
RAGUSA, 21 Settembre 2026 – Mercoledì 23 settembre, una delegazione della delegazione di Ragusa di Futuro Nazionale, guidata dall’avvocato penalista Michele Savarese, sarà a Reggio Calabria per prendere parte al comizio di chiusura della campagna elettorale.
L’appuntamento riveste un significato politico di primo piano: si tratta delle elezioni suppletive in programma per il 27 e 28 settembre nel collegio uninominale di Reggio Calabria, chiamate ad assegnare un seggio alla Camera dei Deputati rimasto vacante dopo l’elezione di Francesco Cannizzaro a sindaco della città. Per la prima volta, la competizione vedrà in corsa Domenico Giannetta, candidato ufficiale del partito guidato dal Generale Roberto Vannacci, che si presenta agli elettori con il simbolo del movimento.
Questa tornata elettorale rappresenta un importante banco di prova per misurare la reale crescita del partito di destra, accreditato dalle ultime stime intorno all’8% dei consensi. A Ragusa, Futuro Nazionale è radicato sin dalle sue origini proprio grazie all’impegno di Michele Savarese, noto legale che nei mesi scorsi non ha esitato a muovere critiche nei confronti dell’attuale classe politica locale di centrodestra.
In vista dell’evento, lo stesso Savarese ha voluto sottolineare l’importanza della mobilitazione iblea:
“Mercoledì una delegazione di futuristi iblei sarà presente a Reggio Calabria per assistere al comizio di chiusura in cui il Generale Roberto Vannacci esporrà le tesi di Futuro Nazionale, un partito che mira a governare esclusivamente nell’interesse degli italiani e che ha candidato a Reggio Calabria Domenico Giannetta, un reggino che saprà portare a Montecitorio le necessità e le istanze della popolazione locale che lui conosce come le sue tasche. Assicuriamo la nostra partecipazione poiché confido che il successo di Reggio Calabria sarà il primo passo per restituire al nostro popolo la dignità che merita.”



1 commento su “Futuro Nazionale, la delegazione di Ragusa a Reggio Calabria per il comizio di chiusura di Vannacci”
La domanda che dovrebbero porgere tutti quelli che andranno a mettere la X è: in quale modo si può mantenere quanto promesso nel programma elettorale senza andare in conflitto con l’euroreich?
Mi pare che ci sia molta carne al fuoco non gradita al pensiero unico, e non credo che Vannacci non lo sappia.
Poiché si sono già visti gli strumenti utilizzati democraticamente per allineare i candidati più indisciplinati,i procedure di infrazione, ripetizione di elezioni, spread etc, Vannacci non lo sa?
E quindi, farà come tutti e non manterrà quando detto (quindi #votareserve…), oppure andrà (e come), allo scontro?
Credo che quanti si metteranno in fila, tanto per cambiare, dovrebbero chiederselo.