Modica allo sbando tra “stracci” in aula e veti incrociati: il PD richiama tutti alle proprie responsabilità

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MODICA, 01 Giugno 2026 – L’aula consiliare trasformata nel teatro di un regolamento di conti interno, mentre i problemi reali della città restano al palo. Quanto andato in scena nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Modica è ben lontano dalle dinamiche di un normale confronto democratico. Lo scontro frontale, consumatosi durante l’attività ispettiva, tra il consigliere di Forza Italia Roccasalvo e l’assessore Drago — culminato nella richiesta di dimissioni e nella pubblica rievocazione di presunti “incontri chiarificatori” alla presenza della Sindaca — fotografa una politica ripiegata su sé stessa, distaccata dalle reali esigenze dei cittadini.

A denunciare con fermezza la deriva della vita amministrativa modicana è il Partito Democratico, che punta il dito contro una gestione ostaggio di logiche di appartenenza, poltrone e veti incrociati.

Sul grave stallo amministrativo interviene duramente il segretario cittadino del PD, Francesco Stornello, che esprime la posizione netta della principale forza di opposizione: “Mentre i modicani chiedono risposte sul futuro della loro città, in aula si litiga su deleghe e appartenenze. È uno spettacolo che mortifica le istituzioni e che allontana ancora di più le persone dalla politica. Vogliamo essere chiari: non ci interessano le beghe interne alla maggioranza, né le ambizioni personali che le alimentano. Ci interessa Modica. E Modica, oggi, è una città allo sbando, lasciata senza una guida e senza una visione mentre i problemi reali — il dissesto, l’insicurezza, il centro storico che si svuota, i ragazzi che se ne vanno — restano irrisolti”.

Il quadro dipinto dai dem è quello di una città paralizzata. Le emergenze quotidiane e strutturali — dalla tenuta finanziaria alla desertificazione del centro storico, fino all’esodo giovanile — sembrano scivolate in secondo piano rispetto ai giochi di potere della maggioranza.

Il Partito Democratico lancia quindi un monito formale a tutta l’Amministrazione comunale. L’accusa è quella di aver barattato l’azione di governo con la semplice “sopravvivenza” politica.

Basta immobilismo: la fase critica attraversata dal comune non tollera ulteriori rinvii.

Stop ai giochi di potere: nessuno ha il diritto di consegnare la città alla paralisi per debolezza o calcolo elettorale.

Scelte coraggiose: chi siede sulle poltrone del governo cittadino deve assumersi l’onere di guidare la comunità con serietà.

“Governare significa avere il coraggio di scegliere”, incalza Stornello. “La difficilissima fase che Modica attraversa impone scelte coraggiose e responsabili, da assumere ora e senza altri rinvii. Non è ammissibile che immobilismo, veti incrociati e giochi di potere continuino a tenere in ostaggio il futuro della nostra comunità”.

Dai banchi della minoranza, il PD lancia la sua sfida aperta e annuncia una mobilitazione che partirà direttamente dal contatto con i cittadini. L’obiettivo dichiarato è la costruzione di una proposta alternativa concreta, capace di restituire a Modica una visione di lungo periodo.

“Modica merita di essere finalmente governata: soprattutto, merita rispetto, futuro e speranza”, conclude il segretario dem. La palla passa ora alla Sindaca e alla sua maggioranza, chiamate a dimostrare nei fatti se sono ancora in grado di amministrare la città o se le poltrone valgono più del futuro dei modicani.

