
ROMA, 27 Maggio 2026 – Un cammino che si rinnova nel segno del Vangelo, della prossimità e del coraggio. Mons. Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, è stato nominato Presidente della Commissione Episcopale per le Migrazioni (CEMi) della CEI e della Fondazione Migrantes. Una nomina che segna un momento di profonda grazia e rinnovato slancio per tutta la Chiesa italiana.
Mons. Lorefice, di Ispica, già arciprete di Modica, è da sempre una voce limpida, coraggiosa e profondamente evangelica nel panorama italiano. Una guida che non parla di flussi o di cifre, ma di volti, di storie e di carne fraterna. La sua attenzione profetica verso gli ultimi e il mondo della mobilità umana è incarnata nelle sue stesse parole, che oggi risuonano come un mandato chiaro e inderogabile per tutti noi:
In un tempo storico segnato da narrazioni spesso polarizzate e da barriere culturali e geografiche, la guida di Mons. Lorefice traccia una rotta alternativa fondata sull’ecclesiologia del Concilio Vaticano II e sul magistero di Papa Francesco.



7 commenti su “Una guida profetica per l’accoglienza: Mons. Corrado Lorefice alla guida della Commissione Migrazioni della CEI e di Migrantes”
Peccato che Mons. Lorefice dimentica di dire che l’accoglienza profondamente evangelica si deve svolgere in tutto il mondo tranne dentro le mura del Vaticano.
Infatti durante il papato di Bergoglio, il Vaticano ha inasprito le pene per i clandestini difendendo le proprie mura dall’ormai incontrollata invasione. I preti insegnano il Vangelo e professano l’indulgenza verso gli ultimi ma ad obbedire e seguire le scritture dev’essere sempre il fedele senza guardare o preoccuparsi delle barriere culturali e geografiche.
Siamo in una botte di ferro.
Mi pare che il monsignore doveva degli stipendi ai dipendenti dell’ Opera Pia di Palermo, o sbaglio??? Chiedo per un fratello……
A recite e prediche sono tutti bravi, nei fatti un po’ meno.
Preti per professione non per vocazione.
Spinello il cristianesimo insegna che se gli altri sbagliano, preti, il buon fedele rispetta il volere di Dio.
A buon intenditore poche parole.
Signor Gino
credo che lei non conosca bene la vicenda, è molto più articolata di quello che scrive.
Arazziu, sbagliare è umano e tutti chi più chi meno facciamo degli sbagli. Preti compresi.
Solo che loro per volere di Dio puntano il dito verso gli altri e si nascondono dietro la tonaca. I peccatori devono essere i fedeli, loro sono solo tentati da satana perchè troppo vicini a Dio o Gesù. Ma fortunatamente dopo la confessione abbiamo il perdono divino e ci possiamo purificare l’anima e il corpo per tornare nuovi nello spirito.
Aggino, ma non mi dica che anche il Vescovo è di sinistra 🤣
“a chistu tiatru” sono preti per professione, loro professano Eggino li vuole vocazionisti, lui gli farebbe l’esame e così potremmo accettarli 😁😂
I migranti rendono più dei drogati