
POZZALLO, 02 Gennaio 2026 – In occasione dell’anniversario della sua assunzione e delle festività natalizie, l’Agente Giuseppina Campailla, modicana, Funzionario Direttivo di Vigilanza, annuncia la conclusione del suo rapporto di servizio presso il Comando di Polizia Locale di Pozzallo. Una decisione maturata dopo un anno intenso, segnato da eccellenze professionali ma anche da profonde criticità ambientali che l’hanno spinta ad accettare una delle diverse proposte di trasferimento ricevute da altri Enti Locali.
Campailla, giurista costituzionalista con un’esperienza ventennale nella Pubblica Amministrazione, era approdata a Pozzallo dopo un brillante concorso nel catanese e il conseguimento del Master in “Comandante e Ufficiale di Polizia Locale” presso l’Università Commerciale di Roma.
Nonostante le premesse d’eccellenza e il benvenuto caloroso ricevuto inizialmente dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Dott. Roberto Ammatuna e dai cittadini, il percorso all’interno del Comando si è rivelato estremamente complesso.
In una nota accorata, la Dott.ssa Campailla spiega come siano venute meno le condizioni ambientali per proseguire serenamente l’incarico. Denuncia un contesto di ostilità e isolamento, descrivendo condotte vessatorie che hanno colpito la sua dignità personale e il suo decoro professionale: dall’obbligo di operare in abiti civili al diniego degli strumenti basilari di lavoro (computer, accesso ai sistemi, dotazioni di servizio), fino all’esclusione dai momenti solenni come il giuramento di fedeltà alla Repubblica.
“Ho vissuto un vero e proprio inferno dal primo giorno – dichiara Giuseppina Campailla -. Sono stata svalutata nonostante i miei titoli e la mia dedizione. Ho scelto di servire la collettività in divisa con orgoglio e integrità, principi che ho sempre insegnato ai miei studenti come giurista, ed è proprio nel rispetto di questi valori costituzionali che ho deciso di non accettare più un trattamento discriminatorio.”
Nonostante le divergenze con il Comando, l’Agente esprime profonda gratitudine verso il Sindaco Ammatuna e l’Amministrazione Comunale per la stima dimostrata e per avere, infine, concesso il nulla osta definitivo. Il Sindaco, riconoscendo il valore della professionista, aveva tentato di trattenerla proponendole ruoli amministrativi civili, ma la volontà della Campailla è chiara: proseguire la carriera nella Polizia Locale, tornando a indossare pienamente la divisa in un ambiente che ne valorizzi le competenze apicali.
Nel congedarsi da Pozzallo, la Dott.ssa Campailla rivolge un pensiero commosso ai cittadini: “Vi ringrazio per la stima. Ho lavorato per voi ogni giorno con puntualità e correttezza, mettendo a rischio la mia incolumità anche quando mi sono mancati gli strumenti necessari. Porterò con me questo bagaglio umano, con la determinazione di contrastare in futuro ogni forma di prevaricazione contro le nuove reclute in questo settore.”
L’Agente conclude augurando alla cittadinanza un felice 2026, auspicando che sia un anno all’insegna dell’accoglienza e della convivenza civile, mentre si prepara a raggiungere nuovi traguardi di responsabilità in un comando che possa finalmente chiamare “casa”.














9 commenti su “Polizia Locale: l’Agente Giuseppina Campailla saluta Pozzallo e sceglie un nuovo percorso professionale”
C’è qualcuno a cui può interessare una notizia del genere? Credo proprio di no! Tuttavia-
Mi trattano male.
Ringrazio tutti per bene che mi avete voluto .
Non mi fanno lavorare
Ringrazio il sindaco Ammatuna, che la voleva trattenere malgrado l’abbia ostacolata .
Un po di confusione mi è venuta !!
Dottoressa.
Mandi tutti a quel paese ,lasci stare tutte le moine del caso .
Pozzallo e gestita da un piccolo tiranno che i pozzallesi eleggono malgrado dissesto , case popolari pericolanti , soldi del PNNR , PERSI , per inedia ,
Ognuno pianga i suoi mali .
Lei cambi aria vada via scuota la polvere dalle sue scarpe e non si volti indietro.
Un momento , vorrei comprendere , per farlo qualcuno di voi commentatori mi deve spiegare che significa “mobbing ” e quando si esplica . Cioè secondo la giurisprudenza quando si può parlare di “mobbing” e che cosa lo differenzia , evidentemente , da quanto riportato o perché quando riportato non è assolutamente la stessa cosa o per meglio dire , che cosa rende le fattispecie differenti o perché a primo acchito , sembrerebbero possedere un granello si sabbia in comune . Grazie agli avvocati penalisti , ma anche costituzionalisti e amministrativi , che mi vorranno rispondere gratis al la’ dei luoghi comuni , per dimostrare filosoficamente il contrario .
Personalmente
Spiace Dottoressa le auguro il meglio..
Spero tanto,e non ci vorrei credere, che abbia inciso sia che non era Pozzallese ma spt in quanto Donna..
Sarebbe un fallimento della società
Auguri Dottoressa
Scusate
Che non abbia inciso
Scusate
Lo zoppo
Difficile perché non è che si sia capito cosa vuole dire ,
Ma forse i penalista più istruiti ci possono azzeccare .
Ma scusi signor zoppo , invece di scomodare gli avvocati penalisti , amministrativi , costituzionalisti ecc ecc , non poteva usare il vocabolario o mettere la parola mobbing su google !!???? Lei c’è o ci fa ? Che cosa ha da ridire sulle parcelle degli avvocati ? Che cosa vorrebbe lasciare intendere ?
Amomodica, ma lei ha letto e sopratutto capito da dove venivano queste divergenze/discriminazioni? Legga bene e capirà che il Sindaco non c’entra proprio nulla, anzi tutto al contrario. Tranne che lei, siccome il Sindaco è di sinistra, ci deve andare contro … ma è un comportamento da scemo o da persona che fa lo scemo! Scelga lei
Pietro
Ma chi comanda in un micro comune come Pozzallo??
Il Sindaco secondo lei non poteva intervenire??
No perché è rosso , ma perché è un’incapace fortunello che non ha trovato avversari capaci di mandarlo a casa ,
Dopo tanti anni da sindaco ha portato il comune in dissesto, malgrado Pozzallo abbia il porto che genera entrate ,malgrado una fetta di zona industriale, malgrado sia una città turistica assai frequentata , ma soprattutto un comune con un piccolissimo territorio da servire.
Lo scandalo delle case popolari pericolanti , adesso ho letto, pare che stia perdendo 7/8 milioni di finanziamenti PNNR, perché il suo comune non ha prodotto i progetti ,
Però come premio il PD lo ha candidato a presidente della provincia.
Ecco perché Pietro, no perché è rosso ,
Io apprezzo i buoni politici anche se sono rossi , trovandoli naturalmente.