
MODICA, 23 Giugno – Una chiamata alla polizia che si rivela, alla fine, un clamoroso bluff dettato dal rancore. È quanto accaduto nei pressi del quartiere Salvatore a Modica, dove un giovane cittadino extracomunitario ha fatto scattare l’allarme segnalando una violenta rapina subita all’interno di un’abitazione. La realtà dei fatti, ricostruita a stretto giro dagli investigatori, si è rivelata, però, radicalmente diversa.
Tutto era iniziato all’interno delle mura domestiche con un acceso litigio tra connazionali. Secondo quanto accertato, la discussione è degenerata quando il padrone di casa ha comunicato all’amico l’intenzione di non poterlo più ospitare gratuitamente. Di fronte alla prospettiva di dover lasciare l’alloggio, l’ospite ha reagito con forte risentimento.
Nel tentativo di vendicarsi e mettere nei guai il connazionale, il giovane ha, quindi, deciso di contattare il numero di emergenza, simulando di essere stato vittima di una rapina.
La macchina dei soccorsi e delle indagini si è attivata immediatamente, ma l’inconsistenza del racconto e i successivi riscontri effettuati sul posto hanno incastrato il segnalante. Messo alle strette dalle incongruenze della sua stessa versione, è emerso chiaramente il reale movente: un’invenzione di sana pianta nata unicamente dal rancore per lo sfratto imminente. Per il giovane è scattata inevitabilmente la denuncia per simulazione di reato.



5 commenti su “Modica. Falso allarme al quartiere Salvatore: denuncia una rapina per vendetta contro l’amico che lo ospitava”
Sempri “aria” (acida) è a storia.
Voto Vannacci
Ho finito con il vaccino e ora attacco Co Vannacci ripetendolo all’infinito. Con affetto e mascherina il vostro SARO.
A tal proposito, rivolgo un appello al Sindaco di Modica e a tutta la sua amministrazione.
Prendiamo l’esempio del Comune di Salerno, che ha istituito il Nucleo Operativo Sicurezza (N.O.S.), un reparto speciale della Polizia Municipale nato proprio per rispondere a queste precise esigenze dei cittadini.
I loro compiti principali includono:
Controllo del territorio: Presidio di parchi, aree verdi e luoghi di aggregazione, soprattutto nelle fasce pomeridiane e serali.
Decoro urbano: Contrasto all’accattonaggio molesto, ai parcheggiatori abusivi e al rovistaggio nei rifiuti, con applicazione di Daspo urbani e provvedimenti di allontanamento.
Verifiche e controlli: Monitoraggio di edifici abbandonati o occupati abusivamente, controlli amministrativi nei pubblici esercizi e cosa fondamentale verifiche sulla regolarità dei titoli di soggiorno e dei contratti.
Episodi come la finta rapina dei giorni scorsi dimostrano che serve un controllo preventivo e capillare sul territorio, sugli affitti e sulle presenze reali nelle case.
Perciò, signori amministratori del Comune di Modica, gli strumenti e i modelli da seguire ci sono. Adesso non ci sono più scuse.
IDDUFU il problema di Modica è che non si riesce a copiare nemmeno dai comuni limitrofi.
Abbiamo raggiunto il baratro politico, culturale e civico e fra poco verrà tagliato anche il traguardo di quello sociale.
@CREAMY ci vogliono i comitati di quartiere per ogni zona, servirebbe a raccogliere i problemi quotidiani (acqua, strade, rifiuti, vandalismo ecc.) e fare pressione costante e organizzata su Palazzo San Domenico. Più si è uniti, più l’amministrazione è costretta ad ascoltare.