
Palermo, 29 maggio 2026 – “Ho presentato un’interrogazione parlamentare al Governo regionale per chiedere un intervento urgente sul bando SRD01 del PSP Sicilia 2023/2027, destinato al sostegno degli investimenti produttivi delle aziende agricole. Le criticità segnalate da organizzazioni professionali agricole, associazioni di categoria e operatori del settore sono numerose e rischiano di compromettere l’efficacia della misura e la partecipazione delle imprese”.
Lo dichiara l’on. Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico all’ARS, che chiede una proroga di almeno sessanta giorni dei termini di presentazione delle domande.
“Molte aziende – spiega Dipasquale – si trovano nell’impossibilità di completare nei tempi previsti gli adempimenti richiesti dal bando. Penso innanzitutto alla necessità di acquisire autorizzazioni, nulla osta e pareri indispensabili per dimostrare la cantierabilità degli interventi. Si tratta di procedimenti che dipendono dagli enti competenti e che spesso richiedono tempi ben più lunghi rispetto a quelli concessi dal bando”.
A questo si aggiungono le difficoltà legate all’ottenimento delle attestazioni bancarie necessarie per l’attribuzione di un punteggio premiale determinante ai fini dell’accesso ai finanziamenti.
“Molti istituti di credito – prosegue il deputato dem – stanno adottando procedure istruttorie particolarmente lunghe e complesse, incompatibili con l’attuale scadenza. Il rischio concreto è che numerose aziende vengano escluse non per la qualità dei progetti presentati, ma per ragioni esclusivamente burocratiche”.
L’interrogazione evidenzia inoltre la sovrapposizione della scadenza del bando con quella delle Domande Uniche AGEA, che sta creando un forte sovraccarico di lavoro per i Centri di assistenza agricola, e la mancata pubblicazione delle graduatorie definitive delle misure SRE01 e SRE02 dedicate ai giovani ai nuovi agricoltori.
“È particolarmente grave – spiega ancora Dipasquale – che proprio i soggetti che dovrebbero rappresentare il futuro dell’agricoltura siciliana non siano messi nelle condizioni di programmare gli investimenti necessari allo sviluppo delle loro aziende. Senza una proroga adeguata si rischia di ridurre drasticamente il numero delle domande ammissibili, penalizzare le nuove imprese agricole e compromettere gli obiettivi di crescita e competitività che il PSP Sicilia dovrebbe perseguire. Per questo – conclude – è necessario che il Governo regionale intervenga immediatamente, accogliendo le richieste che arrivano dal mondo agricolo e disponendo una proroga non inferiore a sessanta giorni”.


