
MODICA – Un furto con scasso in pieno centro, pianificato nei dettagli ma terminato con un pugno di mosche per i malviventi. È quanto accaduto nella notte ai danni della stazione di servizio Giap di Piazza Corrado Rizzone.
La dinamica del colpo
I malviventi, agendo con il favore delle tenebre e approfittando della zona momentaneamente deserta, hanno preso di mira i locali del distributore. Dopo aver forzato e sfondato con violenza la porta dell’ufficio, si sono introdotti all’interno alla ricerca di denaro contante.
I ladri hanno puntato dritti al registratore di cassa, sradicandolo e portandolo via. Tuttavia, la foga dei malviventi si è scontrata con una amara sorpresa: la fortuna non era dalla loro parte. All’interno del dispositivo, infatti, non c’era denaro, se non forse qualche moneta di fondo cassa. Il bottino reale si è rivelato pari a zero.
La scoperta e le indagini
L’amara sorpresa è arrivata questa mattina all’apertura, quando il gestore dell’impianto si è accorto dei gravi danni all’infisso e del furto del registratore. L’uomo si è recato immediatamente presso il locale Commissariato di Polizia per sporgere denuncia.
Gli agenti hanno già avviato le indagini e stanno effettuando i primi rilievi. Elemento chiave per dare un volto e un nome ai responsabili sarà la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che potrebbero aver ripreso l’intera scena o la fuga della banda.



2 commenti su “Modica, colpo nella notte al distributore Giap di Piazza Rizzone: ladri in fuga con la cassa, ma è vuota”
Standard di sicurezza elevato! Come ai tempi di Mussolini, a Modica si dorme con le porte aperte
Avviare le indagini per cosa?
Se preso cosa gli farà la giustizia italiana????
Nulla!!
Denunciato è rilasciato all’ istante anche con precedenti, senza la denuncia con la riforma Cartabia Ministro della Giustizia con il super premiato imperatore Draghi, addirittura nessun procedimento.
Queste sono le riforme della Giustizia……!!
E vissero tutti felici è contenti.
Il Gestore si pagherà personalmente i danni di questi onesti lavoratori.
Oggigiorno conviene essere fuorilegge, altro che lavorare.