
MODICA, 02 Settembre 2026 – Il dibattito sul depauperamento di negozi nel centro storico di Modica, con incontri tra il comitato costituitosi per
sollecitare azioni amministrative da parte dell’Amministrazione, per favorire l’apertura e l’inserimento di nuove attività commerciali, al fine di evitare che nel centro storico rimangano presenti quelle pochissime attività commerciali e molti locali sfitti, potrebbe trovare le idee in una
delibera del Comune di Caltanissetta, che ha emanato un bando con criteri di valutazione. L’atto potrebbe essere di stimolo per l’amministrazione Comunale di Modica, prevedendo importi ridotti e attingendo anche a fondi regionali, incentivando le domande di nuove aperture commerciali. Il Comune di Caltanissetta punta sulla rivitalizzazione del proprio cuore urbano attraverso un pacchetto di agevolazioni economiche dedicato a chi vuole investire nel tessuto socio-economico locale. Con una dotazione complessiva di 50.000 euro, stanziata sul capitolo 843340 del Bilancio di Previsione 2026-2028 (approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 104 del 29 dicembre 2025), l’ente nisseno intende sostenere concretamente la nascita di nuove realtà imprenditoriali all’interno della zona A1 del PRG.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza delle difficoltà economiche attuali e mira a offrire un supporto finanziario tangibile durante la delicata e onerosa fase di avviamento. L’obiettivo è duplice: da un lato alleggerire il carico economico iniziale per i nuovi operatori, dall’altro arricchire l’offerta commerciale, culturale e sociale del centro storico, rendendolo più attrattivo e vitale.
In vista della pubblicazione del bando ufficiale, l’amministrazione di Caltanissetta ha tracciato i criteri fondamentali che regoleranno l’accesso ai contributi e la selezione delle domande:
requisiti di localizzazione e iscrizione, cioè le nuove attività dovranno essere ubicate rigorosamente all’interno della zona A1 del PRG comunale. Le imprese beneficiarie dovranno inoltre impegnarsi a regolarizzare l’iscrizione alla Camera di Commercio entro i termini stabiliti dal bando;
spese ammissibili: il contributo coprirà le voci di spesa strettamente connesse all’avvio dell’attività, tra cui lavori edili, forniture, spese vive, la prima mensilità del canone d’affitto e un’eventuale caparra (fino a un massimo di tre mesi);
attività ammesse: potranno accedere ai fondi le attività commerciali di vendita al dettaglio, le botteghe artigianali (con particolare riferimento a quelle alimentari e artistico-tradizionali), le realtà artistico-culturali e i locali di somministrazione di alimenti e bevande;
attività escluse: i bando esclude tassativamente la concessione di contributi per attività ritenute non coerenti con il decoro o con la vocazione di valorizzazione del centro storico. Nello specifico, sono escluse la vendita di armi, munizioni e materiale esplosivo (inclusi fuochi d’artificio), articoli per soli adulti, articoli monoprezzo e sigarette elettroniche. Lo stop riguarda anche le agenzie di scommesse, le sale giochi con apparecchi automatici, i “compro oro”, i minimarket e le botteghe alimentari di prodotti non artigianali, i barbieri, nonché i negozi di telefonia, accessori per cellulari e rivendita SIM;
vincolo di permanenza: per garantire la stabilità dell’investimento e il reale radicamento sul territorio, i beneficiari dovranno sottoscrivere l’impegno a non cessare l’attività per almeno tre anni a partire dalla data di concessione del contributo.
L’assegnazione delle risorse avverrà tramite una graduatoria di merito stilata sulla base di specifici parametri di qualità. Verranno premiati i progetti caratterizzati da maggiore originalità e innovazione, capaci di garantire standard elevati di prodotti e servizi.
Tra gli elementi che concorreranno alla formazione del punteggio figurano l’utilizzo di strumenti innovativi per la commercializzazione e la promozione, la qualità dei servizi dedicati alla clientela, il curriculum e l’esperienza specifica del titolare o del legale rappresentante nel settore di riferimento (inclusa la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento), nonché la solida fattibilità tecnica ed economica dell’iniziativa.
Un’opportunità concreta, dunque, per coniugare l’imprenditorialità giovanile e professionale con il rilancio economico e culturale del centro antico.



6 commenti su “Incentivi per il Centro Storico di Modica. Caltanissetta ha trovato il sistema”
Opportunità concreta per Caltanissetta e i suoi abitanti ma non per Modica che prima di tutto ha bisogno di di una buona amministrazione.
