
Ragusa, 28 luglio 2026 – Prende concretamente il via il programma comunale “Contrade Cardioprotette”. È stato infatti installato, presso la Parrocchia Beata Maria Vergine di Lourdes di San Giacomo, il primo Defibrillatore Semiautomatico Esterno (DAE), tassello di un progetto promosso dall’Assessorato alle Frazioni e Contrade e approvato dalla Giunta Comunale che ha l’obiettivo di diffondere la cardioprotezione, il primo soccorso e la cultura della prevenzione nelle contrade del territorio.
La scelta della Parrocchia quale sede del primo dispositivo risponde alla volontà di individuare un luogo facilmente riconoscibile, frequentato dalla comunità e punto di riferimento per i residenti della frazione.
L’installazione del DAE rappresenta l’avvio operativo di un progetto che nasce con particolare attenzione alle contrade ragusane, troppo spesso lontane dai presìdi territoriali di primo soccorso sanitario, e che punta a costruire, nel tempo, una rete sempre più capillare di comunità cardioprotette.
Il programma non si limita alla collocazione dei dispositivi salvavita. Nelle prossime settimane si terrà un incontro aperto alla comunità di San Giacomo, dedicato all’informazione e alla sensibilizzazione. La data, l’orario e la sede dell’iniziativa saranno resi noti con ampio anticipo attraverso i canali di comunicazione istituzionali, per consentire a tutti i cittadini interessati di partecipare.
“Con il posizionamento del primo defibrillatore al la Parrocchia di San Giacomo – dichiara l’Assessore alle Frazioni e Contrade, Andrea Distefano – prende forma un progetto al quale tengo particolarmente. Vogliamo costruire una rete di comunità sempre più consapevoli, nelle quali la prevenzione, la solidarietà e la partecipazione diventino patrimonio condiviso.
L’obiettivo non è semplicemente installare dei dispositivi, ma promuovere una nuova cultura della sicurezza, coinvolgendo cittadini, associazioni, volontariato e istituzioni in un percorso comune.
San Giacomo rappresenta il punto di partenza di un progetto che continuerà a crescere e che guarda alle contrade ragusane, affinché ogni comunità possa contare non solo su strumenti importanti, ma anche su cittadini sempre più informati e consapevoli”.


