
Ragusa, 05 giugno 2026 – La Cna territoriale di Ragusa esprime forte preoccupazione per il percorso di privatizzazione di Sac, una delle decisioni più rilevanti per il futuro economico e infrastrutturale della Sicilia orientale, avviato senza alcun confronto con le rappresentanze delle imprese, ovvero con quei soggetti che quotidianamente sostengono la competitività del territorio. «È incomprensibile – affermano il presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo e il segretario territoriale Carmelo Caccamo – che un’operazione di tale portata sia condotta in un clima di opacità, senza informare né coinvolgere chi rappresenta il tessuto produttivo. Le imprese hanno il diritto di conoscere gli indirizzi strategici e di contribuire alle scelte che incideranno sul loro futuro».
La questione assume contorni ancora più gravi se si considera che la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, oggi commissariata, detiene il 62% delle quote di Sac. Una quota che, in condizioni ordinarie, sarebbe espressione diretta del sistema di rappresentanza delle imprese, mentre oggi consente di assumere decisioni strategiche senza il coinvolgimento dei veri titolari di quelle quote: le associazioni di categoria e il mondo produttivo. Il protrarsi del commissariamento ha di fatto allontanato i corpi intermedi dai processi decisionali, privando il territorio di un presidio democratico proprio nel momento in cui si decide del futuro di un’infrastruttura cruciale.
Per la provincia di Ragusa, tutto questo pesa ancora di più. “Siamo l’unico territorio della Sicilia orientale a ospitare un aeroporto che non viene messo nelle condizioni di esprimere il proprio potenziale – ancora Roccuzzo e Caccamo – La marginalizzazione dello scalo di Comiso, già oggi sottoutilizzato e privo di una strategia industriale chiara, rischia di essere ulteriormente aggravata da una privatizzazione gestita senza trasparenza e senza ascolto, con ricadute pesanti su imprese, mobilità, turismo e sviluppo”.
Cna territoriale Ragusa chiede che sia immediatamente avviato un percorso di informazione, trasparenza e partecipazione che coinvolga tutte le forze economiche e sociali del territorio, affinché le scelte sul futuro del sistema aeroportuale siciliano siano realmente orientate all’interesse collettivo. «Non accetteremo – concludono Roccuzzo e Caccamo – che decisioni così delicate vengano prese nel silenzio e nell’assenza di confronto. Le imprese hanno diritto a essere ascoltate e a partecipare a un processo che inciderà sullo sviluppo delle comunità locali per i prossimi decenni».


