
RAGUSA, 13 Febbraio 2026 – La Squadra Mobile della Questura di Ragusa ha dato esecuzione a una misura cautelare del collocamento in comunità nei confronti di un 17enne residente in città, accusato di aver raggirato un’anziana donna per un bottino record. Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale per i Minorenni di Catania, su richiesta della locale Procura minorile.
I fatti risalgono al marzo 2025 e ricalcano il collaudato e spietato schema del “finto carabiniere”. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori: l’anziana è stata contattata telefonicamente da un complice che si è spacciato per un militare dell’Arma. La vittima è stata informata che il figlio aveva causato un gravissimo incidente stradale e che si trovava in stato di arresto.
Per evitare la prigione al congiunto, alla donna è stato richiesto il pagamento immediato di una “cauzione” (procedura, è bene ricordarlo, non esistente nel sistema italiano).
Sotto shock e spinta dal desiderio di aiutare il figlio, l’anziana ha consegnato nelle mani del giovane truffatore una cifra ingente: tra contanti e oggetti preziosi in oro, il valore complessivo sottratto supera i 20.000 euro.
Il lavoro degli uomini della Squadra Mobile ha permesso di raccogliere indizi pesanti a carico del diciassettenne. Nonostante la gravità dei fatti, l’indagato beneficia della presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva. Attualmente, il giovane si trova in una struttura protetta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea.




