Terremoto al Cefpas: l’ombra della corruzione sulla sanità siciliana. Indagato il deputato ARS Gallo Afflitto (VIDEO)

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CALTANISSETTA, 04 Giugno 2026 – Una fitta rete di favori, nomine pilotate, appalti su misura e scambi di favori politici. È il pesante quadro delineato dalla Procura della Repubblica di Caltanissetta, che ha scosso i vertici del Cefpas, il Centro per la Formazione Permanente e l’Aggiornamento del Personale Sanitario, e i palazzi della politica regionale.

Gli agenti della Squadra Mobile e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato hanno notificato un invito a comparire per l’interrogatorio a otto indagati. Per loro la Procura aveva inizialmente richiesto misure cautelari custodiali, sulle quali si pronuncerà il G.I.P. all’esito dei colloqui. Contestualmente sono scattate numerose perquisizioni delegate che hanno interessato anche l’ufficio del deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana Riccardo Gallo Afflitto, con la precisazione che sono rimaste escluse dai controlli le strutture del suo partito.

Secondo l’ipotesi accusatoria formulata dai magistrati, l’intero meccanismo ruoterebbe attorno alla figura dell’ex direttore pro tempore del Cefpas, Roberto Sanfilippo. Il manager avrebbe asservito le proprie funzioni pubbliche agli interessi personali e politici del deputato Gallo Afflitto in cambio della promessa di essere mantenuto al vertice dell’ente per altri tre anni. Questo accordo si sarebbe consolidato con la collaborazione di Gioacchino Pontillo, funzionario del Cefpas e uomo di fiducia dello stesso parlamentare.

Le condotte illecite contestate dagli inquirenti spaziano su diversi fronti. Si parla innanzitutto dell’assegnazione a Pontillo di un incarico dirigenziale come esperto amministrativo-giuridico con criteri concordati a tavolino. Emergono poi corsie preferenziali per la moglie del deputato, a cui sarebbero state assegnate quattro consulenze e un contratto a tempo determinato presso l’ente. Per permettere alla donna di lavorare stabilmente ad Agrigento, sarebbe stato inoltre siglato un accordo quadro con l’Asp di Agrigento per un distacco di personale.

L’inchiesta tocca anche il settore degli appalti. La Procura contesta l’affidamento della gestione di una biblioteca digitale a un operatore economico privo delle competenze necessarie, scelto solo perché fratello di un alto prelato, della cui influenza sull’elettorato cattolico il deputato intendeva avvalersi per tornaconto politico. Infine, vi sarebbero state pressioni su Pietro Tirone, rappresentante legale della società edile Sice srl, affinché mettesse la sua azienda a completa disposizione del parlamentare in cambio di favoritismi nelle commesse, oltre a una serie di altri incarichi distribuiti dal Cefpas a soggetti indicati dalla politica.

I reati contestati a vario titolo dalla Procura nissena sono quelli di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e falso ideologico. Al momento, gli inquirenti precisano che nel procedimento non risultano indagati altri membri dell’Assemblea Regionale Siciliana né parlamentari nazionali. Tra i coinvolti figurano il dirigente generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, accusato di aver firmato l’accordo quadro per favorire la moglie di Gallo Afflitto al fine di mantenere il proprio ruolo di direttore, e il funzionario regionale in quiescenza Vincenzo Raitano, che avrebbe pilotato il concorso a favore di Pontillo in cambio di futuri incarichi. Il reato di falso ideologico è invece contestato alla funzionaria del Cefpas Maria Luisa Zoda e al medico in quiescenza Salvatore Enrico Giambelluca, entrambi membri della commissione di valutazione per la biblioteca virtuale, per aver falsamente attestato la regolarità della proposta progettuale.

L’eco dell’operazione di polizia ha subito innescato reazioni nel mondo sindacale. La Camera del Lavoro e la Funzione Pubblica CGIL di Caltanissetta sono intervenute con una nota congiunta firmata dai segretari Rosanna Moncada e Sandro Pagaria. Il sindacato ha dichiarato di non essere affatto sorpreso dagli sviluppi giudiziari, rivendicando di aver condotto una battaglia rigorosa e in totale solitudine contro la gestione dell’ente già a partire dal 2022. I rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato come, mentre attorno regnava il silenzio, la CGIL abbia denunciato pubblicamente e richiesto accessi agli atti per tutelare l’interesse pubblico da logiche opache. Esprimendo massima fiducia nell’operato della magistratura affinché si faccia piena luce sulla vicenda, il sindacato ha assicurato che continuerà a vigilare, ribadendo che la sfida per la legalità e la corretta gestione della cosa pubblica esce da questa giornata ancora più rafforzata.

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2 commenti su “Terremoto al Cefpas: l’ombra della corruzione sulla sanità siciliana. Indagato il deputato ARS Gallo Afflitto (VIDEO)”

  1. Ma daiiii???? Vero??? Ma com’è possibile??
    In Italia e da ottant’anni che funziona così in ogni settore con qualsiasi colore politico del momento. Ma adesso siamo in una botte di ferro perché c’è il sindacato che vigilerà 🤣
    Tra qualche mese tutti assolti perché il fatto non sussiste. Tarallucci e vino, e vissero tutti felici e contenti.
    Nazione dove tolgono i figli alla famiglia nel bosco, e si permette di adottare figli a chi è condannato per sfruttamento della prostituzione minorile. E riceve pure la Grazia da Re Sergio, confermata ieri dal procuratore generale di Milano. Senza aver mai fatto un giorno di carcere tra l’altro

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