
POZZALLO, 26 Gennaio 2026 – Si affaccia ufficialmente nel panorama politico locale il comitato “Più Uno Pozzallo”. Non un semplice movimento, ma uno spazio che si definisce inclusivo e aperto, con un obiettivo chiaro: superare la frammentazione del centrosinistra per dare vita a un progetto unitario, radicato nel territorio e capace di parlare a chi, oggi, dalla politica si sente lontano.
Il progetto si ispira alla sfida lanciata a livello nazionale dal fondatore di “Più Uno”, Ernesto Maria Ruffini: ricostruire uno spazio politico ampio che sappia coinvolgere non solo i partiti tradizionali, ma anche le energie civiche, il mondo dell’associazionismo e quel vasto bacino di cittadini disillusi che hanno smesso di partecipare al voto.
“La priorità” – dichiara Ennio Ammatuna, coordinatore di Più Uno Pozzallo – “è superare frammentazioni e individualismi, avviando la costruzione di una casa del dialogo per tutto il centrosinistra. Vogliamo affrontare le emergenze economiche e sociali dando voce a competenze sinora dimenticate”.
Il cuore pulsante di “Più Uno” è la lotta al disinteresse politico. Il comitato si propone di ridare valore al voto come strumento di scelta consapevole attraverso tre pilastri operativi: organizzazione di assemblee popolari e tavoli tematici, percorsi decisionali partecipati e trasparenti e priorità alle questioni reali che emergono dal dibattito collettivo, rifuggendo da retorica e utopie.
Il coordinamento chiarisce subito ogni dubbio sul posizionamento politico: “Più Uno non è un ponte verso il centro, ma parte integrante del centrosinistra”. La scommessa locale è quella di costruire un’alternativa che sia più aperta (casa comune per associazioni e singoli), più credibile (fondata sull’onestà intellettuale) e più popolare (radicata nei bisogni quotidiani).
“La nostra battaglia è culturale prima che politica” – conclude Ammatuna – “vogliamo dimostrare che un’alternativa seria esiste, fondata su giustizia sociale, innovazione e sostenibilità”.
“Più Uno Pozzallo” si presenta dunque come un facilitatore di dialogo, un invito all’impegno condiviso per trasformare la politica in un servizio nobile per la comunità. Il comitato è già pronto ad avviare il confronto con tutte le forze che si riconoscono in questi valori per disegnare il futuro della città.






2 commenti su “Nasce “Più Uno Pozzallo”: un cantiere aperto per ricostruire il centrosinistra”
Più uno o più due chiamatevi come volete, sempre della stessa minestra si tratta. Cambiate il nome ma i musicanti sempre quelli sono
Ormai la politica e i politicanti sono abituati a cambiare nomi e casacche prendendo per stupidi i cittadini. Loro pensano che essendo stupidi gli vanno appresso lo stesso.
Però essendo che lo fate per il cambiamento o per una causa nobile (come la chiamate) allora..