Emergenza sbarchi a Pozzallo, il sindaco Ammatuna lancia l’allarme: “Nuovi oneri per il Comune, la Regione ci aiuti”

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Pozzallo, Giugno 2026 – Si preannuncia un mese complicato sul fronte degli sbarchi a Pozzallo, dove l’entrata in vigore delle nuove procedure di screening previste dal Patto europeo sulle migrazioni e l’asilo rischia di mettere in seria difficoltà le casse e il personale del Comune.
Tra le nuove direttive europee vi è l’obbligo di assicurare costantemente la presenza della figura dell’assistente sociale per la tutela dei minori sbarcati. Un provvedimento definito dall’amministrazione come “una decisione di grande civiltà”, ma che nei fatti si scontra con la carenza strutturale di organico dell’ente locale.
Il paradosso dei due Hotspot
Pozzallo detiene un primato unico in Italia: è infatti l’unico Comune sul territorio nazionale a dover gestire ben due Hotspot. Anche se una delle due strutture è situata formalmente all’interno dei confini di un comune limitrofo, dista appena poche centinaia di metri dal centro urbano di Pozzallo e dipende interamente, a livello gestionale, dall’Hotspot portuale. Di conseguenza, il Comune è obbligato a garantire l’assistenza con il proprio personale in entrambe le strutture di accoglienza.
Carenza di personale e l’appello alla Regione
L’attuale pianta organica del Comune di Pozzallo conta, purtroppo, una sola figura di assistente sociale a tempo parziale, supportata da tre unità interinali provvisorie, già gravate da una mole di lavoro enorme.
“Pozzallo come sempre farà la sua parte, sotto il lucido ed efficiente coordinamento della Prefettura di Ragusa”, fa sapere il sindaco. “Occorre però che anche la Regione Siciliana sostenga questa città di frontiera che in tutti questi anni ha svolto una grandissima funzione umanitaria per conto della Sicilia e dell’Italia”.
Per far fronte a questa emergenza e richiedere stanziamenti e risorse adeguate, il sindaco ha inviato una lettera formale al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana (Ars) e a tutti i deputati regionali, chiedendo un intervento immediato a sostegno del comune ibleo.

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