Vittoria. Regolamento centro storico, presentate osservazioni e proposte

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Vittoria, 29 luglio 2026 – Le associazioni datoriali Confcommercio Vittoria, Cna Vittoria e Confesercenti Ragusa intervengono congiuntamente sul regolamento per il centro storico, attualmente in fase di revisione dopo il rinvio deciso dal Consiglio comunale. In un documento unitario, le tre sigle hanno presentato una serie di osservazioni e proposte integrative con l’obiettivo di rendere il centro storico un luogo più vivo, attrattivo e capace di generare sviluppo economico, sociale e culturale.

A firmare il documento sono Gregorio Lenzo, presidente sezionale di Confcommercio Vittoria, Giorgio Stracquadanio, responsabile comunale della Cna, e Massimo Giudice, direttore provinciale di Confesercenti Ragusa. Le tre organizzazioni sottolineano come il regolamento debba essere uno strumento non solo di tutela, ma anche di rilancio e rigenerazione urbana.

Tra le proposte avanzate, le associazioni chiedono innanzitutto una definizione più chiara delle attività economiche ammesse nel centro storico, attraverso l’inserimento dei codici Ateco, così da evitare interpretazioni discrezionali e garantire certezza normativa alle imprese. Un quadro chiaro, spiegano, è indispensabile per favorire investimenti e nuove aperture.

Altro punto centrale è la richiesta di incentivi per la riqualificazione degli immobili, con riduzioni o esenzioni del contributo di costruzione, degli oneri di urbanizzazione e dell’occupazione del suolo pubblico per chi recupera edifici inutilizzati o degradati. Le associazioni propongono anche forme di premialità per gli interventi completati entro tempi prestabiliti, così da accelerare i processi di rigenerazione urbana.

Confcommercio, Cna e Confesercenti suggeriscono inoltre l’istituzione di una commissione consultiva per la qualità urbana, composta da rappresentanti dell’Amministrazione, professionisti qualificati ed esponenti delle associazioni di categoria. La Commissione avrebbe il compito di esprimere pareri rapidi sulla qualità architettonica degli interventi, verificare la compatibilità di dehors e arredi urbani con il contesto storico, proporre indirizzi interpretativi e monitorare gli effetti del regolamento nel tempo.

Tra le azioni strategiche proposte, le associazioni indicano anche la possibilità di favorire l’accorpamento di superfici commerciali, così da rendere più funzionali gli spazi per il commercio contemporaneo, l’artigianato di qualità e i servizi. Una misura che, spiegano, potrebbe attrarre nuovi investimenti e rendere più competitivo il centro storico senza snaturarne l’identità.

Infine, le tre sigle chiedono di recepire nel regolamento alcuni principi della Carta di Gubbio, documento fondamentale dell’urbanistica italiana, che sottolinea l’importanza del commercio di prossimità come elemento chiave per evitare lo spopolamento e il degrado sociale dei centri storici.

Le associazioni ribadiscono la piena disponibilità a collaborare con l’Amministrazione e con il Consiglio comunale affinché il regolamento diventi un vero strumento di rilancio, capace di coniugare tutela, qualità urbana, semplificazione amministrativa e sostegno agli investimenti privati.

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