
ROMA, 06 Ottobre 2026 – Dal 3 al 5 ottobre la Capitale è stata la casa dell’alta pasticceria italiana grazie al Seminario Pubblico APEI 2026, intitolato significativamente “Eccellente!”. L’evento ha riunito i massimi esponenti della pasticceria, della gelateria e della cioccolateria nazionale attorno a un’idea tanto semplice quanto potente: l’eccellenza nasce e cresce indissolubilmente dal territorio.
Il momento simbolo di questa tre giorni si è consumato lunedì 5 ottobre nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati, cornice della conferenza “Difesa di prodotti d’eccellenza italiani”. Davanti a rappresentanti delle Istituzioni, Maestri APEI e protagonisti delle filiere — con il celebre maestro francese Pierre Hermé in veste di ospite d’onore — l’associazione ha celebrato un vero e proprio viaggio attraverso le meraviglie del Paese. Sono state infatti presentate quaranta eccellenze, due per ciascuna regione: un mosaico di sapori che spazia dal Pistacchio Verde di Bronte DOP alla Nocciola Piemonte IGP, passando per lo Zafferano di San Gimignano DOP e il bergamotto di Reggio Calabria.
Nel corso dei lavori, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha voluto sottolineare il valore straordinario del saper fare artigiano, evidenziando l’importanza cruciale di garantire la prosecuzione di questi grandi talenti e di saperli raccontare alle nuove generazioni. A chiudere il cerchio è stato il Presidente Iginio Massari, che ha richiamato tutti a un impegno comune: «Tante terre, tante storie, pari dignità. Difenderla insieme significa darle futuro».
In questo scenario di altissimo profilo, un ruolo di primo piano è stato recitato da un’eccellenza di casa nostra: il modicano Riccardo Bellaera. Il Maestro APEI ha portato in prima persona la sua arte e la sua visione dell’alta pasticceria direttamente a Roma, arrivando fino alle porte di Montecitorio. Bellaera si è fatto ambasciatore e voce di un mestiere artigianale che sa custodire gelosamente territori, filiere e saperi antichi.
Con la sua maestria e la sua presenza istituzionale, il Maestro modicano ha dato un volto concreto a ciò che l’associazione promuove da sempre: l’eccellenza non è un traguardo astratto, ma un lavoro quotidiano fatto di passione e rigore, che merita di essere ascoltato e tutelato proprio nei luoghi in cui si scrive il futuro del Made in Italy.


