
POZZALLO, 18 Maggio 2026 – Promesse disattese, ritardi burocratici e la pazienza ormai esaurita. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, passa dalle parole ai fatti e lancia un durissimo ultimatum all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale (AdSP) sulla vicenda legata ai lavori di dragaggio del porto turistico.
Oggi, come preannunciato, il primo cittadino ha formalmente inoltrato all’AdSP un’istanza di accesso a tutti gli atti relativi alla procedura di appalto, nonché a tutta la corrispondenza intercorsa in merito all’atteso intervento di escavo.
A far scattare la dura reazione del sindaco è stata la nota di riscontro inviata dall’AdSP lo scorso 15 maggio. Un documento definito “sconcertante” dall’amministrazione comunale, che ha sancito la definitiva conferma di quello che la città temeva: la promessa di avviare le operazioni di dragaggio oggi, lunedì 18 maggio, non è stata mantenuta.
«Al di là dei fragili e inconsistenti tentativi di difesa, che cercano di mascherare un palese inadempimento dietro presunte necessità tecniche e procedurali — dichiara con fermezza il Sindaco Ammatuna —, ciò che la città di Pozzallo esige è una sola, inequivocabile risposta: la data di effettivo inizio dei lavori di dragaggio».
La rabbia del primo cittadino affonda le radici in impegni formali presi precedentemente. Lo scorso 14 aprile 2026, infatti, l’AdSP — tramite una comunicazione firmata dal proprio Commissario — aveva messo nero su bianco che il 18 maggio sarebbe stata la data ufficiale di avvio del cantiere.
Ammatuna non usa mezzi termini per liquidare le giustificazioni giunte in extremis dall’ente portuale: «Non siamo interessati a conoscere le tempistiche per il rifacimento di un impianto fognario, né di richieste strumentali e perditempo».
Ogni successiva comunicazione dell’AdSP viene bollata dal sindaco come «un maldestro tentativo di giustificare un ritardo che arreca un danno gravissimo all’economia della nostra città e ai suoi operatori».
La linea del Comune di Pozzallo è ormai tracciata e non prevede ulteriori passi indietro. Per l’amministrazione, il tempo della diplomazia e delle scuse è scaduto, poiché la città ha il pieno diritto di sapere perché gli impegni presi vengano sistematicamente disattesi.
«In assenza di un riscontro immediato e, soprattutto, di una risposta precisa e vincolante sulla data di inizio dei lavori di dragaggio — conclude perentorio Roberto Ammatuna —, annuncio sin da ora iniziative clamorose di protesta, fin quando la città di Pozzallo non avrà ottenuto le certezze che merita sull’avvio di un’opera strategica e non più procrastinabile».



1 commento su “Porto di Pozzallo, il Sindaco non si ferma: inoltrato l’accesso agli atti. «O una data certa o iniziative clamorose»”
Ammatuna annuncia clamorose iniziative e che il tempo della diplomazia è finito. Vuole andare in guerra?
Tutti che annunciate, tutti che sbraitate, tutti che inneggiate a danni economici, tutti a difesa del buon governo, ma tutti dei passacarte pronti ad abbassare la testa e a scodinzolare la coda anche per un solo sguardo. Annunci e minacce a mezzo stampa (quindi a parole) ma poi tutto tace e tutto va come deve andare. Lo sappiamo da anni ormai come fate funzionare le cose, ma ora date pure fastidio solo a sentirvi.
Ovviamente questo è rivolto a tutta la guitta politica senza potere, senza credibilità e senza onore.