà la partecipazione della Prof.ssa Galli (Presidente Nazionale AISF) e della Dr.ssa Pisana (Referente Medico della Sezione AISF di Ragusa), affiancate da un’ampia squadra di specialisti:
Dr. Bentivegna (Reumatologo)
Dr. Statello (Terapista del Dolore)
Dr.ssa Monisteri (Ginecologa)
Dr.ssa Cannizzaro (Neurologa)
Dr.ssa Carnemolla (Nutrizionista)
Dr.ssa Candiano (Psicologa per la Sezione di Ragusa)
Avv. Vernuccio (Avvocata)
Ins. Polara (Chinesiologo)
L’incontro rappresenta un’importante occasione di confronto per pazienti, familiari e operatori del settore. Per partecipare all’evento è obbligatoria la prenotazione telefonica al numero 351 5293467.


