
ROMA, 01 Giugno 2026 – Si chiude a Roma con una standing ovation e un prestigioso riconoscimento speciale il Giro d’Italia 2026 di Damiano Caruso. Il campione ragusano è stato eletto corridore supercombattivo della Corsa Rosa, un premio che celebra la grinta, l’attitudine all’attacco e lo spirito di sacrificio messi in mostra lungo le tre settimane di una delle edizioni più dure degli ultimi anni.
Per Caruso si è trattato dell’ultima partecipazione in carriera alla vigilia del ritiro dalle corse, già annunciato per la fine di questa stagione. Un addio al Giro d’Italia in grande stile, che ne conferma lo spessore umano e atletico.
Nessuna passerella d’onore passiva per il ciclista ibleo, che ha interpretato la sua ultima Corsa Rosa fedele al personaggio che lo ha fatto amare dagli appassionati: sempre all’attacco. Caruso ha infiammato le tappe di montagna con fughe coraggiose, mettendosi contemporaneamente a disposizione della squadra con il consueto e prezioso lavoro di regia in corsa.
Il premio di supercombattivo non è solo il riconoscimento per i chilometri passati al vento nelle ultime tre settimane, ma un premio alla carriera per un atleta che ha sempre onorato la maglia e le strade del Giro.
Il trofeo sollevato nel palcoscenico finale di Roma suggella una parabola sportiva straordinaria, che ha toccato il suo apice proprio sulle strade del Giro d’Italia. Nella memoria dei tifosi restano indelebili:
Il clamoroso secondo posto nella classifica generale del Giro d’Italia 2021.
L’indimenticabile e iconica vittoria di tappa sull’Alpe Motta, sempre nel 2021, una delle pagine più emozionanti del ciclismo italiano recente.
Con il premio di supercombattivo, Damiano Caruso saluta la carovana rosa nel modo migliore possibile: lasciando il segno profondo del suo carattere e della sua classe. Il ciclismo italiano perde una delle sue guide più affidabili, ma Ragusa e l’intera nazione celebrano un campione esemplare.


