Seminò il panico col coltello in Via Colajanni: Ragusa, 25enne patteggia otto mesi

Si è concluso il procedimento per direttissima a carico del giovane bengalese bloccato lo scorso marzo dalla Polizia con l'ausilio del taser. Pena sospesa per l'imputato
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RAGUSA, 08 Aprile 2026 – Si è chiuso con un patteggiamento il capitolo giudiziario relativo ai momenti di forte tensione vissuti lo scorso marzo in Via Colajanni, a Ragusa. Un cittadino bengalese di 25 anni, protagonista di un pericoloso episodio di cronaca, ha concordato tramite il proprio legale una pena di otto mesi di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale.

L’episodio risale a poche settimane fa, quando il giovane era stato segnalato alla sala operativa della Questura mentre si aggirava sulla pubblica via in evidente stato di alterazione psicofisica. Il 25enne impugnava un grosso coltello da cucina, maneggiandolo in modo scomposto e minaccioso tra i passanti.

La situazione era apparsa immediatamente critica: il giovane, fuori controllo, rappresentava un serio pericolo non solo per l’incolumità dei cittadini presenti nella zona, ma anche per se stesso.

L’allarme aveva fatto scattare l’intervento immediato degli agenti della Polizia di Stato. Data la resistenza opposta dal giovane e l’impossibilità di ricondurlo alla calma a parole, i poliziotti si erano visti costretti a utilizzare il taser, la pistola a impulsi elettrici in dotazione alle forze dell’ordine. Solo grazie alla scarica elettrica gli agenti erano riusciti a immobilizzarlo in sicurezza, disarmandolo e scongiurando conseguenze peggiori.

Comparso davanti al giudice per il rito direttissimo, il 25enne ha scelto la via del patteggiamento. La condanna a otto mesi con la sospensione condizionale della pena chiude, per il momento, la vicenda. Resta l’attenzione sulla sicurezza urbana in aree sensibili della città, dove la prontezza d’intervento delle forze dell’ordine si è rivelata ancora una volta fondamentale per evitare che una crisi psichica sfociasse in tragedia.

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