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9 commenti su “Modica allo sbando tra “stracci” in aula e veti incrociati: il PD richiama tutti alle proprie responsabilità”

  1. L’alternativa siete voi, magari candidando Quattro bengalesi come a Venezia. E perché no? Ha risposto Bersani.
    Aperte indagini perché il capo decina bengalese gli faceva vedere in un fac-simile dove mettere la croce.
    Come vi siete ridotti nel PD.
    Meno male che almeno pagano la pensione a Pietro

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  2. È quello che molti di noi a Modica vedono. Parlo di coloro che sono liberi e che hanno veramente a cuore la città, e non dei partigiani filo-Abbate o filo-Sindaca che vogliono consegnare la città alla paralisi per mero calcolo elettorale.
    Non prendiamoci in giro: la verità è che la Sindaca vuole defilarsi dall’amministrazione, come fece già Abbate qualche anno addietro. Cerca di dare l’illusione di aver fatto tutto, lasciando una montagna di debiti che si appresta a nascondere per mettere in vetrina la propria eleganza e farsi portare alla Regione.
    Quindi, opposizione, Stornello, datevi da fare. Non pensiamoci dopo, perché il disastro resterà poi nelle mani dei modicani.
    Svegliamoci: per il PD ereditare una città con 200 milioni di debiti, che non si saprà come ripianare, e con ulteriori enormi danni accumulati, non è certo un’operazione ambita. Occorre fare chiarezza e mettere in evidenza i debiti da loro prodotti; questo deve essere chiaro. Altrimenti sarebbe un premio alla superficialità e all’arroganza che hanno causato danni insanabili.

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  3. Grande risalto a chi di lavoro fa l’oppositore a prescindere !!!
    Non importa se l’argomento non esiste.
    Non importa se un consigliere sconosciuto un giorno si inventa una storia e la legge durante il consiglio comunale.
    Non rappresenta nessuno .
    Non conta niente .
    Non dice niente .
    Ma soprattutto non intralcia il lavoro dell’amministrazione Monisteri.
    Che in poco tempo con molto coraggio ha dichiarato il dissesto , ( perdendo il suo mentore politico, Abbate ) ha costretto i cittadini modicani a riprendere a pagare le tasse .( la commissaria ha affermato che a Modica l’80% non paga le tasse comunali)
    La gestione della città procede con razionalità malgrado i limiti imposti dal dissesto.
    Dopo anni i documenti contabili pluriennali sono stilati nei tempi giusti .
    All’opposizione lo squallido lavoro dell’avvoltoi in cerca di carcasse ,
    Ma a Modica rischia di morire di fame .

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  4. @ Ciccio puoi pensarci tu per il debito
    Concetto bisogna intervenire
    Marco andare subito al voto
    Saru dimettervi subito anche se io sono ricco
    Piero colpa dei cittadini che non votano PD
    Peppe colpa del debito crollo muro San Giuliano.
    O dimenticato qualche nome?
    Concetto che figura…..

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  5. Aho (sarò-democraticamente) non riusciva a distinguere il sesso di una moneta, ora farebbe pure battute sulla triste vicenda “delle” 15 euro…
    Sono sicuro che tu non abbia alcuno specchio in casa…
    Nano fisicamente e non solo
    Poveri ragazzi

  6. L’ipocrisia di questa dirigenza del PD sta toccando ormai il fondo
    Dite di volere il bene di Modica e intanto vi accordate con i poteri forti, una volta con Abbate e un’altra con Minardo. Mentre polemizzati con i più deboli ……
    Date un segnale di vera autonomia e di un vero progetto alternativo.Cominciate davvero e finalmente a sfidare l’opposizione Abbatiana (solo per finta, in verità alleata con FI) dichiarando di essere pronti alla mozione di sfiducia. Non lo farete perché preferite raccogliere le briciole che i poteri forti vi lasciano. Che tristezza

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  7. @carmelo: Giorgio, Salvatore, Giuseppe, Giovanni, Pietro, Rosario, Corrado, Sebastiano, Carmelo, Vincenzo, Angelo, Franco, Ignazio, Antonino, Gaetano, Maria, Rosaria, Concetta, Giovanna, Anna, Francesca, Carmela, Giovannina, Angela, Grazia, Teresa, Rita, Lucia, Rosa, Nunziata r centinaia di altri modicani, vi chiedono di dimettervi, c’è poco da scherzare, carmelino, la pacchia è finita.

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