Vittoria…Colonna d’Arte: successo per “Manca solo Mozart”, il 9 maggio “Il mio primo Eduardo”

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Vittoria, 22 Aprile 2026 – Ha ricevuto un forte consenso di pubblico e critica la rappresentazione di “Manca solo Mozart”, spettacolo tratto da una storia vera con Marco Simeoli, scritto e diretto da Antonio Grosso. L’opera, ambientata nel cuore della memoria musicale napoletana, racconta la storia del negozio Simeoli al Vomero, aperto nel 1920 e divenuto nel tempo punto di riferimento culturale e artistico della città.

Attraverso un racconto intenso e coinvolgente, lo spettacolo ripercorre un secolo di musica, incontri e trasformazioni, evocando figure come musicisti, compositori e intellettuali che hanno attraversato quel luogo simbolico. Particolarmente apprezzato dal pubblico, lo spettacolo è stato definito bello ed intenso ed è stato profondamente partecipato, con applausi continui a sipario aperto.

L’attore protagonista, formatosi nella scuola di Gigi Proietti, ha dato vita a una prova interpretativa capace di unire ironia e profondità emotiva. Nel corso della rappresentazione non è mancato un momento di riflessione sulle conseguenze della guerra e sul modo in cui i conflitti possano incidere sui sogni di un imprenditore e sulle generazioni future. Oggi il negozio, ancora attivo e gestito da un familiare, continua a rappresentare un presidio di memoria e identità culturale.

La stagione teatrale prosegue ora con “Il mio primo Eduardo”, in scena il 9 maggio alle  20:30, a cura dell’Associazione Culturale ArTeatro.

Lo spettacolo nasce da un racconto autobiografico del protagonista:
“Perché il mio primo Eduardo? Perché è stato il mio primo grande successo con quasi 100 repliche agli inizi degli anni ’90, quando il personaggio di Sik-Sik prese forma anche grazie alle indicazioni dell’attore Franco Angrisano, che ha recitato per oltre dieci anni nella compagnia di Eduardo, e mi disse: ‘Alfonso, tieni propria ’a faccia e Sik Sik’”.

Il lavoro propone un viaggio nella prima drammaturgia di Eduardo De Filippo attraverso tre testi fondamentali: “Sik–Sik l’artefice magico” (1929), “Pericolosamente” (1938), “Uomo e Galantuomo” (1922/1924).

Lo spettacolo rappresenta quindi un omaggio alle origini del teatro eduardiano e alla sua capacità di unire comicità, umanità e riflessione sociale.

La stagione, sotto la direzione artistica di Tiziana Bellassai, continua dunque nel segno della qualità e della partecipazione del pubblico, confermando il successo del cartellone e l’attenzione verso una proposta culturale solida e coinvolgente.

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