
Modica, 01 ottobre 2026 – Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica IGP, a larga maggioranza, ha confermato l’impossibilità di mantenere lo svolgimento di ChocoModica nelle date del 30 ottobre – 1° novembre.
Tale valutazione deriva dalla necessità di riprogettare integralmente la manifestazione a seguito della richiesta, avanzata dal Comitato dei Commercianti del Centro Storico e condivisa dall’Amministrazione comunale, di escludere Corso Umberto dall’area dell’evento al fine di evitare l’interdizione del traffico veicolare e tutelare le attività commerciali della zona.
Il Consorzio ha accolto con rispetto tale esigenza, ma rileva che la modifica del sito originariamente individuato ha interrotto il percorso organizzativo già avviato, rendendo necessaria una nuova progettazione dell’evento. Secondo l’Agenzia incaricata, tale attività richiede tempi tecnici incompatibili con il mantenimento della data originariamente prevista e con la necessità di garantire un adeguato coinvolgimento di espositori, sponsor e partner.
Pur avendo in precedenza espresso contrarietà a un rinvio nel mese di dicembre, il Consorzio, nell’interesse della città e per non disperdere una manifestazione dal rilevante impatto economico, turistico e promozionale, ha manifestato la propria disponibilità a valutare il differimento dell’evento a una data successiva.
L’individuazione della nuova collocazione temporale dovrà tuttavia essere subordinata all’emanazione, da parte della Regione Siciliana, dei necessari provvedimenti di differimento della manifestazione e di conferma del contributo già assegnato. Si tratta di una procedura già adottata in precedenza, quando la Regione autorizzò il rinvio dell’evento dalla programmazione inizialmente prevista nel mese di marzo 2026 alle date del 30 ottobre – 1° novembre.
Il Consorzio auspica che Comune, Regione e tutti i soggetti coinvolti possano operare in modo unitario per salvaguardare il valore di ChocoModica e garantire le migliori condizioni per la sua realizzazione.



6 commenti su “ChocoModica: il Consorzio propone il differimento dell’evento e chiede un confronto con la Regione”
Ma tutti gli interessati hanno avuto più di due anni per organizzare la sagra della cioccolata. Adesso a cosa quasi fatta la disfatta di Caporetto! A malafiura finiu! Che vergogna…
Fate quello che volete ma la magra figura che ci fate fare a noi modicani è enorme. Sopratutto ai commercianti e ancora di più a noi proprietari di strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere per cui, personalmente, se dovessi ricevere delle disdette per le incompetenze vostre e di questa pessima amministrazione, sicuramente qualcuno dovrà darmi delle plausibili risposte nelle “opportune sedi”.
Poi, per l’imposta di soggiorno, propongo ai colleghi di iniziare una protesta magari non incassandola e quindi non versandola.
Siete, come minimo, incompetenti oltre che proni alla politica!
Basta con questa manifestazione tipo sagra, che non ha alcun significato valido e culturale che la città Modica e il prodotto, il cioccolato, meritano, senza alcun riscontro di importanza sull’aspetto conoscitivo nazionale e quindi di affluenza. Basta con queste diatribe tra il Consorzio e i non associati, non se ne vede utilità e ritorno, che si lavori tutti con un unico obiettivo e progetto, nell’interesse di creare i presupposti a che sia possibile mantenere continuità e persistenza di affluenza di visitatori della nostra città, che è sì la regina del cioccolato, ma anche di tanto, tanto altro.
Buongiorno
A proposito di tassa di soggiorno, sarebbe interessante sapere come vengono utilizzati gli importi riscossi
TUTTI i centri storici che abbiano un senso o un valore sono zone pedonali o al limite ZTL: solo a Modica viviamo un’arretratezza mentale da medioevo. I “commercianti” dovrebbero parlare più spesso con i loro colleghi delle altre città d’arte, anche vicine……..verrebbero a sapere che il volume d’affari di questi ultimi è aumentato esponenzialmente dopo la chiusura al traffico dei centri storici.
Invece di premere per il rinvio delle manifestazioni, bisognerebbe premere affinchè le amministrazioni pubbliche (comune e regione in primis) forniscano a cittadini e turisti adeguati servizi di supporto (parcheggi di scambio e navette).
Perché i due eventi sembrano scollegati?
Il cortocircuito sta proprio qui, mentre a Roma si celebra il Cioccolato di Modica come un brand forte, istituzionale e trainante per l’economia e il turismo italiano, a livello locale la politica cittadina e la gestione degli eventi mostrano fragilità, incapacità di pianificare per tempo e difficoltà a trovare una sintesi tra le esigenze della mobilità urbana/commercianti e la più importante manifestazione di promozione del prodotto. In sintesi, il Consorzio fa giustamente la sua parte per valorizzare il marchio sui tavoli nazionali, ma a Modica la macchina si inceppa sui problemi quotidiani del territorio, facendo apparire surreale (o quantomeno ironico) festeggiare il successo del cioccolato a Montecitorio mentre a casa propria la festa viene rinviata tra polemiche e proteste.