Iblea Acque sotto la lente: confronto con le associazioni su bollette “pazze” e disservizi. Ecco cosa cambierà

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RAGUSA, 13 Febbraio 2026 – Un faccia a faccia necessario per dare voce ai tanti cittadini alle prese con bollette anomale, file interminabili e rubinetti a secco. Si è svolto ieri l’atteso incontro tra i vertici di Iblea Acque S.p.A. e i rappresentanti delle associazioni I Maggio e Orizzonti, un tavolo tecnico nato per affrontare l’ondata di segnalazioni e criticità che sta segnando la gestione del servizio idrico integrato in provincia.
Il confronto, che ha visto protagonisti Ignazio Fiorilla (I Maggio) e Orazio Ragusa (Orizzonti) con l’ingegnere Renato Savarese per la società, non ha risparmiato i temi caldi. Al centro della discussione le  anomalie nelle fatture ( calcoli tariffari poco chiari e veri e propri errori materiali nelle bollette), la gestione tecnica (problemi legati alla potabilità dell’acqua e difficoltà nel servizio delle autobotti)  e i disservizi all’utenza (lunghe attese agli sportelli fisici che penalizzano i cittadini).

Le associazioni hanno richiamato fermamente la società al rispetto della Convenzione con l’ATI di Ragusa e degli standard fissati dall’ARERA, chiedendo che l’efficienza del servizio e la trasparenza dei costi tornino a essere la priorità.

L’ingegnere Savarese ha mostrato apertura, confermando la volontà di procedere a rateizzazioni più flessibili e annunciando un piano di intervento basato su due pilastri: reclami digitali per una  decisa spinta all’informatizzazione al fine di permettere agli utenti di segnalare guasti e discrepanze via web, ricevendo risposte rapide e tracciabili, e il rilancio degli sportelli (consapevoli del disagio di anziani e fasce fragili, la società potenzierà la presenza fisica sul territorio. L’obiettivo è azzerare le code e consentire rettifiche immediate delle fatture direttamente allo sportello).

Al termine del colloquio, pur ringraziando l’Amministratore Unico, Stefano Guccione, e l’ingegnere Savarese per la disponibilità, Fiorilla e Ragusa hanno mantenuto alta la guardia.

“È stato fondamentale portare sul tavolo i problemi reali dei cittadini,” hanno dichiarato i rappresentanti delle associazioni. “Siamo soddisfatti del dialogo, ma continueremo a monitorare la situazione affinché agli impegni seguano fatti concreti e una reale semplificazione per l’utenza.”

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4 commenti su “Iblea Acque sotto la lente: confronto con le associazioni su bollette “pazze” e disservizi. Ecco cosa cambierà”

  1. Tutti protagonisti e tutti a dare voce ai cittadini, tutti solidali e tutti pronti a sedersi attorno a tavoli per discutere e parlare. Parlare e discutere a faccia a faccia, ma la “feccia” la subisce solo il cittadino. Tutti si mobilitano per dare voce ai cittadini, ma tutti non vogliono fare un passo indietro per riaffermare quanto il cittadino ha espresso in quel lontano referendum. “La non privatizzazione dell’acqua” e la gestione ai singoli Comuni.
    Ma se queste cose sono funzionali per le propagande politiche e personali allora l’acqua deve rimanere sempre torbida e in mano alla feccia.
    Se tutti i cittadini non pagassero un centesimo a questo Tempio di Iblea Acque e non avessero paura delle ritorsioni e minacce erariali, credo che tutto si normalizzerebbe e tanti volti che hanno creato e permesso tutto questo non avrebbero motivo di farsi avanti con le loro velate propagande politiche.
    Quello che sto dicendo è che questi signori prima creano i casini alle spalle dei cittadini e poi ci fanno credere di venire in aiuto ad essi regalandoci parole e propagande. Dopo tutti questi anni di inefficienza amministrativa ci avete sommerso di parole ma di fatti neanche uno. Perchè ora dovrei credere alla vostra buona fede?

  2. CITTADINO ASSETATO

    CON TUTTO IL RISPETTO PER LE ASSOCIAZIONI CHE NON AVRANNO ALCUN PESO PERCHE’ I DODICI SINDACI I RISPETTIVI CONSIGLI COMUNALI CHE OLTRE CHE SOCI FONDATORI DI QUESTA S.p,A CHE STA MASSACRANDO I CITTADINI SONO ANCHE I LORO CONTROLLORI CON DIVERSI ORGANISMI SECONDO STATUTO? PERCHE’ NON SI MUOVONO? QUALI MOTIVI SONO ALLA BASE DELLA LORO ASSENZA E LATITANZA IN QUESTA GESTIONE CHE STA DIVENTANDO INSOSTENIBILE PER I CITTADINI? LE PARTECIPATE IN TUTTA ITALIA E IN PARTICOLARE IN SICILIA SONO DIVENTATE MACELLERIE SOCIALI CON ASUNZIONI SOSPETTE ED INDENNITA’ DA NABABBI TANTO TUTTO PAGATO DAI CITTADINI CONTRIBUENTI! SINDACI E CONSIGLIERI COMUNALI ALZATE IL SEDERE DALLE VOSTRA POLTRONE E DIFENDETE I CITTADINI CHE VI HANNO VOTATI!

  3. UN DISABILE DI MODICA

    Concordo pienamente con i commenti precedenti e non credo che una Società ampiamente appurata che fa acqua da tutte le parti, la malagestione con disservizi infiniti.
    Ecco la mia esperienza: sono un disabile e pertanto impossibilitato ad andare negli uffici preposti, purtroppo non c’e’ un recapito telefonico con cui parlare, non esiste una linea dedicata tramite web. Ero e sono tutt’ora un utente che paga l’acqua ancora a nome del proprietario dell’immobile, ed essendo a basso reddito desideravo intestarmi l’utenza dell’acqua in quanto avrei delle agevolazioni, come il bonus di 50 litri d’acqua giornaliero gratis. Ebbene, faccio richiesta tramite raccomandata inviando il tutta la documentazione necessaria all’espletamento, comprensivo di marca da bollo, alla filiale di Modica, dopo settimane di attese, passano ben 4 mesi e mi arriva una mail spiegandomi che per regolarizzare il tutto devo necessariamente venire agli uffici. Rispondo alla mail, dando spiegazioni correlata di certificazione INPS della mia gravità di non poter venire di presenza. Passano ancora ulteriori 2 mesi e mi viene recapitata nuovamente una mail dalla centrale di Ragusa chiedendo (nuovamente) una marca da bollo perchè non la trovano nella documentazione. A questo punto ho rinunciato (preso per i fondelli) e continuo a pagare regolarmente sotto il nome del proprietario dell’immobile. Pertanto, sdegnato di tutto ciò, basta che sento parlare di IBLEA ACQUE c’e’ solo da vomitare.

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