Modica. Grande partecipazione in occasione del Rito Crisci Ranni 2026

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Modica, 15 aprile 2026 – Si è concluso con una grande partecipazione l’edizione 2026 del Rito Crisci Ranni. Come alla Scuola di Don Lorenzo, a Barbiana, è stato il motto I Care ad accompagnare le centinaia di persone partecipanti nelle attività che si sono svolte gli scorsi 10 e 11 aprile.

I Giovani delle scuole secondarie, partecipanti a Crisci Ranni Giovani, hanno sperimentato come spesso anche nel gioco le dinamiche ci coinvolgono più nella competizione che collaborando, eppure come ci ha ricordato nel suo intervento Don Mattia Ferrari (cappellano di Mediterranea Saving Humans) solo se si passa dall’I Care al We Care è possibile provare un nuovo – e forse oggi dimenticato – senso della comunità.

Sabato 11 aprile lo slancio verso l’alto di piccoli e grandi è stato proposto anche a Mezzogiorno, sulla gradinata di Piazza San Giovanni, a Modica Alta da cui poi è partita la passeggiata “Crisci e Cammina: la Bellezza di far strada insieme”, attraversando le vie del centro storico più antico per riscoprirne la bellezza, accompagnati dalle note della Civica Street Band di Modica, per poi arrivare al Parco Urbano Padre Basile.

Giochi e laboratori hanno coinvolto le tante famiglie presenti, grazie alla collaborazione di artigiani e associazioni che hanno proposto attività ludiche e creative, per scoprire come la Pace sia strumento quotidiano, da vivere gli uni accanto agli altri, in tutto ciò che scorgiamo (nel gioco e nella vita). La Pace che nasce dal cuore, che negli abbracci scioglie le maledizioni più dure, è stata messa in scena nella fiaba I Sette Corvi, tratta dai Fratelli Grimm, a cura dell’Associazione Piccoli Fratelli di Modica, restituendo alla Città l’importanza dell’avere a cuore la reciprocità del rispetto e degli sguardi che riscaldano, costruendo nella gratuità dei gesti una comunità che accoglie tutti.

Lo scambio di un gesto di Pace, le parole del Presidente Mattarella e di Papa Leone XIV hanno cucito insieme i momenti di dialogo e di riflessione poco prima del Rito, che al suono delle campane in festa ha – ancora una volta – augurato alla Città intera di lanciarsi verso l’alto, per scoprirsi in piedi costruttori di Pace e crescere saldi sui valori che ci rendono umani, quelli della Costituzione, della Repubblica e della prossimità verso gli altri.

La musica degli Scacciadiavoli e la magia delle bolle di sapone dei Clown di Ci ridiamo su, hanno quindi accompagnato tutti nel fare festa e pace, insieme.

Anche quest’anno il Rito ha coinvolto tanti giovani e tante famiglie che hanno sperimentato come la comunità che condivide la festa e lo stare insieme, può essere capace di crescere grande e accrescere la pace.

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