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Euro 2024, l’Italia è dolce: rimonta l’Albania

Tempo di lettura: 2 minuti

Italia-Albania 2-1

MARCATORI: 1° pt Bajrami, 11° pt Bastoni, 16° Barella

ITALIA (4-2-3-2): Donnarumma 6.5; Di Lorenzo 6, Bastoni 7, Calafiori 6.5, Dimarco 6 (38° st Darmian sv); Jorginho 6, Barella 7.5 (47° st Folorunsho sv); Chiesa 6.5 (32° st Cambiaso sv), Frattesi 6, Pellegrini 6.5 (32° st Cristante sv), Scamacca 6.5 (38° st Retegui sv). In panchina: Vicario, Meret, Bellanova, Buongiorno, Mancini, Gatti, Fagioli, El Shaarawy, Raspadori, Zaccagni. Allenatore: Spalletti 6.5

ALBANIA (4-2-3-1): Strakosha 5; Hysaj 5, Djimsiti 5.5, Ajeti 5, Mitaj 5; Ramadani 5.5, Asllani 5.5; Asani 6 (23° st Hoxha 5), Bajrami 6.5 (42° st Muci sv), Seferi 5.5 (23° st Laci 5.5); Broja 6 (31° st Manaj 6.5) In panchina: E.Berisha, Kastrati, Iván Balliu, Gjasula, Mihaj, M.Berisha, Ismajili, Daku, Abrashi, Kumbulla, Aliji. Allenatore: Sylvinho 6

ARBITRO: Zwayer (Germania) 6.5

NOTE: Serata fresca, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 62mila circa. Ammoniti: Pellegrini, Calafiori, Broja, Hoxha. Angoli: 5-3. Recupero: 3’; 4’+2’

Una partenza da film horror cancellata da una reazione da campioni d’Europa. Dopo aver subito il gol più veloce della sua storia e degli Europei _ 23“ appena – l’Italia ribalta in pochi minuti l’Albania e si prende la prima partita di Euro 2024, dando una prova di grande coraggio, sostanza e tecnica in uno stadio, quello di Dortmund, colorato quasi tutto del rosso della Nazionale delle Aquile. L’Albania dura praticamente 23 secondi, quelli dell’istant gol di Bajrami lanciato in porta dalla folle rimessa laterale di Dimarco. Poi ci sono solo gli azzurri che la riprendono in un quarto d’ora, con un bel colpo di testa di Bastoni ed il 2-1 firmato da Barella che scaccia via tutti i dubbi sulle sue condizioni nei giorni del ritiro a Iserlohn. Da qui in poi i ragazzi di Spalletti sfiorano più volte il terzo gol, mentre le aquile rosse non volano quasi mai dalle parti di Donnarumma tranne in un finale batticuore, quando in due occasioni fanno tremare gli azzurri. Ecco tre punti d’oro per cominciare alla grande un girone B dove la Spagna, prossima avversaria il 20 giugno a Gelsenkirchen, fa già paura con il 3-0 alla Croazia.

Avvio tragico per l’Italia che incassa il gol più veloce nella storia degli Europei di calcio. Clamoroso svarione di Dimarco che batte male il fallo laterale regalando la sfera in area a Bajrami, destro forte sul primo palo che batte Donnarumma.

Inizio da incubo per gli azzurri che, però, reagiscono immediatamente allo svantaggio. Chiesa se ne va sulla destra, cross basso a centro area per Scamacca che con un velo libera tutto solo Pellegrini, destro a giro del numero 10 romanista che finisce di un soffio a lato. Dieci minuti e arriva il pari dei ragazzi di Spalletti: corner battuto corto con Dimarco che tocca per Pellegrini, pennellata sul secondo palo che trova tutto solo Bastoni che neanche deve saltare insaccando sul secondo palo di testa. Raggiunto l’1-1 gli azzurri si catenano e la ribaltano subito con Barella: cross dalla destra deviato che trova Dimarco sul secondo palo, la sfera è arretrata ma il numero 3 riesce a toccare verso il centrocampista interista al limite dell’area: destro bellissimo al volo del numero 18 che insacca a fil di palo, lasciando fermo il portiere albanese. Con l’Italia in vantaggio l’Albania riparte e Pellegrini si prende il primo giallo del torneo stendendo Broja lanciato in contropiede.
Gli azzurri non si fermano sfiorando anche il 3-1 alla mezz’ora: gran palla di Scamacca, che trova l’inserimento sulla destra dell’area di Frattesi, tocco sotto del numero 7 azzurro che viene sfiorato in maniera decisiva da Strakosha, la sfera colpisce il palo e torna in campo. Qualche minuto ed è la volta di Scamacca che va a un passo dal 3-1 che non arriva nel primo tempo nonostante la costante e pericolosa iniziativa della squadra di Spalletti.

La ripresa comincia come erano chiusi i primi 45’ con la costante iniziativa degli azzurri sempre più vicini al terzo gol. Ci provano Chiesa e ancora Scamacca, passano i minuti e la partita si addormenta. L’Italia mantiene l’iniziativa non rischiando praticamente niente, trovando anche difficoltà a trovare spazi in attacco ma costringendo gli albanesi a qualche fallo di troppo. A un quarto d’ora dalla fine i primi cambi azzurri, Cambiaso per Chiesa sulla fascia destra e Cristante per Pellegrini a centrocampo. Poi ecco Retegui per Scamacca e Darmian per Dimarco. L’Albania sfiora il pari nel finale con Manaj, c’è pure una invasione di campo di un tifoso delle Aquile, ma il risultato non cambia, e il match si chiude con un 2-1 che sta stretto agli azzurri ma vale tre punti fondamentali per preparare al meglio la supersfida con le Furie Rosse della Spagna. La festa, dopo quella rossa degli albanesi nel pomeriggio, è tutta tricolore. (.

gds.it

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