Crans-Montana: “È giusto proteggere, ma non inculchiamo paure che diminuiscono l’autostima” di Nele Vernuccio

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26 Gennaio 2026 – Nell’ultimo giorno del 2025 la Svizzera, in particolare la località di Crans-Montana, si è trovata innanzi ad una tragedia, per via di un incendio avvenuto in un locale. Il bilancio è davvero grave: 47 morti e 112 feriti.

In questi casi non si può proferire parola, solo silenzio e rispetto.

Ma prendo spunto da questa immane tragedia per scrivere una riflessione.

Su questa triste vicenda, ho letto molte riflessioni da parte dei genitori, i quali, con onnipotenza, avvisano, o meglio accusano l’esistenza di locali non sicuri per i giovani.

In primis, si è trattato di un incidente, come accade negli incidenti il caso, la fatalità causano queste tragedie.

Ci lamentiamo sempre per il modus operandi che hanno i giovani di oggi. Nessuno, però, ha il coraggio di ammettere che la società odierna è totalmente cambiata rispetto alla gioventù che hanno vissuto i nostri genitori.

Sono cambiati i modi per divertirsi, quello che è stato organizzato a Crans-Montana viene organizzato anche nella nostra Modica. E’ giusto, allora, porsi gli interrogativi sulla sicurezza, ma non possiamo e non dobbiamo polemizzare sul modo di vivere e divertirci dei nostri giovani.

I giovani d’oggi vivono la loro vita come è giusto che sia.

Il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno ha invitato i giovani a reagire, a partecipare, a collaborare e vivere la propria vita in ‘maniera attiva ‘. In molti hanno paragonato tali parole al periodo rivoluzionario “sessantottino”; tutto ciò è un importante sprone per la gioventù odierna.

Nel contempo non si possono lanciare accuse ed incutere paure per il modo in cui vivono la vita.

Ogni generazione ed ogni epoca hanno avuto il loro modo di vivere, anche la generazione giovanile attuale ha il diritto di viverla a proprio modo con le opportunità fornite ed inculcate dalla società.

È giusto mettere in guardia, ma è impossibile assistere ad invettive o incutere paure.

Tutto ciò serve soltanto a diminuire l’autostima in una generazione giovanile che già ha molte paure ed insicurezze.

AIUTATE I VOSTRI FIGLI A FORTIFICARSI, NON INCULCATE PAURE O ACCUSE TOTALMENTE INFONDATE E CONTROPRODUCENTI!

Nele Vernuccio

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2 commenti su “Crans-Montana: “È giusto proteggere, ma non inculchiamo paure che diminuiscono l’autostima” di Nele Vernuccio”

  1. Interessante articolo sulla vita sociale dei giovani di oggi. Nel mondo di oggi dove hanno tutto e cercano di avere ancora di più di quello che loro possiedono cercando sempre piú novità e sono sempre incontentabili. La tecnologia dei telefonini usata male danneggia spesso il loro vivere quotidiano, li abbiamo visti di recente in tv i fatti di Crans-Montana. Tutti con i telefonini a filmare per divertimento l’incendio che si era appiccato sul soffitto, invece di intervenire tempestivamente a spegnerlo e si sarebbero salvate quelle vite che adesso non ci sono più e tutti quei feriti. Una volta era tutto diverso, non c’erano ovviamente locali o erano pochissimi dove divertirsi ci si organizzava tra amici e chi aveva il garage più grande si organizzavano le feste ma davanti a qualche genitore con l’occhio attento, ci si divertiva di piú con semplicità. Mi viene in mente il famoso brano di Gaber dal titolo LA RAZZA IN ESTINZIONE. Chi sono i giovani di oggi a confronto a quelli di ieri? Un brano potente, spietato, dalle parole forti, taglienti, un pugno nello stomaco. Un brano che parla di uno spaccato sulla generazione di oggi e che composto a distanza di tanti anni rimane sempre attualissimo. Invito per tanto a sentirlo sulle diverse piattaforme.

  2. Salve, la ringrazio per il suo commento. Come ho scritto nell’articolo, ogni epoca si trascina anche le cose negative come ha ben sottolineato, ma penso che è tutto conseguenziale e fisiologico.

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