
MODICA, 30 Agosto 2026 – Il Cimitero Storico di Modica si trova al centro di un nuovo, acceso appello lanciato dal Comitato di tutela, che chiede a gran voce un’accelerazione decisiva per superare la prolungata fase di stallo tecnico e amministrativo. L’obiettivo è trasformare in atti concreti le promesse istituzionali e mettere in sicurezza le aree a rischio, indicando nella giornata dell’8 settembre una scadenza cruciale per sbloccare la situazione.
Nel mirino del Comitato c’è lo stanziamento straordinario di due milioni di euro destinato alla messa in sicurezza delle edicole cimiteriali “G. Di Vittorio” e “SS. Sacramento”. Secondo quanto evidenziato dai rappresentanti del comitato – firmato da Piergiorgio Barone, Gianni Garaffa, Ignazio Giunta, Enrica Guerrieri, Pinuccio Lavima, Vincenzo Puma, Salvatore Rando e Giovanni Meno Rosa – la variazione di bilancio prevista all’Assemblea Regionale Siciliana per l’8 settembre rappresenta l’occasione imperdibile per dare piena operatività e copertura contabile definitiva al fondo. L’appello si rivolge direttamente al Presidente della Regione Renato Schifani, alla Sindaca Maria Monisteri e all’onorevole Nino Minardo, riconosciuti per l’impegno fin qui profuso ma richiamati alla necessità di fatti tangibili per tutelare migliaia di loculi e l’incolumità dei cittadini.
Pur privilegiando la via del dialogo e del confronto attraverso il tavolo tecnico, il Comitato ha voluto ricordare le precise responsabilità che gravano sull’amministrazione comunale. Trattandosi di beni situati su suolo demaniale, la decadenza delle cooperative costruttrici o le difficoltà delle confraternite non sollevano il Comune dai propri doveri di custodia, vigilanza e manutenzione straordinaria. In qualità di autorità locale di protezione civile, la sindaca ha il potere-dovere di intervenire con ordinanze contingibili e urgenti per eliminare ogni pericolo, prevenendo così eventuali responsabilità di natura omissiva.
L’avvertimento è chiaro: in mancanza di un inserimento formale del finanziamento nella prossima variazione di bilancio regionale, il Comitato è pronto a intraprendere percorsi legali e istituzionali più rigidi. Tra le azioni preannunciate figurano un’istanza formale per l’attivazione del potere sostitutivo, la richiesta di segnalazioni mirate a Prefettura, Genio Civile, Vigili del Fuoco e ASP – inclusa la richiesta di un totale transennamento del Viale San Massimo – e il coinvolgimento formale della Procura della Repubblica e della Corte dei Conti, mosse mirate a blindare il finanziamento e salvaguardare la pubblica incolumità. Resta comunque ferma la disponibilità a collaborare con le istituzioni e con la deputazione iblea per chiudere la vertenza nel segno del rispetto della memoria dei defunti e della sicurezza pubblica.



7 commenti su “Cimitero storico di Modica, il Comitato incalza Regione e Comune: “L’8 settembre sia la data della svolta per i fondi e la sicurezza””
Il miraggio dei due milioni di euro ,anziché aspettare occorre agire contro chi non agisce e abbindola soluzioni incerte,si e perso tempo a inseguire vani proclami,progetti…il comitato ed i suoi componenti anziché emettere comunicati che non portano solo fiumi di inchiostro e nulla più, che agiscano nelle sedi competenti…
@Giuseppe SARA’ FATTO! Aspettiamo solo la data dell’8 settembre!
Mi permetto di fare una semplice riflessione ,a cui non so dare risposta,anche se e implicita ,se ogni Comune della Regione presenti le stesse difficoltà per i propri Cimiteri,e chiede un sito della Regione,a quanti milioni di euro si dovrebbe dare seguito per la richiesta? È stato istituito un fondo regionale per queste esigenze riguardanti i Cimiteri? Che il Presidente della Regione ,solo perché si e recata la Sindaca,del suo stesso partito,dovrebbe elargire tale somma ? Ha talmente potere la nostra rappresentante istituzionale di poter ottenere i due milioni di euro? Forse gli ha promesso l’appoggio per riconfermarlo alla presidenza della Regione,con il suo appoggio politici? Dopo aver esposto tali riflessioni ,secondo la teoria espressa su questo giornale on line da parte della Sindaca , è un commento che denota nel poterlo definire” disfattista”,a breve ,una settimana,avremo la risposta…con annesso riconoscimento nel caso positivo ,sperandolo,di visione disfattista …..
Ma è assurdo pensare di caricare la spesa sulla collettività!Si crea un precedente molto pericoloso!Scusate, ma non sarebbe più giusto un censimento e una richiesta agli eredi di provvedere anziché gravare sulla collettività?Possiamo continuare a pagare per tutti gli errori commessi in passato?
Da quello che viene riportato dalla carta stampata e sdai media,che il suo massimo referente politico modicano dovrebbe entrare in competizione per la presidenza della Regione con l’attuale presidente,vana illusione che vengono erogati questi milioni di euro,nessuna speranza….l’aiuto non se ne parla,ci si mette in aspettativa perenne..
@Rosario
sarebbe la cosa più saggia e “giusta”, ma dalle nostre parti paga sempre Pantalone. E Pantalone, in questo caso, significa i cittadini, soprattutto quelli onesti che pagano regolarmente le tasse.
Ogni loculo ha, di fatto, un proprietario. Basterebbe quindi individuare tutti gli aventi diritto, stabilire una ripartizione millesimale delle proprietà e, sulla base di questa, attribuire a ciascun erede la propria quota dell’onere finanziario.
Chi non provvedesse al pagamento, evidentemente, dimostrerebbe di non essere interessato a mantenere il loculo e la salma dovrebbe essere trasferita nell’ossario. Naturalmente, in quest’ultimo caso, l’eventuale modica spesa sarebbe sostenuta dal Comune.
A me sembra una soluzione semplice, equa e soprattutto rispettosa di chi, ancora una volta, rischia di essere chiamato a pagare per tutti.
Errori del passato che continuano ancora oggi.
Inutile costruire edifici per i morti perché tra vent’anni ci sarà lo stesso problema.
I morti vanno cremati.