Bus emergenza Comiso-Catania, esposto Codacons alla Procura di Ragusa

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Ragusa, 01 ottobre 2026 – Il caso dei passeggeri che, nei giorni scorsi, durante l’emergenza aeroportuale, avrebbero dovuto versare somme in contanti per usufruire dei collegamenti in autobus da Comiso verso Catania finisce sul tavolo della Procura della Repubblica di Ragusa.

Il Codacons annuncia la presentazione di un esposto per chiedere alla magistratura di fare piena luce su quanto accaduto e accertare se quanto segnalato riguardi un singolo episodio oppure se situazioni analoghe possano essersi verificate anche in altre occasioni e avere coinvolto ulteriori viaggiatori.

Ad annunciare l’iniziativa è l’avv. Giovanni Petrone, Presidente Regionale Codacons, che rende noto di aver dato mandato all’avv. Carmelo Sardella, penalista e dirigente dell’Ufficio Legale Regionale Codacons, di predisporre l’esposto da presentare alla Procura della Repubblica di Ragusa.

Il Codacons evidenzia che il caso è stato segnalato anche dal quotidiano La Sicilia, che ha riportato la testimonianza di un passeggero secondo il quale sarebbe stato richiesto il pagamento di 10 euro in contanti per il trasferimento da Comiso verso Catania.

Con l’esposto, il Codacons chiederà alla Procura di ricostruire con precisione le circostanze dei fatti, individuare i soggetti e i mezzi eventualmente coinvolti e chiarire sulla base di quali incarichi, autorizzazioni o rapporti contrattuali siano stati effettuati i collegamenti.

L’associazione chiederà inoltre di accertare a quale titolo sarebbero state richieste e riscosse le somme, con quali modalità siano avvenuti gli eventuali pagamenti, se sia stata rilasciata la relativa documentazione e se i servizi oggetto delle segnalazioni rientrassero o meno nel sistema di trasporti predisposto durante l’emergenza aeroportuale.

Il Codacons ritiene inoltre opportuno che vengano approfonditi, qualora l’autorità giudiziaria lo ritenga necessario, gli atti relativi agli affidamenti, alle autorizzazioni, alle corse effettuate e alle relative rendicontazioni, così da consentire una ricostruzione completa della vicenda. L’associazione precisa che ogni valutazione circa l’eventuale sussistenza di irregolarità o responsabilità spetterà esclusivamente alla magistratura sulla base degli accertamenti svolti.

Il Codacons rivolge quindi un appello ai passeggeri. Chi, nei giorni dell’emergenza aeroportuale, abbia ricevuto analoghe richieste di denaro per trasferimenti da Comiso verso Catania o per altri collegamenti, abbia effettuato pagamenti oppure sia in possesso di fotografie, video, messaggi, ricevute, indicazioni sui mezzi utilizzati o di qualsiasi altro elemento utile è invitato a segnalarlo all’associazione.

Le segnalazioni e la documentazione possono essere trasmesse via email a sportellocodacons@gmail.com oppure tramite WhatsApp al numero 371 520 1706. Il Codacons potrà inoltre assistere i cittadini che ritengano di avere subito un pregiudizio e intendano valutare le iniziative a tutela dei propri diritti.

Sulla vicenda interviene anche Francesco Tanasi, Segretario Nazionale Codacons, il quale afferma che “vogliamo sapere chi abbia chiesto quei soldi, a quale titolo e se altri passeggeri abbiano ricevuto richieste analoghe. Durante un’emergenza, quando i viaggiatori sono già costretti ad affrontare cancellazioni, dirottamenti, attese e pesanti disagi, ogni eventuale richiesta economica deve essere chiara, trasparente e giustificata. Per questo chiediamo ai cittadini di aiutarci a ricostruire quanto accaduto, trasmettendoci ogni elemento utile. Sarà poi la magistratura a svolgere le verifiche necessarie e a stabilire se siano emerse eventuali irregolarità”. – conclude Tanasi.

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