50 mila euro complessivi non servono neanche per i calacausi. Requisiti curriculum esperienza così accederanno i soliti che già hanno altre attività. Attività principali alimentari artigianali i kebab lo sono. Attività di somministrazione … a Modica nè abbiamo anche troppe alcune chè chiudono e aprono 10 giorni poi richiedono chissà perché forse la chiusura continuativa comporta perdita della licenza boh. Controlli zero. Esempio commerciale Caltanissetta per Modica non va’ le tutto da rifare. E poi anche a Modica si sono dati contributi per il pagamento delle tasse dovute per rogiti di acquisto case nel centro storico utilizzati tutti i fondi disponibili in prima istanza e in successiva integrazione. A Modica necessitano come il pane ( anche panifici di prossimità) negozi di genere variegato per le necessità di chi vuole vivere in centro storico. Perché sè serve una merceria ci sia e non ci si deve consolare con il gelatino e pazienza e poi andare alla sorda per comprare 2 bottoncini che si sono staccati e persi dalla camicia. Servono i negozi servizi. Mi dite cortesemente dove posso comprare intimo maschile per me e femminile per mia moglie a Modica bassa senza dovere andare al Sacro Cuore. ( Dove andrò a pregare per la salvezza di questa chè era la città più avanti del sud est storicamente e chè di stà perdendo ) … orologi comunali uh uh torrione del Castello fermo da tempo palazzo San Domenico fermo da tempo teatro Garibaldi fermo da tempo duomo S.Giorgio fermo ma appartiene alla Chiesa per precisazione doverosa. Ecco basta questo a dare il segnale di degrado che avanza. Alberi non potati aiuole da vergognarsi basta dare una occhiata a quelle del magistrale non parliamo del monumento. Sono i particolari a dare il polso della situazione sono i particolari curati ed eleganti a dare e fare la differenza con la routine senza infamia e senza lode spesso visibile in altri contesti. E che dire di Modicani pochi per fortuna e di turisti e forestieri che scavalcano le strisce continue addirittura le doppie per andare a posteggiare dal lato opposto e in senso opposto al senso di marcia di quelli che sostano negli stalli disabili o stalli per mamne con bimbi e passeggini e il colmo dei colmi davanti San Pietro patrimonio dell’umanità zona a immediata rimozione forzata cartelli stradali ben visibili auto suv ecc. posteggiate serenamente e nessuno che interviene la sera e andando verso le ore piccole è una super giungla posteggiamo tanto nessuno dirà o farà nulla. E altri che vedono poi emulando fanno uguale tanto nessuno ti farà portare via la autovettura dopo le 20 forse 21 al massimo ma spesso anche in ore anti meridiane e post meriduane primo pomeriggio per esempio. Perfino autocarri scarico merci sulla banchina davanti la chiesa sebvene più avanti ci sono le aree per carico e scarico e i turisti fanno belle foto con in primo piano il camion levato poi i Santoni e la Scalinata e sullo sfondo la facciata della Chiesa. Mancanza di ordine e rispetto delle regole del vivere civile. Qualcuno non ha bene compreso cosa è Modica … studi legga si erudisca. Città che ha contribuito in modo tangibile nei secoli ha fare di questa parte di Sicilia un territorio di bellezza accuratezza educazionededizione al lavoro e sicurezza. Una isola nell’isola là definì Enzo Biagi. Ma tutto ha inizio e si è formato e cresciuto da là … La Contea . La Contea più importante e potente del centro sud Italia il … Regnum in Regno … sicut ego in regno meo et tu in comitato tuo… Modica non è un giocattolo Modica è Storia Cultura Tradizione e mille e mille altre cose. Capite capitelo con chè avete a che fare e agite conseguentemente. No sbadataggine no acqua di rose no arranfa arranfa no sciatteria. Decisioni oculate e in linea con il contesto. E curare anche l’immagine i particolari è indice di cultura ordine eleganza No alla sciatteria e al ranfa ranfa. Questo è compito dell’Ente e della Associazioni. E amministratori per favore riasfaltete le strade in primis il Corso dove sono presenti tratti che tra non molto saranno utili per esercitazioni in terreni e percorsi di guerra . Buche rattoppi come veni si cunta avvallamenti dossi e cunette BASTA. Vedo tanta buona volontà di tanti e di associazioni tante chè hanno a cuore le sorti della città. Si collabori con il Comune lo si stimoli si pungoli continuamente sè necessario anche fastidiosamente ai fini di restituire wuanto si è perso negli anni. Si dia giusta e sacrosanta valorizzazione alla Città chè merita il suo ruolo di Guida che sempre ha avuto. Si recupeti a ridare vita e residenti e istituzioni e servizi al Centro Storico. Spero qualcuno ci riesca veramente e nella sostanza dopo i discorsi le riunioni arrivino i fatti. Ringraziamo quanti si stanno spendendo e continueranno a farlo per raggiungere la meta.
50.000 € complessivi sono nulla ! E poi , col dissesto in corso, non è possibile adottare una tale misura. Bisogna cercare altre soluzioni.
A Modica c’è la fucina dei *calacausari”.. per il consulente economico,e 16000,00,si sono trovati …tutti soloni….intanto è una iniziativa, è più facile criticare che discutere…
È un’idea ormai fuori tempo: Modica avrebbe dovuto dotarsi di queste misure moltissimi anni fa. Oggi, da una parte, non sembrano esserci le risorse necessarie per poterle attuare; dall’altra, ci si trova di fronte a un’amministrazione che, evidentemente, non appare in grado di gestire un’eventualità di questa portata.
Pazienza. Speriamo nel futuro e che, nel frattempo, chi di dovere faccia ciò che deve essere fatto, per poi imprimere una nuova partenza. E, qualora si riuscisse a disporre di un adeguato margine di credito, si potrebbe anche pensare di costruire un sistema di incentivi, purché legato a progetti concreti, verificabili e realmente capaci di produrre risultati per la città.
Intanto siamo in attesa delle determinazioni della nostra Sindaca, sperando che finalmente possa avere compreso “ciò che è” a Modica.
Io lo dicevo 39 anni fa a chistu tiatru.