
MODICA, 05 Giugno 2026 – A Modica il tempo si è rivelato galantuomo, almeno per il gruppo consiliare “Voce Libera”. L’annuncio della cosiddetta “verifica politica”, emerso dal comunicato congiunto tra la segreteria cittadina di Forza Italia e la Sindaca Maria Monisteri Caschetto, non fa che certificare una realtà già evidente da mesi. Nei fatti, questa mossa si traduce in una sonora bocciatura dell’azione amministrativa portata avanti fino ad oggi e nella conseguente richiesta di azzeramento della giunta comunale.
Per la politica modicana non si tratta di una novità assoluta, ma di una conferma. Circa un anno fa, infatti, i rappresentanti di “Voce Libera” avevano dimostrato una lungimiranza non comune, chiedendo espressamente l’azzeramento dell’esecutivo. L’obiettivo era chiaro: dotare la città di una squadra amministrativa più coesa, competente e finalmente all’altezza delle sfide epocali che Modica è chiamata ad affrontare, a partire dalla delicatissima e grave situazione finanziaria dell’Ente.
“La scelta della Sindaca di allora, tuttavia, fu ben diversa – dicono Margherita Cascino e Giorgio Civello di Voce Libera – . Di fronte alle osservazioni costruttive del gruppo d’opposizione, Maria Monisteri scelse la via del sarcasmo e dell’arroganza, liquidando la compagine con l’appellativo di “Voce confusa”. A distanza di dodici mesi, la realtà ha smontato quella narrazione. Oggi emerge chiaramente che la vera confusione non apparteneva a chi sollevava il problema, ma a chi ha guidato la città senza una visione strategica e senza la capacità di dare risposte concrete ai bisogni reali dei cittadini.
Il prezzo di questo rifiuto a guardare in faccia la realtà è stato pagato interamente dai modicani. È stato perso un anno prezioso, caratterizzato da immobilismo amministrativo, ritardi accumulati e promesse non mantenute. L’emblema perfetto di questo fallimento gestionale è la vicenda legata all’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Dopo oltre un anno di attesa e dopo i ripetuti e severi richiami del Commissario Straordinario, la Sindaca aveva pomposamente annunciato l’imminente approvazione dello strumento finanziario in Consiglio Comunale. La realtà dei fatti ha però costretto l’amministrazione a fare marcia indietro: l’atto deve essere nuovamente rivisto e riportato in giunta, una parabola che certifica inequivocabilmente l’improvvisazione, l’inadeguatezza e la totale assenza di programmazione di questa governance.
Ora, di fronte a quella che ha tutta l’aria di essere un’imposizione politica da parte del suo stesso partito – Forza Italia, nelle cui fila la Sindaca è transitata ormai da qualche mese – e dopo aver probabilmente accettato il “sacrificio” dei suoi assessori più fidati, il quadro appare nitido. Le valutazioni espresse all’epoca dal capogruppo di “Voce Libera”, Margherita Cascino, erano fondate e guardinghe”.
Il nodo della questione, tuttavia, non si risolve semplicemente sostituendo qualche pedina nello scacchiere degli assessori. Il vero problema di Modica risiede in una guida politica che ha mostrato tutti i propri limiti strutturali. In un momento così critico servirebbe un sussulto di coraggio e di profonda responsabilità istituzionale: riconoscere gli errori commessi, alzare bandiera bianca e anteporre gli interessi superiori della città e dei suoi abitanti alla pura sopravvivenza politica. Qualità, queste ultime, che purtroppo non tutti dimostrano di possedere.
Nella foto il gruppo originario di Voce Libera



4 commenti su “Azzeramento della giunta a Modica: “Voce Libera”: “Un anno dopo i fatti avevamo ragione””
Bisogna riconoscere che questo Gruppo Consiliare è stato Profeta ,magari cattivo per la Sindaca ma sicuramente molto veritiero nella esposizione dell’attuale situazione politica a Modica ,,,situazione molto grave da tutti i punti di vista .Una Sindaca in grosse difficoltà!
E’ evidente che “una sonora bocciatura dell’azione amministrativa portata avanti fino ad oggi e nella conseguente richiesta di azzeramento della giunta comunale” non è assolutamente la soluzione, occorrono le dimissioni ed un passaggio ad una amministrazione controllata, altrimenti a Modica non se ne esce. Un comune di gattopardi che non si assumono le responsabilità dovute, naturalmente cose difficoltose, come fai a cambiare e recuperare le risorse per ripianare i danni fatti.
al di là della capacità del sindaco di riuscire o meno nel suo ruolo i tre nella foto rappresentano l’antipolitica, il nulla più totale che possa essere consegnato ai cittadini per il voto.
Modica risorgerà quando farà a meno di avere personaggi come quelli nella foto.
Egggregggio passante, lei è un difensore della cumarca, facevano parte tutti della stessa maggioranza, ecco perché devono dimettersi tutti, nessuno escluso e compresa l’opposizione. Hanno distrutto definitivamente Modica.