
VITTORIA, 29 Luglio 2026 – Una violenza inaudita ha sconvolto Vittoria, trasformando piazza Daniele Manin e il centro cittadino in un teatro di caos e paura. Secondo le prime testimonianze raccolte, una maxi rissa che ha visto coinvolte oltre cinquanta persone ha superato ogni limite di tolleranza, costringendo persino i parrocchiani presenti nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù a barricarsi all’interno dell’edificio religioso per mettersi in salvo ed evitare di essere travolti dalla furia del gruppo.
L’episodio ha scosso profondamente la comunità locale, sollevando un’ondata di indignazione e aprendo un duro scontro istituzionale sulla gestione della sicurezza pubblica. A denunciare senza mezzi termini la gravità della situazione è l’assessore Cesare Campailla, che punta il dito contro l’assenza dello Stato: «Adesso basta. L’ordine e la sicurezza pubblica sono competenza dello Stato. I sindaci non hanno poteri in merito. Che fine hanno fatto le promesse del Governo nazionale sulle assunzioni degli agenti di polizia locale? Governo nazionale, se ci sei batti un colpo». Campailla ha evidenziato come la carenza cronica di organico e l’assenza di un presidio adeguato sul territorio lascino la città pericolosamente esposta a episodi di criminalità sempre più frequenti.
Sulla stessa linea d’onda il sindaco Francesco Aiello, che definisce l’accaduto «intollerabile» e rimarca il fallimento delle interlocuzioni istituzionali con il Ministero dell’Interno, i cui solleciti sarebbero rimasti «totalmente ignorati». «Ho avuto la sensazione che l’incuranza ministeriale corrispondesse a una linea precisa, come se mi dicessero: sono fatti vostri. Eh no, caro Governo: sono fatti di tutti assieme», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando l’impossibilità per l’amministrazione comunale di fronteggiare in solitudine una degenerazione sociale che esplode apertamente per le strade.
Di fronte a un contesto complesso, segnato dalla convivenza tra irregolari, persone in difficoltà e una stragrande maggioranza di cittadini e lavoratori onesti privati di tutele adeguate, il sindaco ha annunciato la disponibilità a mobilitare la popolazione. Contestualmente, Aiello ha invocato dal prefetto «misure immediate ed efficaci», non escludendo la richiesta di un intervento mirato dell’Esercito sia in città che lungo la fascia costiera per presidiare i luoghi più sensibili.
La richiesta avanzata dalle istituzioni locali è netta: atti concreti, rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine e l’espulsione immediata di chi si rende protagonista di simili atti di violenza. «Bastano 20 euro a qualche deficiente per scatenare risse in tutto il territorio. Ora basta», ha tuonato il sindaco. Vittoria lancia così un grido unanime, ferita ma determinata a difendere la propria vivibilità e a respingere scene di intollerabilità davanti a chiese, scuole e luoghi di aggregazione, ribadendo che la sicurezza pubblica non può più essere rimandata.


