
MODICA, 14 Aprile 2026 – Un nuovo spettro si aggira tra le vie del centro storico di Modica: quello della desertificazione amministrativa. Al centro della polemica politica c’è lo storico palazzo dell’ex INAM, da decenni presidio sanitario e amministrativo vitale per la cittadinanza. Secondo quanto denunciato dal Consigliere Comunale del Partito Democratico, Giovanni Spadaro, il futuro della struttura sarebbe a un bivio pericoloso.
In un’interrogazione formale datata 11 aprile 2026, Spadaro ha dato voce a “notizie sempre più insistenti e preoccupanti” riguardanti la volontà, da parte dell’ASP di Ragusa, di trasferire altrove gli uffici e i presidi attualmente ospitati nel palazzo.
Per il Partito Democratico, non si tratta solo di uno spostamento di uffici, ma di una questione di diritto alla salute. La presenza dell’ex INAM nel cuore della città garantisce infatti l’accesso ai servizi essenziali soprattutto alle fasce più fragili della popolazione, che troverebbero enormi difficoltà nel raggiungere sedi periferiche.
L’analisi del Consigliere Spadaro è lucida quanto amara: il centro storico di Modica sta già attraversando una fase critica, segnata dallo spopolamento e dalla chiusura delle attività commerciali.
“Il venir meno di un presidio di tale portata rappresenterebbe il colpo di grazia,” scrive Spadaro, “contribuendo in maniera definitiva alla desertificazione e al degrado sociale dell’area.”
L’interrogazione, che Spadaro chiede di inserire con urgenza all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale, punta a inchiodare l’amministrazione cittadina alle proprie responsabilità. Due i quesiti fondamentali posti dal consigliere dem: “Verificare le intenzioni dell’ASP di Ragusa di abbandonare lo stabile corrispondono al vero e, i caso di conferma, quali iniziative concrete intende intraprendere il Comune per impedire il trasferimento e garantire il mantenimento degli uffici nella sede storica”?
Secondo Spadaro, difendere l’integrità dei servizi sul territorio deve essere una priorità assoluta per chi governa la città, contrastando con ogni mezzo lo svuotamento delle funzioni pubbliche dal cuore di Modica. La palla passa ora all’Amministrazione, chiamata a rispondere a un interrogativo che tocca da vicino la vita quotidiana di migliaia di residenti.






4 commenti su “Modica, l’ex INAM rischia lo svuotamento: l’allarme del PD in Consiglio Comunale”
Il consigliere Spadaro giustamente si preoccupa per il presidio sanitario storico e dello spopolamento del centro storico nonostante le task force che stanno nascendo.
Però dimentica che la gloriosa ASP apre di continuo le mitiche Case della Comunità per venire incontro ai cittadini che hanno bisogno di cure e assistenza. Poi se manca il personale poco importa, l’importante è avere il presidio di facciata e non la funzionalità.
Penso che anche questa sia una domanda da porre ai manager della salute e ai manager della politica.
Una struttura alquanto inutile e fatiscente
Con quale tipologia di tessera si può accedere alle strutture sanitarie? Tessera verde o, forse, ora rossa?
Ovviamente fatta eccezione per la “donazione” sangue: lì abbiamo appreso che non esista alcun possibile contagio e di fatto sarà per sempre libero accesso.
Ho la fissa della tessera dal resto io ho Mohamed che mi timbra🖤🖤🖤