
Acate, 27 settembre 2026 – È stato inaugurato oggi ad Acate il nuovo campo da tennis realizzato all’interno del Centro Sportivo Polivalente “Pietro Bellomo”, intervento reso possibile nell’ambito del finanziamento regionale di 80 mila euro destinato alla struttura sportiva acatese attraverso un emendamento presentato all’Assemblea Regionale Siciliana dal deputato del Partito Democratico on. Nello Dipasquale.
Il finanziamento era stato inserito nel 2024 nell’ambito del ddl n. 771 sugli interventi finanziari urgenti e aveva consentito di proseguire il percorso di recupero e potenziamento del centro sportivo, già restituito alla comunità dopo un lungo periodo di inutilizzo.
“Quello che inauguriamo oggi è il risultato di un lavoro iniziato alcuni anni fa e nato da una richiesta concreta arrivata dal territorio”, dichiarato Dipasquale a margine della cerimonia. “Giovanni Sarrì e quanti operano nell’associazione politica Prossima-Acate mi coinvolsero sulla necessità di reperire le risorse per continuare a migliorare questa struttura. Da quella sollecitazione nacque l’emendamento con il quale siamo riusciti a destinare ad Acate 80 mila euro”.
“Vedere oggi il campo realizzato e utilizzabile”, prosegue il deputato regionale, “significa vedere quelle risorse trasformate in un’opportunità concreta per chi pratica sport e soprattutto per i più giovani. In una provincia nella quale non capita spesso di inaugurare nuovi impianti dedicati al tennis, credo sia importante sottolineare il valore di un intervento che amplia l’offerta sportiva di una comunità come quella di Acate”.
Dipasquale ha quindi ringraziato il sindaco Gianfranco Fidone e il Comune di Acate per il lavoro svolto nella realizzazione dell’intervento, l’attuale assessora allo Sport Martina Spitale, Dafne Lantino, che da assessora allo Sport seguì le precedenti fasi del progetto, il consigliere comunale Giovanni Sarrì e l’associazione politica Prossima-Acate, oltre al Circolo Tennis Acate, che ha accompagnato il percorso di rilancio della struttura.
“Il risultato di oggi dimostra cosa può accadere quando le esigenze di una comunità vengono raccolte sul territorio, trovano una risposta nelle istituzioni e vengono poi portate fino alla realizzazione dell’opera. Il merito va condiviso tra tutti coloro che, con ruoli diversi, hanno contribuito a questo percorso”.


