
POZZALLO, 15 Aprile 2026 – Il porto turistico di Pozzallo rimane prigioniero della burocrazia. Nonostante l’attivismo istituzionale, l’atteso avvio dei lavori di dragaggio subisce l’ennesimo rallentamento, spostando la data di apertura del cantiere a ridosso della stagione estiva e scatenando l’ira dell’Amministrazione Comunale.
Per fare il punto della situazione, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale della Sicilia Orientale, l’Ing. Francesco Di Sarcina, ha convocato una riunione operativa per lunedì 20 aprile 2026. All’incontro, che si terrà presso gli uffici dell’Autorità, parteciperanno la Capitaneria di Porto, la ditta affidataria dell’appalto, tutti gli operatori portuali interessati e il Senatore Salvo Sallemi.
A frenare i macchinari, proprio quando tutto sembrava pronto, è stata l’ultima prescrizione del CTS (Comitato Tecnico Scientifico) regionale. L’organismo ha infatti richiesto un ulteriore monitoraggio ambientale, un passaggio tecnico che farà slittare l’inizio effettivo degli scavi al 18 maggio 2026.
La reazione dell’Amministrazione Comunale non si è fatta attendere. “Il rinvio a metà maggio significa, di fatto, affrontare l’inizio del picco turistico con un porto ancora non pienamente operativo o con un cantiere in corso, una prospettiva che preoccupa seriamente il comparto economico locale – lamenta il sindaco, Roberto Ammatuna. – Un’altra stagione estiva compromessa e tutto questo è inaccettabile”.
Nonostante il pessimismo per le tempistiche, il Comune ha annunciato che non concederà ulteriori sconti. L’Amministrazione ha già dichiarato che vigilerà attentamente e scrupolosamente su ogni singolo passaggio burocratico da qui al prossimo mese. L’obiettivo è blindare almeno la data del 18 maggio, per evitare che ulteriori intoppi amministrativi facciano scivolare i lavori nel cuore dell’estate, infliggendo un colpo definitivo alla nautica da diporto e ai servizi portuali.





