
Il libro non soltanto come strumento di conoscenza, ma come vero e proprio capitale culturale, sociale ed economico, capace di contribuire alla trasformazione di un territorio. È il tema al centro di “I libri salveranno il mondo?”, nuova tappa del progetto Capitali, promosso dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e curato dall’artista, regista e attore Massimiliano Finazzer Flory.
L’appuntamento è in programma venerdì 16 ottobre alle 18.30 alla Libreria Ubik Laterza di Bari, dove rappresentanti delle istituzioni, dell’editoria e del mondo culturale discuteranno del libro come “impresa di idee” e della capacità della cultura di produrre non soltanto crescita intellettuale, ma anche occupazione, turismo, attrattività e sviluppo economico.
Il progetto Capitali, dopo le tappe di Torino, Milano e Roma, arriva per la prima volta nel Mezzogiorno e mette idealmente in relazione le due sponde dell’Adriatico. Sullo sfondo c’è il particolare momento vissuto dal Friuli Venezia Giulia: dall’esperienza transfrontaliera di GO!2025, Capitale Europea della Cultura di Gorizia e Nova Gorica, al percorso che porterà a Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
Un ruolo centrale viene attribuito a Pordenonelegge, indicato come esempio di come un grande festival letterario possa trasformarsi in motore di sviluppo economico e sociale del territorio.
Il dibattito, curato e condotto da Massimiliano Finazzer Flory, riunirà esperienze differenti. Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, illustrerà l’impatto economico e culturale prodotto dal festival sul territorio; l’editore Alessandro Laterza affronterà il rapporto fra tradizione editoriale, impresa e sviluppo civile, mentre il consigliere comunale di Pordenone Alberto Santarossa anticiperà strategie e progetti in vista del 2027.
In questa prospettiva Pordenone 2027 rappresenta un caso particolarmente significativo: una città dalla forte tradizione industriale e manifatturiera che ha progressivamente individuato nella cultura e nel libro uno degli elementi della propria trasformazione e della propria proiezione futura.
La scelta di Bari e della libreria legata alla famiglia Laterza assume quindi anche un valore simbolico: mettere in dialogo una delle grandi tradizioni dell’editoria italiana con un territorio, quello friulano, che negli ultimi anni ha investito fortemente nella cultura come fattore di crescita.
Al termine dell’incontro sarà inoltre proposto un assaggio di prodotti enogastronomici del Friuli Venezia Giulia, completando il dialogo tra territori attraverso cultura, identità e tradizioni.
Il viaggio di Capitali proseguirà poi a Padova il 23 novembre, al Caffè Pedrocchi, con Il Pordenone e Giotto. Capitali senza tempo?, e si concluderà a Bologna il 2 dicembre, al MAMbo, con un incontro dedicato al rapporto tra arte contemporanea, digitale e realtà.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti.


