Il sacrificio di una vita distrutto dalle guerre. Riceviamo

Tempo di lettura: 2 minuti

Egregio Direttore,

mi chiedo spesso: in che mondo stiamo vivendo? Come possiamo assistere immobili allo scempio che sta devastando l’umanità?

Parlo da cittadino che appartiene a quella generazione che ha sacrificato una vita intera per costruirsi una casa, per non gravare sullo Stato e non vivere nell’incertezza dell’affitto. Ricordo bene quando, ogni mese, in busta paga subivo la trattenuta GESCAL (ex INA-Casa): pagavo per dare una casa ai lavoratori, pur essendo io stesso escluso da quel beneficio. Erano tempi di sacrifici, ma c’era il rispetto per il mattone e per il futuro.

Oggi, guardando ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, vedo un’apocalisse programmata. Si bombarda senza esitazione, radendo al suolo ospedali, scuole e quelle stesse case che per qualcuno hanno rappresentato il lavoro di una vita. Si uccidono bambini e anziani senza pietà. È evidente che, dietro questo orrore, ci sia chi persegue sporchi interessi personali, arricchendosi sulla pelle di chi muore.

Trovo amaro che i governi occidentali, anziché cercare una mediazione diplomatica, alimentino l’agonia inviando armi e prolungando i conflitti. Restano inascoltati gli appelli alla pace di figure come Papa Francesco, mentre leader mondiali che a parole si dicono pronti a mediare, nei fatti finiscono per alimentare nuove tensioni e bombardamenti, comportandosi come quei leader già condannati per crimini di guerra.

È paradossale che si sia arrivati quasi a candidare al Nobel per la pace chi poi sceglie la via della forza contro civili e bambini. In questo scenario, il grido di chi ha costruito con onestà sembra perdersi nel rumore delle bombe.

Con osservanza,

Giovanni Amore

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4 commenti su “Il sacrificio di una vita distrutto dalle guerre. Riceviamo”

  1. Tonino Spinello

    Le guerre li decidono persone che si conoscono ma mandano a uccidere gente che non si conosce.
    Tutto succede per affari, sennò che senso avrebbe costruire armi e sempre più sofisticate?
    A chi poi li dovremmo distribuire democraticamente?
    Ognuno si costruisce le proprie ragioni ma a morire sono sempre i deboli. Cioè il popolo!
    Poi dopo finito di distribuire bombe, iniziano le ricostruzioni umanitarie, quelli da libro cuore, non mancando di dire la parolina magica che fa sempre effetto…Mai più!

  2. Il problema è che era già premeditato, voluto e pianificato dall’occidente, sia per l’ucraina che per l’iran. Falsi negoziati, falsi pretesti, falsa narrativa.
    Se il nobel l’hanno dato ad Obama…

  3. Si chiama ignoranza caro Signor Amore! Purtroppo chi governa non ha capito un cazzo… parlano parlano parlano

  4. Signore Amore .
    La guerra è insita nell’uomo .
    Non dobbiamo Andare in medio oriente, una coppia litiga e l’uomo uccide la donna , nei condomini si fanno causa per un cane che abbaia , due pazzi stavano preparando una bomba per fare molto male, però per questa volta è toccato a loro sentire molto male .
    Le bombe, l’Iran li costruisce per cancellare Israele, Israele le costruisce per difendersi dall’Iran e da tutti i nemici che l’assediano, il signor Putin malato di imperialismo fa come Mussolini che invase l’Albania e poi marcio’ sulla Grecia trovandosi davanti tizi ben determinati che lo costrinsero a tornare indietro e dovette intervenire Hitler per aiutarlo .
    Putin in Europa è il male .
    Le guerre dopo il 1945 sono finite in Europa, i Balcani rimasti intrappolati come Jugoslavia, si sono ammazzati a vicenda, ma oggi sono tanti stati in crescita, senza Putin avremmo potuto godere di più serenità, chi crede in Dio sa che il diavolo non sopporta la pace e usa uomini per distruggerla.
    Siamo d’accordo che la pace è una cosa bellissima, porta crescita , porta miglioramenti nelle condizioni umane ,
    Faccio un piccolo esempio: Gaza 2milioni di persone che si sono ammucchiati in 360km quadrati di sabbia, finanziati da antisemiti, dall,’Iran, e da tante flottiglie ideologiche , oltre a non lavorare a Gaza, hanno passato il tempo costruendo tunnel per nascondere i loro sporchi traffici , e lanciando razzi su Israele, dove chi aveva voglia andava a lavorare di giorno , In Libano una bella parte del territorio è infestata da hazebol, un milizia finanziata dall’Iran per lanciare attacchi ad Israele, Gli huti un pugno di pecorai jemeniti armati dall’Iran per attaccare navi occidentali e lanciare missili su Israele.
    Iran che stava alacremente lavorando alla bomba atomica per cancellare Israele dalla carta geografica, e dopo poter fare il Canaccio in tutto il golfo persico , magari distruggendo il male corruttore che secondo loro è Dubai per primo ,e poi gli altri Arabia compresa .
    I pacifisti gridano alla pace ed è giusto , ma i pacifisti difronte agli scenari che ho descritto cosa fanno se succede , niente ,perché non possono fare niente ,tranne sventolare la bandiera di moda in quel momento, per adesso è quella dello stato che non esiste di palestina .
    Purtroppo in questo caso visto che è in gioco il petrolio, che è diventato come l’ossigeno per il mondo moderno occidentale, meglio prevenire che curare un male probabilmente incurabile.
    Oggi tutti gli stati occidentali dovrebbero aiutare Trump per finire questa guerra il prima possibile.
    Invece stanno alla finestra criticano e poi si lamentano se trump non li tratta bene .
    Un pavido muore prima di combattere.
    Un coraggioso ha già mezza vittoria in tasca.

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