
Vittoria, 15 giugno 2026 – «Dopo la lite avvenuta sabato sera durante i festeggiamenti religiosi in piazza Senia, abbiamo assistito all’ennesima dichiarazione indignata del sindaco Aiello. Una reazione che arriva puntuale ogni volta che esplode un episodio di violenza, ma che non può cancellare anni di sottovalutazioni e di mancata assunzione di responsabilità da parte di chi governa la città». Lo afferma Andrea La Rosa, segretario cittadino di Forza Italia, a nome di tutti i componenti della segreteria, intervenendo sulla vicenda che ha turbato la comunità vittoriese.
«Da troppo tempo Vittoria convive con risse, aggressioni, degrado e problemi di sicurezza che cittadini, famiglie e commercianti denunciano quotidianamente. Per anni, però, chi amministrava ha preferito minimizzare, ignorare o derubricare questi segnali come episodi isolati. Oggi la Sinistra locale si dice sorpresa e preoccupata. Ma di cosa si sorprende? La rissa di sabato sera non nasce dal nulla: è il risultato di una situazione che si trascina da anni nell’indifferenza generale e nell’incapacità di affrontare seriamente il problema».
La Rosa sottolinea come le parole non bastino più: «Le dichiarazioni di circostanza servono solo a lavarsi la coscienza. I cittadini chiedono fatti, controlli, prevenzione, una presenza concreta delle istituzioni sul territorio. Chi governa da anni non può comportarsi come se fosse all’opposizione, indignandosi per le conseguenze di problemi che avrebbe dovuto affrontare e risolvere molto tempo fa. Abbiamo più volte avanzato la proposta di un presidio fisso della polizia municipale ed è stata annunciata a più riprese una presenza costante delle forze dell’ordine. Finiamola con lo scaricabarile: Aiello è il sindaco e, in qualità di primo cittadino, deve fare la sua parte».
Il segretario azzurro conclude con un appello alla responsabilità: «Vittoria merita sicurezza, rispetto delle regole e amministratori capaci di assumersi il peso delle proprie scelte. Non servono comunicati pieni di indignazione dopo ogni emergenza, ma un piano serio, continuo e credibile per restituire ordine e serenità alla città».


