
RAGUSA, 01 Giugno 2026 – Un nuovo intervento della Polizia di Stato nel contrasto ai reati di violenza domestica ha portato all’emissione di una misura cautelare nei confronti di una donna di 41 anni. L’indagata è accusata del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi.
Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. (Giudice per le Indagini Preliminari) presso il Tribunale di Ragusa, a coronamento di una rapida ed efficace attività investigativa condotta dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Ragusa.
L’attività degli inquirenti ha permesso di accendere i riflettori su una dolorosa vicenda familiare, accertando diverse condotte maltrattanti iterate nel tempo da parte della quarantunenne. I dettagli emersi dal quadro investigativo hanno delineato una situazione di grave e continuo disagio per la vittima, rendendo necessario l’immediato intervento dell’Autorità Giudiziaria per garantirne la tutela.
Per interrompere le violenze e mettere in sicurezza la persona offesa, il G.I.P. ha disposto nei confronti della donna una misura restrittiva severa. L’indagata non potrà avvicinarsi alla vittima a una distanza inferiore ai 1.000 metri. Per garantire il rispetto del limite territoriale e monitorare i movimenti dell’indagata in tempo reale, è stata disposta l’applicazione del dispositivo elettronico di controllo.
Il monitoraggio elettronico si conferma uno strumento fondamentale per prevenire ulteriori escalation di violenza e assicurare un raggio di protezione immediato alle vittime di abusi intra-familiari.


