55 donne siciliane nella Resistenza: ANPI le restituisce alla memoria collettiva

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Ragusa, 23 aprile 2026 – Nell’anno in cui ricorre l’80° anniversario del diritto di voto alle donne in Italia, ANPI richiama con forza la necessità di restituire a queste donne il posto che spetta loro: non come eccezioni, ma come protagoniste.

Le partigiane siciliane hanno combattuto insieme agli uomini, attraversando territori ostili, svolgendo attività di staffetta, partecipando all’organizzazione della Resistenza e rischiando la vita. Hanno contribuito in modo determinante alla costruzione di un Paese libero dalla dittatura fascista e hanno aperto la strada all’emancipazione femminile.

Tra loro, ANPI ricorda Giuseppina Di Guardo, nata a Vittoria il 10 dicembre 1929, impiegata e partigiana attiva nell’Appennino piacentino dal novembre 1944 nelle SAP – Squadre di Azione Patriottiche, Brigata “Borotti”. Una giovane donna del Sud che scelse di non restare spettatrice, attraversando l’Italia per essere parte della lotta per la libertà.

Restituire questi nomi alla memoria pubblica non è un gesto simbolico, ma un atto di responsabilità collettiva. Significa riconoscere il contributo delle donne alla nascita della democrazia italiana e contrastare un oblio che non è più accettabile.

Le 55 partigiane siciliane: ABBRUZZESE Eva, ALONGI Francesca (uccisa),  ANASTASI Maria, ARPO Jole, ARONICA Teresa, BENINCASA Salvatrice (Beatrice) (uccisa),  BIGGIO Concetta, BRUNO Ester, BRUNO Maria, BUTTITTA Flora, CAMMARATA Adele, CIOFALO Maria, CORSARO Eugenia, CRAPANZANO Angela in Turco,  CUMBO Laura Maria, DE LUCA Concetta Di Stefano, DE SALVO Lidia, DEL VECCHIO Carmela, DI STEFANO Anna Maria,  DI GUARDO Giuseppina, FERRA Maria, GIUDICE Maria, GIUFFRIDA Graziella (uccisa), GIUNTA Giuseppina, GIUNTI Vittoria, GURRIERI Maria, LE CAUSI Rosina, LO MANTO Salvatrice, MACRÌ Carmela, MALAN Frida, MAZZARINO Agatina, MENINGI Grazia, MIGNECCO Luciana, MINACAPELLI Filomena,  MONTUORO Maria, MOSCA Rosalia, MUSCARÀ Maria Antonietta,  NESCI Maria,  NOTO Vincenza, PALAZZOLO Angela Adriana, PALAZZOLO Mannino Angelina, PALERMO Beatrice, PANZICA Giuseppina Giovanna, PASSALACQUA Eudosia, PETRALIA Silvia, PIAZZA Concetta, PUZZO Angela, RALLO Franca, REALE Anna Maria, RUSSOTTI Carmela, SAPIENZA Goliarda, SEGRÈ Egle, TALLUTI Giovanna, TESÈ Maria Caterina VITARELLI Lucia.

I loro nomi devono essere ricordati. Non domani. Adesso.

Per questo, in occasione del 25 aprile, ANPI rinnova il proprio impegno affinché la memoria della Resistenza sia piena, inclusiva e fedele alla verità storica.
Ricordare queste donne significa restituire completezza alla storia della Liberazione e trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà conquistata.

Perché nominarle è un atto politico. Ricordarle è un atto di giustizia.

 

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1 commento su “55 donne siciliane nella Resistenza: ANPI le restituisce alla memoria collettiva”

  1. Ci sono altri nomi da poter aggiungere. Ad esempio, don Giuseppe Iemmi, beato Rolando Rivi, don Umberto Pessina, don Luigi lenzini, i detenuti dell’eccidio di Schio, i sette fratelli Govoni, jolanda crivelli, e tutti gli uomini e le donne uccisi durante quel periodo che si cerca di nascondere, fra i quali decine e decine di sacerdoti. Uniamo questi nomi e queste storie per aiutare la completezza del quadro storico.
    Se ancora si canta da galletti, bisogna ringraziare l’amnistia Togliatti.
    La verità storica, quella aderente ai fatti, è ben viva.

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