
MODICA, 30 Agosto 2026 – L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) di Modica torna, facendo seguito a quanto già pubblicato dalle redazioni di RTMNEWS, sul ruolo cruciale del servizio sanitario di prossimità, per fornire una nota informativa dettagliata e fare definitiva chiarezza sul quadro normativo e sulle ultime circolari regionali che disciplinano la compartecipazione alla spesa farmaceutica (Fascia A) e alle prestazioni di specialistica ambulatoriale nella Regione Sicilia.
In prima battuta, l’Unione Nazionale Consumatori intende rinnovare con profonda stima e gratitudine il proprio elogio nei confronti delle farmacie e dei farmacisti , riconosciuti come un presidio sanitario territoriale essenziale, insostituibile e fondamentale per l’intera comunità. Come già evidenziato negli interventi pubblicati da RTMNEWS vertenti sull’importanza della sanità capillare e sul valore dell’assistenza farmaceutica di quartiere, i farmacisti rappresentano spesso il primo punto di ascolto e di orientamento per la cittadinanza. Pertanto, si ribadisce che questa iniziativa non è in alcun modo rivolta contro le farmacie, ma risponde unicamente all’esigenza di assicurare trasparenza, esatta informazione e tutela della spesa a favore dei cittadini.
“È, infatti, doveroso sottolineare come oggi – spiega l’avvocato Antonino Di Giacomo – le spese sanitarie e l’acquisto dei medicinali incidano in modo sempre più pesante ed insostenibile sul bilancio delle famiglie. Molti cittadini si trovano ad affrontare costi elevatissimi anche perché numerose tipologie di farmaci — al di là dei prodotti di Fascia C, integralmente a carico dell’utente — sono escluse dai prontuari terapeutici e non beneficiano di alcuna copertura o rimborso da parte del Servizio Sanitario e delle ASP della Regione Sicilia. In un contesto finanziario così gravoso, diventa fondamentale che l’utente non debba sostenere ulteriori esborsi non dovuti a causa di errori o incomprensioni al momento del pagamento. Rivolgo infine un accorato invito ai giovani: abbiate cura dei vostri genitori e dei vostri cari in età avanzata. Aiutateli a comprendere queste regole e rendeteli edotti dei loro diritti”.
La disciplina del ticket sanitario e farmaceutico nella Regione Sicilia si fonda su precise disposizioni normative che ogni cittadino può consultare per fare valere le proprie ragioni:
- Legge Regionale 26 marzo 2002, n. 2 (art. 22): Recepisce e disciplina la compartecipazione alla spesa farmaceutica in Sicilia.
- Decreto Assessoriale della Salute 12 luglio 2011 e s.m.i.: Regola la quota fissa per confezione sui farmaci di Fascia A e le relative esenzioni.
- Circolare Assessorato Salute Sicilia prot. n. 81110 e s.m.i.: Fornisce disposizioni attuative sul controllo e la gestione delle esenzioni per reddito (E01, E02, E03, E04) e per patologia/invalidità.
- Determinazioni AIFA sulle “Liste di Trasparenza”: Provvedimenti nazionali periodicamente aggiornati che definiscono i “Prezzi di Riferimento” rimborsati dal SSN per ciascun principio attivo generico.
- Circolare DASOE su Visite ed Esami: Conferma che per la specialistica ambulatoriale il ticket massimo è di € 36,15 per ricetta (fino a 8 prestazioni della stessa branca), con azzeramento totale per gli esenti.
Per non incrementare la spesa quotidiana, è fondamentale conoscere con precisione cosa accade al momento del pagamento:
- PRODOTTO ORIGINALE (ORIGINATOR): È il farmaco commercializzato con il nome di marca. Per questo medicinale, il Servizio Sanitario Nazionale rimborsa esclusivamente la quota base (Prezzo di Riferimento) corrispondente al costo del generico a minor prezzo.
- PRODOTTO GENERICO (EQUIVALENTE): È il farmaco con identico principio attivo, dosaggio e forma farmaceutica del prodotto di marca. Garantisce la stessa identica efficacia e sicurezza terapeutica ed è rimborsato integralmente dal Servizio Sanitario.
COME SI APPLICA IL COSTO IN FARMACIA:
- Se l’assistito sceglie il GENERICO: Non versa alcuna differenza. Per gli esenti la spesa finale è esattamente pari a € 0,00.
- Se l’assistito sceglie l’ORIGINALE: Deve versare la differenza di prezzo tra il costo del farmaco di marca e il prezzo di riferimento del generico. Questa differenza è dovuta per legge anche da chi è in possesso di esenzione totale dal ticket.
