
ISPICA – Il fischio d’inizio non è solo quello di un arbitro sul rettangolo di gioco, ma quello di un grande evento che mette Ispica al centro della mappa sportiva nazionale delle Polizie Locali. Dal 18 al 20 Aprile prossimi, Ispica ospiterà il collegiale di pallavolo, un raduno d’eccellenza che vede protagonisti gli agenti-atleti provenienti dai vari Comandi d’Italia, pronti a prepararsi per le prossime sfide del circuito ASPMI.
Il collegiale non rappresenta soltanto un momento di preparazione tecnica e atletica. Per le donne e gli uomini della Polizia Locale, ritrovarsi a Ispica significa consolidare quello spirito di corpo che è fondamentale nel lavoro quotidiano sulle strade delle nostre città. Il volley, sport di squadra per eccellenza, diventa la metafora perfetta della collaborazione necessaria tra i diversi Comandi.
Le sessioni di allenamento, ospitate presso le strutture sportive cittadine, servono a selezionare la rosa che rappresenterà il corpo nelle competizioni nazionali, garantendo al contempo un alto livello di integrazione tra colleghi che arrivano da realtà geografiche molto diverse.
La scelta di Ispica come sede del collegiale non è casuale. L’Amministrazione comunale e i referenti sportivi del corpo hanno puntato sulla capacità ricettiva e sulla bellezza architettonica della città del Liberty. Gli atleti, oltre alle intense sessioni in palestra, hanno l’opportunità di scoprire il patrimonio storico e paesaggistico del territorio, trasformando l’evento sportivo in un volano di promozione turistica.
Come spesso accade in queste occasioni, il collegiale è anche un modo per avvicinare la cittadinanza alla figura dell’agente di Polizia Locale. Vedere gli operatori della sicurezza impegnati in una disciplina sportiva agonistica contribuisce a trasmettere un’immagine dinamica e moderna del Corpo, fondata su valori sani come il rispetto delle regole e la sana competizione.
Nei prossimi giorni sono previsti incontri amichevoli e momenti di confronto istituzionale, che culmineranno con il saluto delle autorità locali agli atleti, prima che questi facciano rientro nei propri Comandi di appartenenza con un bagaglio umano e sportivo arricchito dall’ospitalità ispicese.





