
MODICA, 23 Giugno – Una chiamata alla polizia che si rivela, alla fine, un clamoroso bluff dettato dal rancore. È quanto accaduto nei pressi del quartiere Salvatore a Modica, dove un giovane cittadino extracomunitario ha fatto scattare l’allarme segnalando una violenta rapina subita all’interno di un’abitazione. La realtà dei fatti, ricostruita a stretto giro dagli investigatori, si è rivelata, però, radicalmente diversa.
Tutto era iniziato all’interno delle mura domestiche con un acceso litigio tra connazionali. Secondo quanto accertato, la discussione è degenerata quando il padrone di casa ha comunicato all’amico l’intenzione di non poterlo più ospitare gratuitamente. Di fronte alla prospettiva di dover lasciare l’alloggio, l’ospite ha reagito con forte risentimento.
Nel tentativo di vendicarsi e mettere nei guai il connazionale, il giovane ha, quindi, deciso di contattare il numero di emergenza, simulando di essere stato vittima di una rapina.
La macchina dei soccorsi e delle indagini si è attivata immediatamente, ma l’inconsistenza del racconto e i successivi riscontri effettuati sul posto hanno incastrato il segnalante. Messo alle strette dalle incongruenze della sua stessa versione, è emerso chiaramente il reale movente: un’invenzione di sana pianta nata unicamente dal rancore per lo sfratto imminente. Per il giovane è scattata inevitabilmente la denuncia per simulazione di reato.