- ECCEZIONE (Clausola di non sostituibilità): La differenza non viene addebitata qualora il medico curante apponga sulla ricetta la motivata dicitura di non sostituibilità per comprovate ragioni cliniche.
3. TICKET REGIONALE FASCIA A: TABELLA RIASSUNTIVA DELLE CATEGORIE
La quota fissa regionale in Sicilia sui farmaci di Fascia A è pari a € 2,00 per confezione (fino a un massimo di € 4,00 per ricetta). Di seguito la mappa dei costi previsti per legge:
| Tipologia di Assistito | Normativa / Codice | Ticket Regionale Quota Fissa (€ 2,00) | Quota Differenza con l’Originale | Spesa Finale scegliendo il Generico |
| Cittadino Non Esente | L.R. 2/2002 e D.A. Salute | SI PAGA (€ 2,00 a pezzo) | Dovuta se si sceglie l’originale | € 2,00 a confezione |
| Esente per Patologia Cronica o Rara | D.M. 28/05/1999 e s.m.i. | ESENTE (€ 0,00) per farmaci patologia | Dovuta se si sceglie l’originale | € 0,00 |
| Esente per Reddito (E01, E02, E03, E04 / Reddito < € 12.000) | Circ. Ass. Salute prot. 81110 | ESENTE (€ 0,00) | Dovuta se si sceglie l’originale | € 0,00 |
| Invalido Civile dal 67% al 99% | Codice Esenzione C03 | ESENTE (€ 0,00) | Dovuta se si sceglie l’originale | € 0,00 |
| Invalido Civile al 100% | Codici Esenzione C01 – C02 | ESENTE (€ 0,00) | Dovuta se si sceglie l’originale | € 0,00 |
Per tutelare l’economia familiare e fare valere i propri diritti con consapevolezza:
- Verificare la ricetta: Accertarsi che il medico di medicina generale abbia registrato correttamente il proprio codice di esenzione.
- Chiedere il generico al bancone: Richiedere espressamente la consegna del farmaco generico/equivalente totalmente coperto dal SSN.
- Esaminare lo scontrino parlante: Verificare che non siano state addebitate quote a titolo di ticket se si è in possesso di un’esenzione valida.
“Il nostro obiettivo – conclude il corresponsabile dell’ Unione Nazionale Consumatori (UNC), Sede di Modica – è mettere ciascun cittadino nella condizione di conoscere perfettamente la normativa vigente, affinché possa pretendere e far valere autonomamente quanto gli spetta di diritto”.



2 commenti su “Sanità e farmaci in Sicilia. Spese familiari al limite, fascia A e i diritti del cittadino”
Siamo almeno lieti che i liquidi coviddi sono agggratis e ci rendono immortali. Anche scaduti, al fresco come alla calura
Un articolo certamente meritorio, perché pone l’accento su un tema di grande rilevanza sociale: la corretta informazione sui diritti sanitari e, in particolare, sulla compartecipazione alla spesa farmaceutica. Conoscere le regole significa, infatti, poter evitare esborsi non dovuti e affrontare con maggiore consapevolezza una materia spesso complessa.
Mi permetto, tuttavia, di aggiungere una considerazione che nasce dalla mia lunga esperienza professionale come Medico di Famiglia. Non tutti i cittadini, soprattutto quelli più anziani, hanno gli strumenti culturali, la dimestichezza con il digitale o semplicemente la possibilità concreta di informarsi autonomamente in maniera completa e corretta. E proprio per questo l’informazione sanitaria non dovrebbe essere lasciata soltanto alla buona volontà del singolo.
A mio avviso, dovrebbe essere soprattutto il medico prescrittore, capillarmente e quotidianamente, a svolgere un ruolo fondamentale nell’informare il proprio assistito: spiegare quando è dovuto un ticket, quando esiste un’esenzione, cosa comporta la scelta del farmaco originale rispetto all’equivalente e, soprattutto, quali sono i diritti che il cittadino può concretamente esercitare.
È esattamente ciò che ho cercato di fare, per tanti anni, nella mia attività di medico di famiglia: non limitarmi alla prescrizione, ma accompagnare la prescrizione con l’informazione, perché una ricetta corretta è importante, ma lo è altrettanto un paziente consapevole.
Per questo ritengo particolarmente apprezzabile la finalità dell’articolo: rendere il cittadino più informato e quindi più libero di tutelare i propri diritti. Ma questa tutela, a mio avviso, deve partire ancora prima, nello studio del medico, attraverso un’informazione semplice, comprensibile e realmente capillare.