Ritardo bonus asili nido a Modica: “Nessuna responsabilità del Comune, ecco come sbloccare le somme con l’INPS”

Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 29 Luglio 2026 – Fa chiarezza sui ritardi nell’erogazione dei bonus per gli asili nido l’amministrazione comunale di Modica, intervenendo con una nota congiunta firmata dalla sindaca Maria Monisteri Caschetto e dall’assessore alle Politiche sociali e educative Concetta Spadaro. Di fronte alle difficoltà sollevate da famiglie e gestori, l’esecutivo rivendica la correttezza dell’operato dell’ente locale, ribadendo l’estraneità del Comune rispetto ai pagamenti, di esclusiva competenza dell’INPS.

Al centro della questione c’è il requisito fondamentale richiesto dall’istituto previdenziale: l’erogazione del bonus è infatti subordinata all’iscrizione dell’asilo nido in uno specifico Albo Comunale. Un adempimento che a Modica è stato formalizzato attraverso un rigoroso percorso di verifica:

È stata nominata una commissione multidisciplinare (composta da un rappresentante dell’ASP per i profili igienico-sanitari, un tecnico comunale per gli aspetti strutturali, un’assistente sociale e una pedagogista per i requisiti didattici).

Su dodici strutture che hanno preso parte a un incontro informativo preliminare, dieci hanno presentato la documentazione e sette sono risultate pienamente in regola, ottenendo l’iscrizione nell’Albo trasmesso all’INPS.

Un ulteriore istituto sarà accreditato entro la prima decade di agosto, mentre per altri due si attende il completamento delle pratiche.

La conseguenza diretta dell’inserimento nell’Albo è lo sblocco dei pagamenti: le famiglie dei bambini iscritti nei sette asili nido regolarmente accreditati riceveranno i bonus maturati con effetto retroattivo dallo scorso gennaio.

Diverso lo scenario per gli utenti delle strutture che non risultano ancora in regola: in questo caso, i gestori sono già in possesso della modulistica predisposta dagli uffici comunali per regolarizzare la propria posizione e consentire, successivamente, l’accesso al beneficio economico da parte dei genitori.

Nel chiudere l’intervento, la sindaca e l’assessore rivolgono un ringraziamento al dirigente Rosario Caccamo e al suo staff per la tempestività e la trasparenza dimostrate nella gestione e nella risoluzione della problematica amministrativa.

© Riproduzione riservata

I commenti pubblicati dai lettori su www.radiortm.it riflettono esclusivamente le opinioni dei singoli autori e non rappresentano in alcun modo la posizione della redazione. La redazione di radiortm.it non si assume alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti e fornirà, eventualmente, ogni dato in suo possesso all’autorità giudiziaria che ne farà ufficialmente richiesta.

2 commenti su “Ritardo bonus asili nido a Modica: “Nessuna responsabilità del Comune, ecco come sbloccare le somme con l’INPS””

  1. ​La Circolare INPS n. 29 del 27/03/2026 stabilisce le linee guida per il Bonus Nido, incluso l’obbligo di iscrizione delle strutture all’albo comunale o regionale. Piccola premessa: la legge che prevede l’istituzione dell’albo comunale è del 2013!
    ​A Modica, la commissione si è insediata soltanto il 10 giugno – ben due mesi e mezzo dopo la circolare – e solo grazie ai continui solleciti di strutture e famiglie. Famiglie che, nel frattempo, vedevano le proprie domande (inviate dal 30 marzo) bloccate dall’INPS proprio per la mancanza di questa certificazione comunale.
    ​Oggi siamo a fine luglio: è trascorso un altro mese e mezzo dall’insediamento della commissione, per un totale di ben 4 mesi di attesa. Aggiungendo i primi 3 mesi dell’anno (necessari per ISEE, domande e burocrazia varia), le famiglie hanno dovuto anticipare interamente le rette per ben 7 mesi! Vi sembra questa la “celerità” di un’amministrazione?
    ​E non è finita. Ora si attende lo sblocco dell’INPS e resta irrisolta la questione dei Nidi in Famiglia. Le circolari INPS parlano chiaro: sono idonei al bonus se regolamentati dalle Regioni. Se un Nido in Famiglia ha presentato regolare SCIA al Comune con la spunta “Nido in Famiglia” e il Comune l’ha protocollata, come si fa a sostenere che non sia regolamentato? Qual’è questo dubbio che attanaglia la Commissione che interroga prima l’INPS di Ragusa, poi l’INPS nazionale… Basterebbe un semplice apposito modello di autodichiarazione, per una tipologia di nido, che tra l’altro ha sempre permesso di percepire il bonus. Ricordiamo che il Bonus Nido non è un regalo alle strutture, ma un sostegno alle famiglie. Quanti altri mesi si dovrà ancora attendere?

  2. ​La Circolare INPS n. 29 del 27/03/2026 stabilisce le linee guida per il Bonus Nido, incluso l’obbligo di iscrizione delle strutture all’albo comunale o regionale. Piccola premessa: il decreto che prevede l’istituzione dell’albo comunale è del 2013!
    ​A Modica, la commissione si è insediata soltanto il 10 giugno – ben due mesi e mezzo dopo la circolare – e solo grazie ai continui solleciti di strutture e famiglie. Famiglie che, nel frattempo, vedevano le proprie domande (inviate dal 30 marzo) bloccate dall’INPS proprio per la mancanza di questa certificazione comunale.
    ​Oggi siamo a fine luglio: è trascorso un altro mese e mezzo dall’insediamento della commissione, per un totale di ben 4 mesi di attesa. Aggiungendo i primi 3 mesi dell’anno (necessari per ISEE, domande e burocrazia varia), le famiglie hanno dovuto anticipare interamente le rette per ben 7 mesi! Vi sembra questa la “celerità” di un’amministrazione?
    ​E non è finita. Ora si attende lo sblocco dell’INPS e resta irrisolta la questione dei Nidi in Famiglia. Le circolari INPS parlano chiaro: sono idonei al bonus se regolamentati dalle Regioni. Se un Nido in Famiglia ha presentato regolare SCIA al Comune con la spunta “Nido in Famiglia” e il Comune l’ha protocollata, come si fa a sostenere che non sia regolamentato? Qual’è questo dubbio che attanaglia la Commissione che interroga prima l’INPS di Ragusa, poi l’INPS nazionale… Basterebbe un semplice apposito modello di autodichiarazione, per una tipologia di nido, che tra l’altro ha sempre permesso di percepire il bonus. Ricordiamo che il Bonus Nido non è un regalo alle strutture, ma un sostegno alle famiglie. Quanti altri mesi si dovrà ancora attendere? A mio avviso si tratta di un concorso di colpa, l’Inps che pone le “sue” regole 3 mesi dopo l’inizio anno solare (e con l’anno educativo che va dal 1 settembre 2025 al 31 luglio 2026), il Comune che impiega mesi per recepire ed altri mesi ancora per sopperire. Questo mancato dialogo tra istituzioni che porta come al solito al danno per le famiglie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

UTENTI IN LINEA
Radio RTM Modica
Torna in alto