
PALERMO, 03 Agosto 2026 – Il Tar Sicilia ha confermato la chiusura immediata di un centro scommesse a Modica, respingendo la richiesta di sospensione urgente presentata dal titolare contro il provvedimento emesso dalla Questura di Ragusa. La vicenda giudiziaria, tuttavia, non è ancora conclusa: il tribunale amministrativo ha fissato la nuova udienza in sede collegiale per il prossimo 10 settembre 2026.
Il caso trae origine dal decreto firmato dal Questore di Ragusa lo scorso 15 luglio, attraverso cui era stata formalmente respinta l’istanza per la variazione dei rappresentanti della licenza di pubblica sicurezza. Nel medesimo provvedimento, le autorità avevano disposto la cessazione immediata di tutte le attività di raccolta scommesse condotte in assenza dei titoli autorizzativi richiesti, ordinando contestualmente la rimozione delle relative insegne pubblicitarie esterne.
Contro questa decisione e contro il verbale di accertamento redatto dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Modica, il titolare dell’esercizio aveva presentato un ricorso al Tar, domandando una misura cautelare urgente per bloccare gli effetti della chiusura.
Il presidente della Quarta Sezione del Tar Sicilia ha tuttavia ritenuto che la complessità del caso non permetta una decisione affrettata in via monocratica. All’interno del decreto si sottolinea infatti come la fattispecie presenti profili di particolare delicatezza, strettamente legati all’ampiezza del potere discrezionale esercitato dall’amministrazione pubblica.
Per queste ragioni, la richiesta di sospensione immediata è stata respinta, rimandando ogni valutazione approfondita alla camera di consiglio collegiale del 10 settembre. L’ordinanza attuale non entra ancora nel merito della controversia e non si pronuncia dunque sulla definitiva legittimità degli atti della Questura, lasciando al collegio il compito di stabilire se sussistano o meno i presupposti giuridici per sospendere il provvedimento in attesa del giudizio definitivo.


