
MODICA, 02 Giugno 2026 – Le indagini lampo sulla domenica di ordinaria follia culminata con la violenta rissa al Pronto Soccorso dell’ospedale “Maggiore-Nino Baglieri” hanno portato al primo, inevitabile provvedimento restrittivo. Un uomo è stato, infatti, arrestato grazie all’azione congiunta di Polizia di Stato e Carabinieri, intervenuti in forze per bloccare quella che era diventata una vera e propria guerriglia urbana tra i corridoi della struttura sanitaria.
L’arresto rappresenta solo il primo tassello di un’indagine ben più ampia che mira a punire severamente l’escalation di violenza che ha terrorizzato medici, infermieri e pazienti.
Dopo aver riportato la calma a fatica nella notte di domenica, gli agenti del Commissariato e i militari dell’Arma hanno lavorato senza sosta per incrociare le testimonianze e analizzare i filmati delle telecamere di videosorveglianza del nosocomio.
L’identificazione dei soggetti coinvolti ha permesso di isolare le condotte più gravi. Per uno dei partecipanti attivi alla maxirissa – le cui generalità non sono ancora state rese note – sono scattate immediatamente le manette. L’uomo deve rispondere, a vario titolo, di reati che vanno dalla rissa aggravata, alle lesioni a pubblico ufficiale (o incaricato di pubblico servizio), fino al danneggiamento e all’interruzione di pubblico servizio.
Il riassunto dei fatti: una faida nata in spiaggia
Il provvedimento restrittivo nasce dai gravissimi fatti iniziati intorno alle 20 di domenica a Marina di Modica. Quello che era nato come un banale alterco tra un ventenne e un trentenne del posto si è trasferito poco dopo all’interno del Pronto Soccorso, dove entrambi i giovani erano stati trasportati dalle ambulanze del 118 per farsi medicare.
La miccia definitiva è stata però accesa dall’arrivo di parenti e amici di entrambe le fazioni. In pochi minuti, le corsie dell’ospedale si sono trasformate in un ring: Il bilancio: Una rissa collettiva che ha visto il coinvolgimento di numerose persone.
Ad avere la peggio, oltre ai contendenti, sono stati gli addetti alla vigilanza privata dell’ospedale, rimasti contusi nel disperato tentativo di fare da scudo tra i violenti e i pazienti terrorizzati.
L’arresto eseguito nelle ultime ore potrebbe non rimanere isolato. Polizia e Carabinieri stanno continuando a vagliare la posizione di tutti i presenti identificati quella notte. Non si escludono, già nelle prossime ore, ulteriori denunce a piede libero o misure cautelari per gli altri membri dei due gruppi familiari che hanno preso parte alla spedizione punitiva.



1 commento su “Follia al Pronto Soccorso di Modica: scatta il primo arresto dopo la maxirissa tra clan familiari”
A questi incivili maleducati è senza rispetto altrui gli auguro il massimo della pena, marcire in galera, e pagare i danni materiali arrecati al pronto soccorso, più i danni al personale ospedaliero e di vigilanza.
Si dovrebbero vergognare per aver sospeso il lavoro al pronto soccorso.
Mandria di incivili maleducati.