
Modica, 22 maggio 2026 – “Modica e il suo Medioevo: da San Nicolò a Santa Venera”, questo il tema trattato nel corso del partecipato incontro di studio svoltosi a Modica presso la sala riunioni della Fondazione Grimaldi, promosso dalla stessa Fondazione, dall’Unitre, dal Centro Studi della Contea e dal Rotary. Relatori sono stati professoressa Eugenia Calvaruso del Centro Studi, il dottor Saverio Scerra della Soprintendenza dei Beni Culturali di Ragusa ed il professore Uccio Barone dell’Università di Catania e del Rotary di Modica che con la loro già collaudata ed apprezzata competenza si sono soffermati sulla Chiesa rupestre di San Nicolò e sulla Chiesa di Santa Venera, due delle tante eccellenze della millenaria Città di Modica meritevole di una concreta valorizzazione. Due realtà che testimoniano quel periodo in cui il Medioevo riemerge nella geografia del Sacro. Oltre alla particolareggiata presentazione delle due Chiese e di tutto ciò che in esse è presente, è stata sottolineata la straordinaria importanza archeologica e storica di tutti i Siti (oltre alle Chiese di San Nicolò e di Santa Venera, sono stati citati il Portale De Leva, il Campailla, la Chiesetta di San Giacomo, il Convento dei Carmelitani, il Castello con particolare riferimento alla parte posteriore, ecc.) che, dal Medioevo, danno prestigio alla Città di Modica: tante realtà di grande valore purtroppo non adeguatamente conosciute dai cittadini e non sufficientemente attenzionati, per essere salvaguardati e valorizzati, dalle istituzioni e da chi ci amministra e da chi ci governa.
E’ per questo che fra gli organizzatori dell’incontro è stata condivisa l’idea di costituire e valorizzare una rete collaborativa nell’ambito della Fondazione Grimaldi non solo per la sensibilizzazione dei cittadini ma anche e soprattutto per richiamare l’attenzione degli amministratori locali per una efficace valorizzazione dei tanti Siti archeologici della Città di Modica in buona parte abbandonati al loro destino ed, in alcuni casi, quasi inaccessibili. Da considerare che i lavori dell’incontro sono stati avviati col saluto dei rappresentanti dei soggetti organizzatori (Giulio Ottaviano per la Fondazione Grimaldi, Enzo Cavallo per l’Unitre, Gino Civello per il Centro Studi della Contea ed Uccio Barone per il Rotary).



2 commenti su “Unitre. Modica e il suo Medioevo. Proposta una rete per valorizzare il patrimonio storico della città”
Il medio evo è stato tutt’altro che il periodo buio che l’illuminismo ha vergognosamente, e volutamente, distorto.
Basta entrare in una chiesa o cattedrale di quel periodo per comprenderlo.
E stato un fiorire di arte, pensiero, vera democrazia, scoperta dei diritti, dei valori, tutto portava al Cielo e di conseguenza innalzava l’uomo portandolo a contemplare e riflettere.
L’epoca rigogliosa della storia dell’umanità.
Lassa stari Paolo, non scrivere cose assurde.