Ragusa, Amministrative, Marcella Borrometi smentisce le voci sulle autocandidature: «Priorità al percorso collettivo e al confronto tra le forze progressiste»

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RAGUSA, 04 Ottobre 2026 – «A nome della segreteria provinciale di Sinistra Italiana ritengo opportuno smentire qualsiasi notizia su mie presunte autocandidature, o dichiarazioni di disponibilità, per concorrere all’elezione del sindaco di Ragusa».

Inizia con una smentita netta e definitiva la dichiarazione dell’avvocata Marcella Borrometi, segretaria provinciale di Sinistra Italiana a Ragusa, che interviene per fare chiarezza sul dibattito politico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali amministrativi.

«Ho sempre ribadito – prosegue la nota – che forti motivazioni professionali e personali mi impediscono, al momento, di dare il mio contributo a qualsiasi tipologia di candidatura. Ovviamente ringrazio tutte e tutti coloro che, ne sono certa, in perfetta buonafede, hanno ritenuto diffondere il mio nome nonostante le mie numerose smentite sull’argomento».

Pur allontanando l’ipotesi di una discesa in campo in prima persona, la segretaria provinciale ribadisce il proprio impegno politico e civile: «Da cittadina e da professionista impegnata a difesa dei diritti civili e sociali, cerco di contribuire alla costruzione di una svolta politica».

Guardando al futuro dell’alleanza di centrosinistra e civica, Borrometi fa il punto sulla strategia in corso: «Con il mio partito, AVS, abbiamo avviato un percorso di confronto con tutte le forze politiche e civiche alternative alla destra e al trasformismo che si camuffa come forza indipendente. Vogliamo costruire, tutte e tutti insieme, il modello di una amministrazione efficiente, trasparente che non si piega alle speculazioni affaristiche».

Infine, un’analisi e un appello rivolti all’intero campo progressista: «Le forze progressiste oggi, dopo la sconfitta delle precedenti elezioni comunali, possono scrivere una nuova pagina per una città in continua trasformazione economica, sociale e culturale. In questo contesto non servono autocandidature o veti imposti da una forza politica piuttosto che da un’altra, né men che mai, spregiudicate proposte. Serve un lavoro paziente di definizione del metodo che porti ad un programma ed a una squadra di competenze che si riconosca in una figura di sintesi tra sensibilità e culture diverse convergenti su valori comuni».

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