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A riferire alla stampa le sue preoccupazioni il presidente messicano Claudia Sheinbaum, in disaccordo con la posizione del paese Stelle e Striscie di trattare i migranti come criminali, ribadendo di essere pronta ad affrontare eventuali ondate di deportazioni nel confine che divide le sue nazioni. “I messicani negli Stati Uniti, i nostri connazionali, sono eroi ed eroine della patria, lavoratori che sostengono le loro famiglie e l’economia degli stati americani che li ospitano”, ha detto la presidente messicana, circa la volontà di Donald Trump di procedere con la deportazione di massa e porre fine all’ immigrazione illegale specialmente nei posti di lavoro. “Nel caso ci siano deportazioni, riceveremo i migranti messicani, ma lavoreremo in anticipo affinché ciò non avvenga.” Sheinbaum ha ribadito questa idea durante la commemorazione del 114° anniversario della rivoluzione messicana, quando ha aggiunto: “Che sia ascoltato bene, che sia sentito forte: contribuiscono all’economia del nostro paese vicino, gli Stati Uniti”, ha tuonato ancora la presidente del Messico. Con l’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca, infatti, rinasce la minaccia delle deportazioni di massa. Il repubblicano ha dichiarato in diverse occasioni che espellerà migliaia di messicani e altri stranieri dal paese, se privi di regolare permesso di soggiorno.
1 commento su “Messico. Presidente Sheinbaum teme deportazioni di massa dagli Stati Uniti”
Suona un po’ come da noi che ci pagano le pensioni.
Ma la domanda è: a che servono i permessi di soggiorno o i confini se tanto tutti possono o devono andare dove gli pare e piace?