
MODICA, 04 Agosto 2026 – Un senso di smarrimento profondo dopo l’inchiesta che ha portato agli arresti domiciliari il presidente dell’Anffas di Modica e all’indagine su dodici persone. Un terremoto che scuote l’intero mondo della disabilità, lasciando sgomente famiglie, operatori e associazioni che da anni lavorano fianco a fianco per garantire tutela e dignità alle persone più fragili.
Tra le voci più colpite c’è quella di Emanuela Russo, presidente dell’associazione La Stele di Rosetta di Pozzallo, che parla di una notte insonne e di una comunità che oggi si ritrova davanti a un buco nero, una voragine che disorienta profondamente tutto il mondo della disabilità ragusana. Russo sottolinea come la fiducia reciproca tra famiglie, operatori e strutture sia un pilastro essenziale, un equilibrio costruito nel tempo e che ora appare incrinato da un quadro investigativo che ferisce il cuore.
Le ipotesi di violenze e maltrattamenti, evidenziate dal lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, rappresentano per Russo una linea invalicabile: di fronte a ipotesi di violenze e maltrattamenti non possono esserci tentennamenti, poiché la tutela, la dignità e la sicurezza delle persone con disabilità devono venire prima di ogni altra cosa. Il pensiero dell’associazione va ai ragazzi e alle loro famiglie, che in queste ore vivono profondo dolore e disorientamento.
La Stele di Rosetta auspica che la giustizia proceda con rapidità e chiarezza, accertando ogni responsabilità e mettendo in sicurezza le attività di supporto alle persone vulnerabili, affinché possano proseguire con totale trasparenza, garanzia e rispetto umano. Russo non nasconde l’amarezza, affermando che oggi non è un buongiorno e che trema il terreno sotto i piedi, ma ribadisce che l’associazione non arretrerà di un passo nel suo ruolo di presidio di tutela e dignità.
La vicenda, ancora in pieno sviluppo, apre una ferita profonda nel sistema di assistenza del territorio e richiama con forza la necessità di vigilanza, responsabilità e protezione assoluta dei più fragili.



3 commenti su “Inchiesta sull’Anffas di Modica: smarrimento e dolore nel mondo della disabilità”
sconcerto e incredulità Non ci sono altre parole e fiducia nella giustizia nell’augurio che si tratti di fatti non veri
La signora sempre in cerca di visibilità come col grano canadese !
Ho letto il commento di una pseudo giornalista che ha tirato in ballo il PD sulla questione, è stata invitata da alcuni commentatori ma non ha spiegato niente. È rimasta una accusa infamante come è l’accusa che ha inquisito tante persone, solo che gli inquisiti devono essere ancora processati.
Esistono delle regole nel giornalismo che non vanno calpestate, il rispetto ed il garantismo sono il sale della democrazia.