
Ragusa, 15 giugno 2026 – Bennardo torna alla carica e lo fa con un tempismo che non lascia spazio ai dubbi: a Ragusa, il suo ingresso in ControCorrente non è stato un passaggio formale, ma l’avvio immediato di una nuova fase di pressione politica sull’Amministrazione. A pochi giorni dall’adesione, il consigliere comunale ha protocollato quattro interrogazioni a risposta orale che puntano dritte al cuore di alcune criticità che da mesi – se non da anni – attendono risposte chiare.
Nel mirino finiscono gli incarichi agli esperti del sindaco, lo stato dei lavori a Cava dei Modicani, la situazione debitoria di Iblea Acque e il piano di recupero del credito, oltre all’utilizzo delle risorse dei Piani di spesa della legge speciale su Ibla. Quattro dossier pesanti, che Bennardo rimette sul tavolo con l’obiettivo dichiarato di rompere l’immobilismo e costringere palazzo dell’Aquila a uscire dall’ambiguità. «Il consigliere comunale – afferma Bennardo – ha il dovere di controllare e indirizzare. E quando le risposte non arrivano, bisogna pretenderle. Ho ritenuto necessario formalizzare nuove richieste perché questi temi incidono sul presente e sul futuro della città». Parole che suonano come un messaggio diretto all’Amministrazione: il tempo delle attese è finito.
In conferenza stampa, al momento dell’ingresso in ControCorrente, Bennardo aveva promesso che non avrebbe arretrato di un millimetro sui temi che considera cruciali. E infatti non ha aspettato nemmeno una settimana per dimostrarlo. Nessuna tregua, nessun passo indietro: il consigliere apre subito il fronte del controllo politico e mette l’Amministrazione davanti alle proprie responsabilità, inaugurando una stagione che si preannuncia tutt’altro che tranquilla.


